Omicidio Palermo, Samuele: “Impazzito di gelosia per una foto di Lucia”

Samuele, autore dell'atroce delitto di Palermo (leggilo.net)

Palermo - Migliorano le condizioni di Lucia, 18 anni, la ragazza accoltellata dall’ex fidanzato Samuele Caruso. È ancora ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Cervello di Palermo, ma il primario del reparto di chirurgia Giuseppe Termine che l’ha operata, dice che «è lucida, parla e oggi le abbiamo strappato anche un sorriso, quando le abbiamo detto che per nascondere i segni delle ferite riportate abbiamo chiamato anche un chirurgo plastico».  La diciottenne non sa ancora che la sorella, Carmela, è morta in seguito all’aggressione. “E’ indispensabile che non lo sappia dai media” ha sottolineato il primario.

Il giovane ha agito in maniera premeditata. «Di solito non esco con un coltello, ma l’avevo preso perché volevo parlare con Lucia e se non avesse ammesso il tradimento, l’avrei usato». Così Samuele Caruso, 23 anni, ha confessato davanti al pm il tentato omicidio dell’ex fidanzata. Tra lui e la vittima prescelta si è però frapposta la sorella di 17 anni, Carmela Petrucci, tramortita con due coltellate mortali che hanno reciso la carotide, secondo quanto emerso dall’autopsia eseguita all’Istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo. Poi Samuele è passato a Lucia colpendola con una ventina di colpi all’inguine, nella zona lombare e anche alla lingua, ma pur infliggendole ferite profonde che sono arrivate a recidere i muscoli, non ha raggiunto organi vitali. «Carmela non c’entra – ha spiegato – , non volevo farle nulla, ma si è messa in mezzo».

Fermato poche ore dopo la tragedia alla stazione ferroviaria di Bagheria, il giovane è stato arrestato per omicidio aggravato da motivi futili e abbietti. Incalzato dal magistrato Samuele ha raccontato di essere impazzito di gelosia quando un amico gli ha mostrato una foto di Lucia che baciava un altro ragazzo con il quale aveva avuto precedentemente una relazione sentimentale.

Secondo quanto riferito dagli investigatori, il giovane avrebbe «una mente insondabile». Nessuna reazione emotiva forte, durante l’interrogatorio «ha preso la testa tra le mani» come se avesse capito ciò che aveva fatto solo «qualche volta». Il 23enne «appare come una persona inspiegabilmente inconsapevole, una persona con un livello di intelligenza e di percezione della realtà sotto la media, che basa la sue convinzioni su quello che vede o legge su Facebook».

«Mio figlio è un bravo ragazzo. Giornali e televisioni lo hanno definito un killer ma non è così, non è un mostro. La nostra è una famiglia perbene – ha dichiarato la mamma Maria Cardinale in un’intervista alGiornale di Sicilia - Siamo profondamente addolorati per quello che è successo un’esistenza è stata spezzata e non so cosa darei per riportare in vita quella ragazza».

Davide Lopez

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