Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?

Verdone e Favino al Maxxi per il nuovo film del regista romano

News di questo fine settimana tutte con un comune denominatore: la cultura.

Si parte dall’arte e da un luogo che in questo senso è significativo, il museo d’arte contemporanea Maxxi di Roma che ha da poco compiuto un anno ed ha visto in questa estate 2011 una serie di mostre che era addirittura possibile fruire con un’app. Adesso un nuovo passo avanti, il museo diventa location per una pellicola cinematografica. Il regista che ‘battezza’ il Maxxi sul grande schermo è Carlo Verdone, avendolo scelto per girare alcune scene del lungometraggio Posti in piedi in paradiso, titolo del prossimo film del regista romano che avrà tra gli attori interpreti Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti e Nicoletta Romanoff. Qualche voce è circolata pure sul fatto che un altro noto cineasta, questa volta internazionale, intendesse usare il Maxxi per qualche ciak: Woody Allen. Nella capitale per le riprese del suo Bop Decameron, Allen pare volesse servirsi anche del Macro come quinta scenica.

Sempre restando a Roma ha occupato la prima pagina di WakeUpNews la recensione di una bella mostra dedicata al design e alla creatività italiana in questo settore, visitabile fino al 25 settembre: Unicità d’Italia – Made in Italy. La Città eterna dedica ora una vera e propria guida al design capitolino nella nuova collana editoriale di Livingroome: RomaDesignShow, con una distinzione tra Temporary (guide su temi aggiornabili) e Permanent (guide a tema definito). In 320 pagine il I volume Temporary presenta 4 diverse aree, con relative mappe, dove trovare tutte le informazioni per ‘scovare’ il design più innovativo, non solo i musei e gli showroom dove ammirarlo, ma anche i concept store e i negozi dove acquistarlo. Inoltre hotel, bookshop e luoghi vari (locali, bar, ristoranti) dove il design è in un certo senso protagonista. Il progetto di valorizzazione del design a Roma consta anche di un vero e proprio sito dedicato,  www.guide.livingroome.it, e, quasi inutile dirlo, è in arrivo un’applicazione per iPhone che consentirà di personalizzare la fruizione.

Ma se si può, anche a prezzi accessibili, acquistare il design, quanto bisogna investire per comprare l’arte? Vediamo l’esempio di Anish Kapoor, protagonista a Milano di una mostra di cui ha scritto per il nostro giornale Benedetta Rutigliano. Kapoor è indiano, ma di genitori ‘misti’ (la madre è irachena), ed è uno degli artisti contemporanei più richiesti nelle aste internazionali. La quotazione delle sue sculture ha iniziato a crescere in maniera esponenziale a partire dal 2006, quando un pezzo in alabastro stimato tra i 350 e i 400mila dollari ha poi toccato i 2 milioni! In galleria i suoi prezzi oscillano tra i 300.000 e il milione di dollari: tra gli ultimi pezzi venduti una scultura nera (Basilea, Lisson Gallery, $780mila) e una color magenta (Maastricht, $880mila). Cifre non da poco insomma, anche perché se si guarda al fatturato nel settore arte contemporanea, a livello mondiale, Kapoor è in seconda posizione con 6,9 milioni di euro.

L'opera di Reifenberg

E veniamo al bunga bunga. Che cosa c’entra con l’arte? C’entra c’entra dopo che la coppia Ruby-Berlusconi è divenuta soggetto per l’artista Dodi Riefenberg, autore di un quadro intitolato Silvio e Ruby. La tecnica è originale, curiosa e forse anche ‘polemicamente’evocativa della portata del gossip italico di cui i due sono stati epicentro: Riefenberg ha composto infatti con nastro adesivo centinaia di frammenti di sacchi per la spazzatura di diversi colori, un mosaico nel senso tradizionale, ma con materiali atipici. L’opera è stata esposta per qualche mese a Milano, alla Edward Cutler Gallery, ed ora è divenuta centro dell’attenzione di un nuovo ristorante londinese, nato per iniziativa di  Charlie Gilkes e Duncan Stirling, già fondatori di locali di culto e very cool nella capitale britannica: il Bunga Bunga. Interessante notare che tra gli avventori è verosimile ci saranno addirittura William e Kate, considerato anche che il direttore del ristorante, Robin Kay, è l’ex manager del Mahiki, tra i club preferiti dalla coppia principesca e da una clientela selezionata di vip e celebrità. Insomma, per chi ancora non li conoscesse, il bunga bunga e i suoi protagonisti sono ora all’attenzione del meglio della futura classe dirigente di Sua Maestà.

Laura Dabbene

foto repubblica.it; artribune.it

 

 

 

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