Omosessualità, una questione di DNA. Per la scienza esiste il gene gay

Dalla scienza arriva una scoperta potenzialmente sconvolgente: sarebbe stato individuato il gene gay nel DNA maschile

Sui perché dell’omosessualità si dibatte da anni, senza trovare una risposta che possa soddisfare pienamente tutti i punti di vista. Nonostante si tratti di un aspetto emotivo e comportamentale estremamente personale dell’individuo, sono ancora in milioni alla ricerca delle motivazioni per cui una persona dovrebbe scegliere di amarne proprio un’altra del suo stesso sesso.

RICERCATORI SCOPRONO IL GENE GAY - Se la diatriba tra chi ritiene l’omosessualità una patologia da curare e chi la considera un mero orientamento sessuale da rispettare non era ancora troppo accesa e intricata, arriva dagli Stati Uniti una nuova ricerca scientifica secondo cui esisterebbe un “gene gay ” che caratterizza e condiziona i gusti sessuali degli uomini. Una ricerca bollente che potrebbe sconvolgere le dinamiche mondiali, se fosse ritenuta valida.

I RISULTATI DELLO STUDIO - A comunicare gli esiti della ricerca il dottor Tuck Ngun dell’Università della California il quale, dopo aver confrontato il DNA di 47 coppie di gemelli maschi, è riuscito a identificare dei “marchi epigenetici” in nove aree del genoma umano che sarebbero collegate all’omosessualità negli uomini. Il direttore dello studio ritiene che questo si tratti del primo tentativo di prevedere, attraverso dei parametri scientifici, l’orientamento omosessuale maschile.

Il gene gay sarebbe stato quindi identificato nelle  quarantasette coppie di gemelli sottoposte al test, di cui trentasette erano formate da un gemello gay e da uno etero, mentre dieci erano costituite da due fratelli omosessuali.

Come sarebbe il mondo se le coppie potessero scoprire l’orientamento sessuale del proprio figlio in arrivo, prima ancora di nascere dal grembo materno? Queste e molte altre le paure degli LGTB sul gene gay

QUANTO SAREBBE ATTENDIBILE? - Secondo il team di ricercatori, attraverso l’analisi dei marchi epigenetici sarebbe possibile prevedere l’omosessualità di un individuo con il 70 % di probabilità di precisione. La ricerca sul gene gay non ha però convinto i ricercatori internazionali, soprattutto perché lo studio non è stato ancora pubblicato su di una rivista scientifica ufficiale. Se alcuni ritengono ancora immaturi gli studi sull’epigenetica, c’è chi etichetta la ricerca del dottor Ngun come frettolosa e superficiale.

LA PAURA DEGLI LGBT - Intanto, i sostenitori dei diritti LGBT lanciano già l’allarme rosso sul fantomatico gene gay, preoccupati di subire ripercussioni da parte di gruppi omofobici che potrebbero arrivare a proporre un regime di controllo delle nascite” in chiave etero”, basato sull’aborto di feti dal corredo genetico potenzialmente omosessuale. Se lo studio risultasse attendibile, la guerra all’omofobia potrebbe prendere una piega spaventosa, provocando una vera e propria apocalisse dove la discriminazione degli omosessuali partirebbe già nel grembo materno.

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

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