Oscar 2014: ’12 anni schiavo’ miglior film, settebello ‘Gravity’

Tutti i premi assegnati durante la cerimonia degli Oscar 2014. 7 statuette per Gravity, delusione per Leonardo Di Caprio

oscar

Il selfie di Ellen DeGeneres

Si è tenuta al Dolby Theatre di Los Angeles l’86a edizione della cerimonia degli Oscar. A presentarli quest’anno è stata Ellen DeGeneres, per lei una seconda volta, che tra selfie e pizze a domicilio, ha divertito la platea e il pubblico.

I PRIMI PREMI – La prima statuetta la riceve Jared Leto come Migliore attore non protagonista per Dallars Buyers Club, subito dopo essere stato definito il più bello di tutti dalla conduttrice Ellen DeGeneres. Pharrell Williams sale sul palco per cantare il tormentone Happy, poi tocca all’Oscar per i Migliori costumi vinto da Catherine Martin per Il grande Gatsby. L’Oscar per Miglior trucco e acconciatura lo porta a casa Dallas Buyers Club. Poi vengono consegnati l’Oscar al Miglior cortometraggio d’azione, vinto da Mr. Hublot, e quello al Miglior film d’animazione, vinto da Frozen.

GLI OSCAR ALLA CARRIERAGravity vince l’Oscar per i Migliori effetti speciali, Helium l’Oscar per il Miglior cortometraggio. The Lady in Number 6: Music Saved My Life di Malcolm Clarke e Nicholas Reed vince come Miglior cortometraggio documentario, mentre l’Oscar per il Miglior documentario se lo aggiudica 20 Feet from Stardom. È Kevin Spacey a salire poi sul palco per presentare gli Oscar alla carriera, assegnati a Angela Lansbury, Steve Martin e all’italiano Piero Tosi. Subito dopo arriva il trionfo tanto atteso qui in Italia: Ewan McGregor annuncia la vittoria de La grande bellezza come miglior film straniero. Subito dopo Brad Pitt presenta gli U2 che fanno impazzire il teatro.

GRAVITY FA INCETTA DI STATUETTEGravity si porta poi a casa altri due Oscar, per il Miglior sonoro e Miglior montaggio sonoro, prima della vittoria della bravissima Lupita Nyong’o come Miglior attrice non protagonista in 12 anni schiavo. Dopo pizze a domicilio in teatro e selfie a profusione, si assegnano l’Oscar per la Migliore fotografia e il Miglior montaggio vinti entrambi ancora da Gravity. Il grande Gatsby si porta a casa l’Oscar per la Migliore scenografia prima di un commosso saluto allo scomparso Philip Seymour Hoffman. Un altro Oscar per Gravity arriva subito dopo per la Migliore colonna sonora, mentre Let It Go vince l’Oscar per la Migliore canzone nel film animato Frozen.

GLI OSCAR CHE CONTANO – Si arriva così alle statuette più importanti: 12 anni schiavo si aggiudica quella per la Migliore sceneggiatura non originale e il bellissimo Her di Spike Jonze quella per la Migliore sceneggiatura originale. Gravity poi cala il settebello con la vittoria per l’Oscar alla Miglior regia, assegnato ad Alfonso Cuaròn. L’Oscar per la Migliore attrice protagonista viene vinto da Cate Blanchett per la sua straordinaria interpretazione in Blue Jasmine di Woody Allen, mentre Matthew McConaughey si porta a casa la statuetta per il Miglior attore protagonista. Sovvertito il pronostico, Leonardo Di Caprio resta all’asciutto e tutti a chiedersi quando potrà finalmente trionfare nella cerimonia più prestigiosa.

MIGLIOR FILM – Una cerimonia, quella del 2014, che termina con l’assegnazione dell’Oscar al Miglior film: vince l’intenso 12 anni schiavo di Steve McQueen e cala poi il sipario sulla notte degli Oscar. Domina Gravity, con ben sette statuette, compresa quella importante per la Miglior regia, tre a testa per Dallas Buyers Club e 12 anni schiavo, che vince l’Oscar più ambito. Delusione per American Hustle e per The wolf of Wall Street di Martin Scorsese che non portano a casa neanche una statuetta.

