Oscar Green: premiata l’eccellenza della giovane imprenditoria

oscar green coldiretti

Marcello Rossetti e i suoi agrimobili di fico d’india

Sette premi a sette giovani imprenditori italiani che si sono distinti per idee creative che battono la crisi: sono stati consegnati oggi in occasione del concorso Oscar Green 2013, promosso dai Giovani della Coldiretti sotto l’alto Patronato del presidente della Repubblica e il patrocinio del ministero delle Politiche Agricole e di Expo 2015. È rappresentata quasi tutta l’Italia in questi sette oscar, dalla Sardegna alla Puglia, dal Piemonte al Trentino Alto Adige fino alle Marche: è l’eccellenza della giovane imprenditoria, che ha saputo valorizzare le proprie radici mantenendo fermo uno sguardo al futuro.

I VINCITORI DI OSCAR GREEN 2013 – La sarda Angelina Muzzu è risultata la vincitrice nella categoria  “Ideando”, grazie a un’innovativa linea per il corpo ricavata dalla zucca. La Puglia si è distinta invece nella categoria “Stile e cultura d’impresa” con l’idea vincente di Marcello Rossetti che ha presentato la prima linea di agrimobili rivestiti dalla fibra di fico d’India estratta dalle pale ancora verdi. Per la categoria “Campagna amica” si è aggiudicata l’oscar la piemontese Delia Revelli, con i suoi prodotti a base di trota, che “fanno gola anche ai più piccoli”. La marchigiana Martina Buccolini è stata premiata nella categoria “Esportare il territorio” per aver prodotto il primo vino di giuggiole: un riconoscimento alla sua capacità nella conservazione della biodiversità e nel recupero di antiche ricette e frutti scomparsi. Difesa del made in Italy e innovazione delle tecnologie sono stati connubio vincente per Moira Donati, vincitrice per la categoria “Non solo agricoltura”, con la sua linea di cosmetici a base di stella alpina, commercializzati attraverso l’e-shop. infine, Enrico Bettoni e Pietro Pierani si sono distinti nella categoria “In filiera”, per il primo latte Uht tutto italiano, pronto “a sfidare il fresco Lombardia”, come hanno dichiarato. La menzione speciale “Paese amico” è andata a Mariarosaria Russo per “Legalità a Rosarno: terreni confiscati alla mafia per giovani imprese” e a Furio Honsell per “L’orto per tutti, la piazza è in campagna”.

La Lumaca Madonita Stand

La Lumaca Madonita

I FINALISTI - Davvero tante novità di quest’anno. A partire dall’esperienza imprenditoriale di Davide Merlino e Michelangelo Sansone che, con l’elicicultura, hanno creato vicino a Palermo il più grande allevamento di lumache d’Italia per farne del pregiato caviale. C’è anche l’agri-beach che ricrea un vero orto sulla riva del mare salentino per chi non vuole rinunciare ai sapori della campagna nemmeno in vacanza. Tra i finalisti anche Ilaria Ambrosino che dal miele è passata alla commercializzazione del polline come rimedio curativo per il benessere psico-fisico e per il potenziamento delle difese immunitarie.

UNA NUOVA IMPRESA SU TRE E’APERTA DA UN UNDER 35 – Che i giovani siano naturalmente aperti verso il futuro, l’innovazione e la creatività è emerso anche durante la presentazione del primo Dossier sulla “Svolta generazionale dell’economia italiana”, fatta in occasione della premiazione. I dati parlano chiaro: nei soli primi nove mesi del 2013, sono state ben 100.321 le nuove attività aperte da giovani sotto i 35 anni. 637.359 imprese sono condotte da giovani under 35, che rappresentano l’11 % del totale dei 6 milioni di imprese presenti in Italia. Insomma, i giovani si dimostrano capaci di creare reddito e nuova occupazione. Per dirla con Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti, «i giovani hanno visto prima e meglio di altri dove ci sono reali prospettive per far tornare a crescere l’Italia». E questo lo dimostrano anche i dati relativi alle scuole superiori: nell’anno scolastico 2013/2014, ben il 23% dei ragazzi iscritti agli istituti tecnici e professionali ha scelto un indirizzo di studi legato all’agricoltura e all’enogastronomia. Una tendenza che trova conferma anche nei livelli superiori di istruzione: negli ultimi cinque anni, le iscrizioni alle facoltà di scienze agrarie, forestali e alimentari hanno registrato un aumento del 45%. A gettare ombra su questa visione verso il futuro, il fatto che, ad oggi, le prospettive di ripresa in campo economico in Italia sono nelle mani di una classe dirigente che è la più vecchia d’Europa. Urge allora, come sottolinea Vittorio Sangiorgio, delegato nazionale dei giovani della Coldiretti, «pensare al futuro secondo prospettive di lungo periodo che troppi “potenti” non hanno».

Valeria Nervegna

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