Pakistan, grave terremoto nel sud-ovest: almeno 208 morti

L'intensità del sisma e la zona colpita, in una mappa dello United States Geological Survey

L’intensità del sisma e la zona colpita, in una mappa dello United States Geological Survey

Awaran – Un terremoto di magnitudo 7.7 ha sconvolto nel pomeriggio di ieri la remota provincia del Belucistan, nel Pakistan meridionale. L’epicentro è stato registrato a una distanza di 66 km in direzione NNE dalla città di Awaran, mentre l’ipocentro è localizzato a 20 km di profondità, il che ha contribuito a una maggiore forza distruttiva del sisma, che è stato avvertito da Karachi a Hyderabad, fino anche a Nuova Delhi, capitale dell’India.

Il bilancio è drammatico: 208 morti – ma la conta delle vittime è destinata a crescere di ora in ora – e migliaia di abitazioni rase al suolo, con gran parte della popolazione che ha dovuto trascorrere la notte all’aperto, o in ricoveri di fortuna. Il Belucistan, la più grande provincia del Pakistan, è tuttavia anche la meno popolata e difficilmente accessibile, e dunque i soccorsi potrebbero giungere con particolare ritardo.

Jan Buledi, il portavoce del governo del Belucistan, ha dipinto in un comunicato alla stampa una situazione estremamente drammatica: «Ci sono almeno 208 morti, ma potrebbero esserci fino a 340 feriti gravi. Abbiamo una seria mancanza di strutture e mezzi medici, e non c’è spazio negli ospedali locali per trattare le persone ferite. Il 90% delle abitazioni nel distretto di Awaran sono state distrutte».

I feriti più gravi verranno trasportati dall’esercito pakistano con alcuni elicotteri messi a disposizione dall’amministrazione centrale fino a Karachi, ma la situazione più preoccupante riguarda l’emergenza abitativa. Riferisce sempre Buledi: «Quasi tutte le case di fango sono crollate. Siamo e continuiamo ad essere occupati negli sforzi di recupero e soccorso per tutta la notte, e purtroppo recupereremo numerosi corpi esanimi da sotto le macerie durante il giorno».

Le zone più colpite, oltre appunto al capoluogo Awaran, sono state quelle di Labach – dove si è registrato il maggior numero di vittime e feriti – e nel distretto contiguo di Khuzdar. In queste zone, è piuttosto frequente trovare case di fango da un lato della strada, e grattacieli in cemento armato dall’altro lato. Questi ultimi, tuttavia, sono spesso sede di uffici governativi, non ricoprendo quindi funzioni abitative.

Stefano Maria Meconi

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