Ora legale: risparmi in bolletta ma sgraditi effetti sulla salute

Questa notte torna l'ora legale, lancette in avanti di un'ora. Conseguenze positive in termini di risparmio economico ed energetico ma non per la salute

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Lancette in avanti, torna l’ora legale. Alle 2.00 di questa notte gli orologi italiani – e non solo – dovranno segnare le 3.00. Sessanta minuti di sonno in meno ma più ore di sole, oltre che un notevole risparmio energetico ed economico. Ma non è poi tutto oro quel che luccica, poichè, aihnoi, è probabile alcuni effetti collaterali sulla salute tenteranno di manifestarsi.

I NUMERI DEL RISPARMIO – Bollette ridotte di circa 95 milioni di euro. Lo afferma Terna, società che gestisce la rete elettrica nazionale, sottolineando che «con lo spostamento delle lancette un’ora in avanti, si prevede un minor consumo di energia pari a circa 580 milioni di kilowattora, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di oltre 200mila famiglie». «Considerando che un kilowattora – spiega Terna – costa in media al cliente finale circa 16,32 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2016 è pari a 94,5 milioni. Dal 2004 al 2015 il minor consumo di elettricità per il Paese dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 7,270 miliardi di kilowattora, quantitativo equivalente alla richiesta di energia elettrica annua di regioni come Marche o Trentino Alto Adige, e ha comportato in termini economici un risparmio per i cittadini di quasi 1,1 miliardi».

ORA LEGALE E MAL DI SCHIENA – Non solo stanchezza e irritabilità. L’arrivo dell’ora legale può avere effetti negativi anche sulla postura e aggravare i sintomi del mal di schiena. Lo afferma Alessandro Napoli, medico specialista in Scienze radiologiche e docente all’Università Sapienza di Roma. «Le persone che non dormono abbastanza soffrono di più di dolore cronico, tra cui il mal di schiena. Il ridotto riposo – spiega il camice bianco – provoca squilibri chimici a livello cerebrale abbassando la soglia di sopportazione del dolore». Esiste quindi un equilibrio tra varie componenti che concorrono alla salute della colonna; alterare uno di questi elementi significa innescare un circolo vizioso con conseguente riduzione della qualità della vita. Ma quali sono questi meccanismi? «L’affaticamento dei muscoli della schiena influenza negativamente la colonna vertebrale, con una conseguente cattiva postura. Quando la colonna non è in allineamento corretto – avverte Napoli – i muscoli, i dischi e le articolazioni sono sottoposte a maggior stress. I muscoli di una schiena affaticata, in poche parole, sono più facilmente contratti».

RIMEDI PREVENTIVI – Non è il caso di scoraggiarsi. Esistono valide forme di prevenzione, piccoli e semplici accorgimenti che potrebbero fare la differenza: un’alimentazione ricca di antiossidanti, un consumo limitato di zuccheri raffinati e alcool ed una costante attività fisica così da mantenere tonici i muscoli lombari. È chiaro che nella fase di dolore acuto è necessario ripristinare, in primis, una condizione di assenza di dolore – attraverso, ad esempio, la radiofrequenza pulsata – per poi mantenere lo stato di benessere praticando della ginnastica posturale.

Antonietta Mente

@AntoMente

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