Oslo: nuova norma di pena per Breivik “crimini contro l’umanità”

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Andreas Breivik

Oslo – “Crimini contro l’umanità”. E’ questa la nuova furmula di reato che la giustizia norvegese sta pensando di adottare ad hoc per Andreas Behring Breivik, il terrorista che ha ammesso e rivendicato la strage di venerdì scorso a Oslo.

A riferire della nuova pena è il procuratore Christian Hatlo dalle pagine del quotidiano locale, Aftenposten. L’introduzione della sanzione sarebbe possibile grazie ad una norma inserita nel codice penale norvegese nel 2008. Essa prevederebbe il reato di crimini contro l’umanità, appunto, per cui la condanna massima sarebbe di 30 anni di prigione.

Tuttavia, Hatlo non si sbilancia: il ricorso alla norma è solo un’eventualità perché, al momento, gli inquirenti avrebbero trovato solo prove di “atti di terrorismo” per il cui la pena prevista è di 21 anni di reclusione.

Breivik era solo? – La polizia norvegese non è convinta della possibilità che Breivik abbia avuto l’appoggio o la collaborazione di complici ‹‹Riteniamo che l’accusato abbia una credibilità piuttosto bassa per quanto riguarda questa affermazione, certo nessuno di noi comunque può escludere del tutto che sia vera›› ha spiegato una delle fonti d’indagine all’agenzia di stampa Reuters.

La polizia è, dunque, scettica sulle dichiarazioni fatte dallo stesso Breivik, ieri, durante l’udienza preliminare al processo, secondo cui il terrorista aveva affermato di essere stato apoggiato da 2 cellule esterne e che la sua sarebbe parte di una crociata anti-Islam, anti-marxista e neo-nazista. Un prodotto della fantasia contota di uno psicopatico – sostengono gli inquirenti – il cui scopo è depistare le indagini e, magari, fomentare gli animi di altri fanatici, spingendoli all’emulazione.

Nel frattempo Oslo, ancora scossa dalla tragedia, è anche percorsa dalle polemica in merito ai ritardi delle forze dell’ordine e civili sull’isola di Utoya, teatro della strage compiuta da Breivik. Il ministro della giustizia, Knut Storberget deve incontrare i responsabili della polizia per chiarire la dinamica degli interventi.

Breivik – Intanto continuano le indiscrezioni intorno al terrorista. Pare che il giovane 32enne abbia “festeggiato” la riuscita dell’operazione con una bottiglia di vino francese e 2 “prostitute di alto bordo”. Pare, inoltre, che il giudice si sia convinto della necessità di consegnare Breivik agli arresti preventivi per 8 settimane in attesa di processo. Quattro di queste, inoltre, dovranno essere trascorse in totale isolamento senza radio, TV, lettere o alcuna visita.

Secondo l’Agenzia di stampa ANSA, la ragione della scelta del giudice esiste anche nell’urgenza di evitare a Breivik il palcoscenico dei media che diverebbero strumenti ottimali per le sue speculazioni razziali e razziste. D’altronde, Breivik stesso ha chiarito ‹‹ non era tanto provocare il massimo numero di morti – ma piuttosto – dare un forte segnale alla Norvegia […]. Un segnale per la salvezza europea››

Intanto i norvegesi sono inferociti. Ieri, la folla radunatasi fuori dal palazzo di giustizia, era pronta a linciare il terrorista.

Chantal Cresta

Foto || ansa.it

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