NOMINATION E VINCITORI

Miglior film
•    12 anni schiavo (12 Years a Slave), regia di Steve McQueen
•    American Hustle – L’apparenza inganna (American Hustle), regia di David O. Russell
•    Captain Phillips – Attacco in mare aperto (Captain Phillips), regia di Paul Greengrass
•    Dallas Buyers Club, regia di Jean-Marc Vallée
•    Gravity, regia di Alfonso Cuarón
•    Lei (Her), regia di Spike Jonze
•    Nebraska, regia di Alexander Payne
•    Philomena, regia di Stephen Frears
•    The Wolf of Wall Street, regia di Martin Scorsese
Miglior regia
•    David O. Russell – American Hustle – L’apparenza inganna (American Hustle)
•    Alfonso Cuarón – Gravity
•    Alexander Payne – Nebraska
•    Steve McQueen – 12 anni schiavo (12 Years a Slave)
•    Martin Scorsese – The Wolf of Wall Street
•    Miglior attore protagonista[modifica | modifica sorgente]
•    Christian Bale – American Hustle – L’apparenza inganna (American Hustle)
•    Bruce Dern – Nebraska
•    Leonardo DiCaprio – The Wolf of Wall Street
•    Chiwetel Ejiofor – 12 anni schiavo (12 Years a Slave)
•    Matthew McConaughey – Dallas Buyers Club
Miglior attrice protagonista
•    Amy Adams – American Hustle – L’apparenza inganna (American Hustle)
•    Cate Blanchett – Blue Jasmine
•    Sandra Bullock – Gravity
•    Judi Dench – Philomena
•    Meryl Streep – I segreti di Osage County (August: Osage County)
Miglior attore non protagonista
•    Barkhad Abdi – Captain Phillips – Attacco in mare aperto (Captain Phillips)
•    Bradley Cooper – American Hustle – L’apparenza inganna (American Hustle)
•    Michael Fassbender – 12 anni schiavo (12 Years a Slave)
•    Jonah Hill – The Wolf of Wall Street
    Jared Leto – Dallas Buyers Club
Migliore attrice non protagonista
•    Sally Hawkins – Blue Jasmine
•    Jennifer Lawrence – American Hustle – L’apparenza inganna (American Hustle)
•    Lupita Nyong’o – 12 anni schiavo (12 Years a Slave)
•    Julia Roberts – I segreti di Osage County (August: Osage County)
•    June Squibb – Nebraska
Migliore sceneggiatura originale
•    David O. Russell e Eric Warren Singer – American Hustle – L’apparenza inganna (American Hustle)
•    Woody Allen – Blue Jasmine
•    Craig Borten e Melisa Wallack – Dallas Buyers Club
•    Spike Jonze – Lei (Her)
•    Bob Nelson – Nebraska
Migliore sceneggiatura non originale
•    Richard Linklater, Julie Delpy e Ethan Hawke – Before Midnight
•    Billy Ray – Captain Phillips – Attacco in mare aperto
•    Steve Coogan e Jeff Pope – Philomena
•    John Ridley – 12 anni schiavo
•    Terence Winter – The Wolf of Wall Street
Miglior film straniero
•    Alabama Monroe – Una storia d’amore (The Broken Circle Breakdown), regia di Felix Van Groeningen (Belgio)
•    La grande bellezza, regia di Paolo Sorrentino (Italia)
•    Il sospetto (Jagten), regia di Thomas Vinterberg (Danimarca)
•    The Missing Picture, regia di Rithy Panh (Cambogia)
•    Omar, regia di Hany Abu-Assad (Palestina)
Miglior film d’animazione
•    I Croods (The Croods), regia di Kirk De Micco e Chris Sanders
•    Cattivissimo me 2 (Despicable Me 2), regia di Pierre Coffin e Chris Renaud
•    Ernest & Celestine, regia di Stéphane Aubier, Vincent Patar e Benjamin Renner
•    Frozen – Il regno di ghiaccio (Frozen), regia di Chris Buck e Jennifer Lee
•    Kaze tachinu, regia di Hayao Miyazaki
Migliore fotografia
•    Philippe Le Sourd – The Grandmaster
•    Emmanuel Lubezki – Gravity
•    Bruno Delbonnel – A proposito di Davis (Inside Llewyn Davis)
•    Phedon Papamichael – Nebraska
•    Roger Deakins – Prisoners
Miglior scenografia
•    Judy Becker e Heather Loeffler – American Hustle – L’apparenza inganna (American Hustle)
•    Andy Nicholson, Rosie Goodwin e Joanne Woollard – Gravity
    Catherine Martin e Beverley Dunn – Il grande Gatsby (The great Gatsby)
•    K.K. Barrett e Gene Serdena – Lei (Her)
•    Adam Stockhausen e Alice Baker – 12 anni schiavo (12 years a slave)
Miglior montaggio
•    Jay Cassidy, Crispin Struthers e Alan Baumgarten – American Hustle – L’apparenza inganna (American Hustle)
