P. Diddy is back! Arrestato per aver aggredito l’allenatore del figlio

Rilasciato su cauzione, dovrà rispondere delle sue azioni in tribunale il prossimo 13 giugno. Dopo un lungo periodo, il rapper P. Diddy torna a far parlare di sé

P.Diddy

P. Diddy, per il rapper statunitense un ritorno sulle pagine di cronaca (foto: eurweb.com)

P. Diddy, Puff Daddy o più semplicemente Sean Combs. Chiamatelo come volete, rimarrà sempre il secondo rapper più ricco del mondo, con una carriera infinita alle spalle e qualche uscita decisamente sopra le righe. Come quella di ieri, quando ha aggredito l’allenatore di football del figlio Justin, per motivi ancora non del tutto chiariti, all’interno del campus di Ucla a Los Angeles. Arrestato, il noto rapper è stato portato in carcere, per poi essere rilasciato su cauzione, circa 50mila dollari. Il prossimo 13 luglio dovrà comparire in tribunale per rispondere alle accuse di aggressione con arma mortale, minacce terroristiche e percosse.

IL “RITORNO” DEL TURBOLENTO P. DIDDY – Stando alle prime ricostruzioni, offerte dal sito Tmz, P. Diddy avrebbe avuto un alterco con Sal Aloisi, il coach che si occupa della preparazione atletica, all’interno della palestra del campus. Il rapper avrebbe così aggredito l’allenatore, minacciandolo con un bilanciere, prima di essere bloccato dagli inservienti. Ma se anche Aloisi in passato fu famoso per qualche scorrettezza quando era nello staff dei New York Jets, per P. Diddy si tratta di un ritorno sulle pagine di cronaca dopo una lunga “astinenza”. Nel 1999 difatti il cantante fu coinvolto in una sparatoria in un night con tre feriti, e nello stesso anno fu arrestato per percosse.

NON SOLO “BAD BOY” –  A dispetto dell’immagine di bad boy costruita dai giornali però, a P. Diddy va reso atto anche delle azioni lodevoli di cui si è reso protagonista. Come la fondazione della Daddy’s House Social Programs, un’organizzazione nata nel 1995 per aiutare i giovani delle città, i cui programmi includono tutoraggio, corsi di life skills e un campo estivo annuale. In seguito all’uragano Katrina del 2005 poi, insieme al collega Jay-Z ha impegnato 1 milione di dollari in sostegno delle vittime, alle quali ha donato vestiti provenienti dalla sua linea Sean John.

Carlo Perigli

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