Ore piccole sul web? Attenti alla salute mentale

Uno studio australiano ha dimostrato che i giovani che dormono poco per navigare nel web saranno soggetti a problemi psicologici in età adulta

di Fabrizio Giona

Navigare nel web di notte fa male alla salute

Attenzione ragazzi! Stare tutta la notte incollati al pc, navigando in rete o chattando su facebook, potrebbe compromettere la vostra salute mentale in età adulta.

L’allarme è stato lanciato dall’Università di Sydney che ha dimostrato, con uno studio condotto su 20 mila giovani di età compresa fra i 17 e i 24 anni, come chi dorme meno di cinque ore al giorni rischi tre volte di più di soffrire di problemi psicologici nell’anno successivo, rispetto a chi dorme per le regolari 8 ore. Ogni ora di sonno perso, infatti, sarebbe legata ad un +14% di possibile rischio per la salute.

Questo spiegherebbe lo sconcertante aumento di malattie mentali fra i giovani negli ultimi anni: “L’insonnia – spiega il Professor Nicholas Glozier direttore della ricerca – sarebbe il monito per un successivo sviluppo di ansia e depressione”. E non solo. I disturbi del sonno possono anche aggravare le malattie mentali già esistenti. “Molti ragazzi possono soffrire di insonnia come risultato di patologie precedenti – continua Glozier –, ma quello che stiamo vedendo è che ci sono adulti che tendono a soffrire di ansia e di problemi sonno-veglia che possono poi sfociare in disfunzioni bipolari o in depressione grave”.

Ma la soluzione c’è e il professor Glozier è ormai uno dei più grandi esperti nella correzione dell’equilibrio sonno-veglia mediante l’utilizzo della light therapy, una metodologia terapeutica basata sulla luce. In aggiunta l’utilizzo di ormoni, come la melatonina, che aiutano a far prendere prima sonno.

Light Therapy

Rimane il fatto che questa situazione non deve essere sottovalutata. Ricerche di settore mostrano come sempre più giovani trascorrono il loro tempo libero davanti allo schermo di un pc, dedicandosi alla navigazione libera, alla chat, ai social network, al cyber-sex. Una ricerca del 2009 condotta dal sito internet sybersentinel.co.uk ha scoperto che i ragazzi inglesi navigano nel web per ben 31 ore settimanali. Un simile risultato è stato ottenuto anche dall’indagine dell’European Interactive Advertising Association che ha rivelato che il 57% degli europei va regolarmente in internet e che l’82% dei giovani, dai 16 ai 24 anni, naviga da 5 a 7 giorni a settimana.

Contando che il web si sta affermando sempre più non solo nelle relazioni sociali ma anche nel settore lavorativo e dei servizi, una domanda sorge spontanea: dove andremo a finire? Si arriverà ad avere in giro trentenni depressi e quarantenni schizofrenici? Che Dio ce ne scampi e liberi!

FOTO via/ http://notebookitalia.it; http://www.myanxietycure.com/

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