•    Christopher Rouse – Captain Phillips – Attacco in mare aperto (Captain Phillips)
•    John Mac McMurphy e Martin Pensa – Dallas Buyers Club
•    Alfonso Cuarón e Mark Sanger – Gravity
•    Joe Walker – 12 anni schiavo (12 years a slave)
Migliore colonna sonora
•    Steven Price – Gravity
•    William Butler e Owen Pallett – Lei (Her)
•    Alexandre Desplat – Philomena
•    Thomas Newman – Saving Mr. Banks
•    John Williams – Storia di una ladra di libri (The Book Thief)
Migliore canzone
•    Happy, musica e parole di Pharrell Williams – Cattivissimo me 2 (Despicable Me 2)
•    Let it Go, musica e parole di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez – Frozen – Il regno di ghiaccio
•    The Moon Song, musica e parole di Karen O e Spike Jonze – Lei (Her)
•   Ordinary Love, musica e parole di Paul Hewson, David Evans, Adam Clayton, Larry Mullen e Paul Hewson – Mandela: Long Walk to Freedom
Migliori effetti speciali
•    Tim Webber, Chris Lawrence, Dave Shirk e Neil Corbould – Gravity
•    Joe Letteri, Eric Saindon, David Clayton e Eric Reynolds – Lo Hobbit – La desolazione di Smaug
•    Roger Guyett, Patrick Tubach, Ben Grossmann e Burt Dalton – Into Darkness – Star Trek
•    Christopher Townsend, Guy Williams, Erik Nash e Dan Sudick – Iron Man 3
•    Tim Alexander, Gary Brozenich, Edson Williams e John Frazier – The Lone Ranger
Miglior sonoro
•    Chris Burdon, Mark Taylor, Mike Prestwood Smith e Chris Munro – Captain Phillips – Attacco in mare aperto (Captain Phillips)
•    Skip Lievsay, Niv Adiri, Christopher Benstead e Chris Munro – Gravity
•    Skip Lievsay, Greg Orloff e Peter F. Kurland – A proposito di Davis (Inside Llewyn Davis)
•    Christopher Boyes, Michael Hedges, Michael Semanick e Tony Johnson – Lo Hobbit – La desolazione di Smaug
•    Andy Koyama, Beau Borders e David Brownlow – Lone Survivor
Miglior montaggio sonoro
•    Steve Boeddeker e Richard Hymns – All Is Lost
•    Oliver Tarney – Captain Phillips – Attacco in mare aperto (Captain Phillips)
•    Brent Burge – Lo Hobbit – La desolazione di Smaug
•    Glenn Freemantle – Gravity
•    Wylie Stateman – Lone Survivor
Migliori costumi
•    Michael Wilkinson – American Hustle – L’apparenza inganna (American Hustle)
•    William Chang Suk Ping – The Grandmaster
•    Catherine Martin – Il grande Gatsby (The great Gatsby)
•    Michael O’Connor – The Invisible Woman
•    Patricia Norris – 12 anni schiavo (12 years a Slave)
Miglior trucco e acconciatura
•    Adruitha Lee e Robin Mathews – Dallas Buyers Club
•    Stephen Prouty – Jackass Presents: Bad Grandpa
•    Joel Harlow e Gloria Pasqua-Casny – The Lone Ranger
Miglior documentario
•    The Act of Killing, regia di Joshua Oppenheimer e Signe Byrge Sørensen
•    Cutie and the Boxer, regia di Zachary Heinzerling e Lydia Dean Pilcher
•    Dirty Wars, regia di Richard Rowley e Jeremy Scahill
•    The Square, regia di Jehane Noujaim e Karim Amer
•    20 Feet from Stardom, regia di Morgan Neville
Miglior cortometraggio documentario
•    CaveDigger, regia di Jeffrey Karoff
•    Facing Fear, regia di Jason Cohen
•    Karama Has No Walls, regia di Sara Ishaq
•    The Lady in Number 6: Music Saved My Life, regia di Malcolm Clarke e Nicholas Reed
•    Prison Terminal: The Last Days of Private Jack Hall, regia di Edgar Barens
Miglior cortometraggio
•    Aquel No Era Yo (That Wasn’t Me), regia di Esteban Crespo
•    Avant Que De Tout Perdre (Just Before Losing Everything), regia di Xavier Legrand e Alexandre Gavras
•    Helium, regia di Anders Walter e Kim Magnusson
•    Pitääkö Mun Kaikki Hoitaa? (Do I Have to Take Care of Everything?), regia di Selma Vilhunen e Kirsikka Saari
•    The Voorman Problem, regia di Mark Gill e Baldwin Li
Miglior cortometraggio d’animazione
•    Feral, regia di Daniel Sousa e Dan Golden
•    Mr. Hublot, regia di Laurent Witz e Alexandre Espigares
•    Possessions, regia di Shuhei Morita
•    Room on the Broom, regia di Max Lang e Jan Lachauer
•    Tutti in scena! (Get a Horse!), regia di Lauren MacMullan e Dorothy McKim

Gian Piero Bruno

@GianFou

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