Once Upon a Time: la terza stagione sull’isola che non c’è

Riparte su Fox dal 25 marzo la terza stagione di Once Upon a Time, la Salvatrice contro Peter Pan

once upon a time

La terza stagione debutta il 25 marzo (tvafterdarkonline.com)

Dal 25 marzo alle ore 21:50 su Fox Italia tornano i personaggi fantastici di Once Upon a Time (C’era una volta) per la terza stagione. Si riparte alla ricerca di Henry sull’Isola che non c’è. Altri personaggi fantastici entreranno quindi nel cast che ha già visto protagonisti tantissimi eroi fiabeschi spesso con caratteristiche molto differenti dagli originali. Un po’ per non cadere nel già visto, un po’ per puro spirito di contraddizione, i creatori della serie, Adam Horowitz e Edward Kitsis, rifacendosi in gran parte all’universo Disney (di cui ABC fa, non a caso, parte) più che alla vera tradizione fiabesca, amano stravolgere i personaggi e manipolarli per i loro scopi narrativi. Nella scorsa stagione, giusto per fare un esempio, è apparsa Mulan, una delle recenti creazioni della casa di animazione. Un personaggio entrato di certo nella cultura pop, ma non proprio fiabesco in senso stretto, per intenderci.

LE PRIME STAGIONI – Una consuetudine alla manipolazione che non può essere sfuggita a chi ha seguito dall’inizio la serie tv. Da quando il piccolo Henry (Jared S. Gilmore) è andato alle ricerca di Emma (Jennifer Morrison), sua madre biologica, è stato un susseguirsi di rimandi alla cultura popolare e di altrettante repentine modifiche alle storie che un po’ tutti conosciamo. La prima stagione era sviluppata al fine di presentarci i protagonisti e spiegarci che la città di Storybrooke era sotto un sortilegio in cui i suoi abitanti erano intrappolati e non ricordavano più il loro passato magico. La seconda stagione, una volta spezzato il sortilegio, seppur all’interno dei limiti cittadini, si può quasi definire una stagione di passaggio in cui, dopo aver fatto la conoscenza di nuovi eroi e antieroi, siamo stati trafitti dal finale al cardiopalma in cui Storybrooke ha rischiato la distruzione e Henry è stato rapito. Tutto in vista della nuova serie di episodi che in America è da poco ripartita dopo una pausa  tra dicembre e marzo.

Once upon a time

I protagonisti di Once Upon a Time (wikipedia.org)

LA TERZA – La prima puntata si apre con un flash back, la nascita di Henry e il rifiuto della maternità da parte di Emma, poi di nuovo nel presente dove, colei che non poteva essere madre, si trova sulla nave di Uncino alla volta di Neverland per ritrovare il figlio, accompagnata da un gruppo abbastanza eterogeneo: Regina (Lana Parrilla), Biancaneve (Ginnifer Goodwin), David (Josh Dallas) e Tremotino (Robert Carlyle). Non un gruppo affiatato, visti i trascorsi, ma un insieme di persone disposte forse a collaborare quando in gioco è la vita di Henry. Intanto il piccolo, già sull’isola, scoprirà ben presto che dietro il suo rapimento e i tentativi di privare la città della magia, c’è nientemeno che un Peter Pan, ben distante dallo spensierato immaturo ragazzino volante, nato dalla fervida fantasia di James Matthew Barrie.

FORMULE E INCANTESIMI – Insomma la terza stagione segue la scia delle prime due, cercando di bissarne i successi e seguendo la stessa formula narrativa. Già nel primo episodio arrivano nuovi personaggi: Peter Pan (per l’appunto), i Ragazzi Perduti e Robin Hood. Nessuno dei quali è veramente vicino al suo originale, ma neanche troppo distante. Anche a livello emotivo siamo di fronte ai soliti meccanismi: da una parte Emma e la sua fondamentale difficoltà a credere nella magia e ancor di più al lieto fine. Ancora più votata allo scetticismo, dopo aver perso Neal e Henry in un colpo solo. Dall’altra il cuore del vero credente, Henry, che in questa stagione pagherà proprio il prezzo della fede.

ORIGINALE VS SPIN-OFF – Per quanto non ci siano grosse novità in questa stagione dai meccanismi ormai oliati, Once Upon a Time funziona ancora, di certo molto meglio del suo spin-off, Once Upon a Time in Wonderland che ha degli ascolti quasi dimezzati e che non deve aver convinto in pieno lo zoccolo duro dei fan di Alice. Gli appassionati di C’era una volta, invece, paiono soffrire di meno le modifiche apportate agli eroi della loro infanzia se non altro perché, visto il numero in crescendo di personaggi passati sotto il copia-incolla di Adam Horowitz e Edward Kitsis, o si accetta il format per quello che è, senza tener conto della tradizione fantastica, oppure è meglio evitare la visione. Un tipo di atteggiamento più difficile da tenere a mente quando a essere manipolato è un unico romanzo come nel caso del suo spin-off.

Elisabetta Tirabassi

@elisabettatb

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