Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?

Veduta dell'area del Cern di Ginevra, da cui sono stati 'lanciati' i neutrini

Apertura settimanale affidata ad un aggiornamento sulla scoperta scientifica più rivoluzionaria degli ultimi mesi, che come tutti ricordano ha creato alcuni pesanti imbarazzi a livello (ex) governativo: i neutrini. Le particelle, ritenute più veloci della luce, hanno superato un nuovo importante test offrendo dati di altissima precisione. Pare che ogni possibile fonte di errore nelle misure sia stata eliminata, sebbene una conferma davvero definitiva possa arrivare solo da altri futuri esami, condotti in maniera indipendente da team di ricerca diversi dal gruppo Opera che ha finora studiato i neutrini.

Già ampiamente fiduciosi nei calcoli ottenuti sono Antonio Ereditato, fisico coordinatore di Opera, e Fernando Ferroni, presidente dell’Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), in attesa di quella che potrebbe essere la ‘prova del 9′: presso il Fermilab di Batavia, a Chicago, sono in preparazione test simili a quelli condotti da Opera in collaborazione con il Cern di Ginevra. I recenti esperimenti che hanno rafforzato i risultati ottenuti lo scorso settembre, hanno visto di nuovo pacchetti di neutrini ‘inviati’ dal Cern ai laboratori dell’Infn del Gran Sasso, ma rispetto alla prima  volta  più brevi nel tempo (3 nanosecondi) e meno distanziati tra loro (524 nanosecondi): ciò ha permesso di analizzarli uno ad uno e, come si diceva,  eliminare tutte le possibili fonti di errore.

Dalla scienza allo sport, nel nome del campione scomparso anzitempo, Marco Simoncelli. In suo onore è stato battezzato Sic il piccolo leopardo iraniano, ultimo nato nel Bioparco di Roma lo scorso 1 settembre. La decisione è stata presa a livello ‘popolare’ a seguito dell’appello lanciato on line dallo zoo romano in collaborazione con il Tg1. Il cucciolo doveva avere un nome che iniziasse con la S, come quello della sua mamma Silki, e tantissime sono state le proposte, nessuna però con un’adesione massiccia come Sic. Paolo Giuntarelli, presidente della Fondazione Bioparco di Roma, ha espresso la sua soddisfazione per il verdetto e soprattutto ha voluto ricordare i numerosi commenti che hanno accompagnato il suggerimento del nome di Simoncelli. Il piccolo Sic appartiene ad una sottospecie di leopardo (Pantera Pardus saxicolor) che è ritenuta ad alto rischio di estinzione, per questo il fiocco azzurro al Bioparco della capitale è stato salutato come evento felice tanto più che nella struttura capitolina non succedeva da vent’anni. Proprio in questi giorni la premurosa mamma leopardo ha iniziato a portare fuori dal ricovero il suo ‘piccolino’ e senza dubbio, con questo nome che ricorda un atleta amato dal grande pubblico, il baby leopardo è destinato a diventare una delle principali attrazioni del giardino.

Si resta in tema di animali con una notizia che arriva dal profondo dell’oceano, dove vivono creature bizzarre come il curiosissimo pesce remo. I ricercatori della Duke University hanno affidato alla rivista «Current Biology» i risultati delle ricerche condotte su alcune tipologie di polipi e calamari che abitano gli abissi marini i quali, per sfuggire ai predatori, usano differenti tecniche di mimetizzazione: se infatti normalmente sono trasparenti, quando vengono colpiti da un fascio di luce – di cui alcuni pesci cacciatori sono muniti, come il pesce lanterna – si opacizzano riempendosi di puntini rossi. Si tratta del Japetella heathi, un polipetto di circa 10 centimetri, e dell’Onychoteuthis banksii, un calamaro appena più grande, le cui doti ‘naturali’ sono sorprendenti e pienamente rispondenti alle necessità: la mutazione avviene infatti solo quando la luce è blu, esattamente quella usata dai predatori, ed è accompagnata da una riduzione notevole del tasso di riflessione luminosa di occhi e organi interni che non possono diventare trasparenti. Il mimetismo è inoltre diverso nei soggetti giovani e in quelli anziani: i primi hanno meno macchie perchè tendono a vivere più vicini alla superficie, dove è meglio essere trasparenti, mentre i ‘vecchietti’ hanno più puntini rossi in quanto di preferenza stanno in profondità, dove a causa del buio sguazzano i pesci lanterna. Quando si dice che la Natura non lascia nulla al caso!

L'uomo vitruviano di Leonardo

Chiusura di rubrica con una news sul grande genio italiano Leonardo da Vinci. Già più di 20 mila visitatori hanno prenotato l’ingresso per la mostra Leonardo. Il genio, il mito, nelle Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria, alle porta di Torino. Legata alle celebrazioni per i  150 dell’Unita’ d’Italia, l’esposizione avrà alcuni elementi davvero eccezionali, tra cui spicca l’Autoritratto, finora mai uscito dalla Biblioteca Reale di Torino e persino lì raramente portato fuori dal caveau blindato. Per garantire la sicurezza e la conservazione dell’opera è stata realizzata una teca apposita, rispondente a tutti i più avanzati standard di tutela grazie ad un software che regola continuamente temperatura e umidità. Accanto al prezioso disegno a sanguigna, il pubblico potrà ammirare altri 25 disegni autografi originali (tra cui uno studio per la Vergine delle rocce), oltre a decine di scritti della mano di Leonardo (come il Codice sul volo degli uccelli), all’interno di un allestimento che promette di essere esso stesso un’opera d’arte, affidato allo scenografo e premio Oscar Dante Ferretti. Insieme alle opere di Leonardo ci saranno alcuni ‘omaggi’ alla sua figura da parte di artisti dal XV al XXI secolo, dal suo ritratto eseguito da Francesco Melzi alle rivisitazioni contemporanee dei suoi capolavori (la Gioconda baffuta di Duchamp, l’Ultima Cena riletta da Wahrol, l’Uomo vitruviano rivisto da Mario Ceroli).

Laura Dabbene

foto www.wakeupnews.eu; akisrx.com

 

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