Outsider: gli Uriah Heep tornano con classe, virtuosismo ed energia

uriah heep

L’ipnotica copertina di Ousider, il 24° disco degli Uriah Heep (planeator.com)

C’è chi dice che la musica renda giovani per sempre: ascoltando l’ultimo album degli Uriah Heep pare quasi che questa semplice affermazione possa millantare di essere verità. Outsider è un album carico di storia, il ventiquattresimo parto discografico di quella pietra miliare del progressive britannico targata Uriah Heep.

OUTSIDER: IL 24° FULMINANTE DISCO DEGLI URIAH HEEP - Entranti ufficialmente nel mondo della musica nel lontano 1970 con il grintoso disco Very ‘eavy…Very ‘umble, gli Uriah Heep cambiarono per sempre le sorti del progressive, connotando uno dei generi più “raffinati” della storia del rock con un’aura magicamente oscura e aggressiva. Il loro esordio fu accolto così duramente da una parte della critica musicale al punto da spingere una giornalista di Rolling Stone a promettere di suicidarsi nel caso in cui gli Uriah Heep avessero raggiunto il successo.

UNA LUNGA STORIA D’ARTE MUSICALE - Ma il loro inarrestabile sound non permise all’iniziale esiguo entusiasmo del pubblico di tarpargli le ali: nel 1971 uscì il mitico Salisbury, un album tecnico e oltremodo onirico che contiene l’omonima, eterea e inarrestabile suite e, tra le altre meritevoli tracce, la fortunata e soave ballata Lady in Black che sarà poi coverizzata da gruppi come Esiferum e Mägo de Oz e addirittura dalle italiane Caterina Caselli e Ivana Spagna. E poi, l’incantevole Look At Yourself, il fiabesco The Magician’s Birthday o il possente ed enigmatico Sweet Freedom hanno innalzato gli Uriah Heep sul trono dei mostri sacri del prog.

uriah heep

Gli Uriah Heep oggi (stillgotthefever.blogspot.com)

L’OMBRA DELL’HEAVY METAL SUGLI URIAH HEEP- La vena heavy metal, intessuta sapientemente nel prog degli Uriah Heep, ha contraddistinto sempre la band a tal punto da incoronarli fra i primi rockers – assieme a Blue Öyster Cult e Black Sabbath – a sperimentare nel territorio del più duro metallo. Proprio per rispettare tale etichetta, Outsider non smentisce il connubio heavy/progressive tipico degli Uriah Heep anche se, con il passare degli anni, la formazione della leggendaria band è variata frequentemente. David Byron, storica voce dei primi Uriah Heep deceduto prematuramente nel 1985, fu sostituito -dopo vari cambi di line-up – nell’86 da Bernie Shaw, membro attuale della band e unico superstite, assieme al chitarrista Mick Box, della formazione fissa.

UN ALTRO LAVORO BEN FATTO - Continuando a proclamare al mondo la propria identità, gli Uriah Heep centrano ancora una volta il tiro nel bersaglio dopo il gustoso disco del 2011 intitolato Into The Wild, un lavoro immerso nell’old school quando il ripercorrere i passi della grande musica del passato non è peccato ma gesto di gran classe.

DENTRO OUTSIDEROutsider apre con Speed Of Sound, un brano dall’intro incalzante, quasi “rushiano” dove la tastiera colora con intensità i vasti giochi vocali. Un soffio di vento esotico spira leggiadro sul brano, incontrando acuti graffianti che si intrecciano con una strumentazione forte e aggressiva. Cambiando repentinamente atmosfera, One Minute si scioglie in un solo soave tra voce e piano. L’idillio del momento è subito spezzato dall’ingresso di un riff deciso che alza la tensione a mille sotto il segno di un progressive in chiave rock’n’roll.

GROOVE ED ENERGIA A MILLE - La sovrapposizione ammaliante di voci torna protagonista in The Law, un brano tagliente in continua corsa verso il beat dove la sezione strumentale impazza in un giro virtuosistico ipnotico. L’heavy si mostra in tutta la sua maestosità nell’energica The Ousider, sulle cui grintose melodie sembra quasi ergersi una feroce guerra fra condottieri del sound. L’heavy si smussa leggermente per sfociare in un hard rock carico di groove per Rock The Foundation, un pezzo irriverente che colpisce e affonda senza rimorsi sotto l’ombra degli anni Ottanta. Arabesca e a tratti marziale, Is Anybody Gonna Help Me rallenta il beat con un tempo cadenzato che dà spazio a un turbine di influenze, variando dalle armonie orientaleggianti ai vocalismi blues.

GIOIA, NOSTALGIA E TANTA MUSICA DI QUALITÀ - Gioiosa ed esplosiva, Looking At You punta sul ritmo concitato vestendosi da divertissement con un interessante giro vocale che viaggia fra le stelle. Mordente è la regola del gioco di Can’T Take That Away, una canzone dalle forti sfumature heavy metal che si apre in una grande armonia d’insieme che spazia dal mood introverso ai riff secchi e combattivi. Forte e sognatrice nel contempo, Jessie dirige un felice sodalizio fra tastiere e chitarra che sorreggono giri melodici intensi e nostalgici.  Dritta verso il cielo, Kiss The Rainbow si muove su un accompagnamento affusolato che trasporta il sound generale fra le nuvole. Il gran finale di Outsider arriva con un impavido riff strumentale su cui si struttura una melodia energica e padrona della scena, dalla quale sorge un solo di tastiera fresco e blueseggiante.

uriah heep

Gli Uriah Heep con la loro prima voce David Byron, cantante talentuoso prematuramente scomparso nel 1985 (punbasedname.blogspot.com)

NEL PASSATO CON CLASSE - Gli Uriah Heep, raggiunto il ventiquattresimo disco, mantengono acceso l’interesse del pubblico proponendo un album che lascia poco spazio ai convenevoli. Graffiante ed entusiasmante, l’orecchio non avverte il tedio sino all’ultimo beat di Outsider. Un disco che guarda al passato con eleganza senza scadere nell’obsoleto ma che sfrutta la saggezza pluriennale per proporre una musica moderna e caratteristica. Una dimostrazione di grande naturalezza e maestria, dove la tecnica strumentale non blocca il decorrere di una musicalità coinvolgente. Una band che ha saputo condire le mille sfaccettature del rock in un solo vasto calderone, sfornando piatti dal retrogusto ogni volta unico ma comunque accattivante.

Voto: 9

Foto preview: theobelisk.net

Rachele Sorrentino

@rockeleisorock

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews