Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?

Pronti per andare alla scoperta di nuovi appuntamenti legati ai 150° dell’unità nazionale?

Questa settimana partiamo da Roma, Capitale d’Italia, segnalando lo svolgersi domenica 19 giugno, alle ore 18, di un concerto della Corale Polifonica Collatia Cantorum dal titolo che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni: Omaggio all’Unità d’Italia. L’esecuzione di brani della tradizione operistica italiana (da Verdi a Puccini), legati al repertorio popolare e folkloristico o ancora propriamente risorgimentali, è l’evento conclusivo della festa che ha animato la borgata Lunghezza, alle porte di Roma, negli ultimi giorni. Aperta il 16 giugno, si chiude questa sera con la Corale diretta dal Maestro Marcello Matteucci, accompagnata dalla Ensamble da Camera Pueritia Collatia Bona: sulle note dell’Inno di Mameli, cui tutti saranno chiamati a cantare, pubblico e coristi uniranno le voci come emblema del significato di quella canzone.

 

La mostra su Napoleone III a Genova

A Genova suggeriamo questa settimana di visitare la mostra al Teatro del Falcone: 1859 Napoleone III a Genova. Nel maggio del 1859, lungo la via verso Alessandria dove avrebbe assunto la guida dell’esercito franco-piemontese, Napoleone III passò per la città ligure sostando a Palazzo Reale. Di questa visita e soggiorno, importante nella storia genovese del Risorgimento, restano testimonianze come il grande dipinto ad olio dell’artista francese Jean Antoine Théodore de Gudin, Visite de Napoléon III à Gênes, giunto dal Musée National de la Marine – Palais de Chaillot di Parigi. Accanto alla tela le stampe di Carlo Bossoli, vero ‘reporter’ delle campagne militari nel periodo 1859-1861: come pittore, e come cronista, lavorò su incarico del «Times» e del Principe Eugenio di Savoia Carignano, realizzando schizzi, disegni e incisioni che sono quasi fotografie ante litteram. Pienamente in tema con i pezzi esposte è l’accompagnamento musicale che accompagna i visitatori nelle diverse sale, tutto collegato a fatti e personaggi del Risorgimento.
La mostra sarà aperta fino al 10 luglio, con ingresso gratuito, e per l’occasione si potrà visitare, su prenotazione, l’Appartamento dei Principi Ereditari all’interno di Palazzo Reale. Per informazioni : tel. 010 2710236/286 – fax 010 2710272; email: palazzorealegenova@beniculturali.it.

Tutta virtuale è invece la mostra che il Museo Galileo di Firenze, ad un anno dalla sua apertura, dedica all’apporto che il mondo scientifico diede alla vicenda del Risorgimento. Sul sito web del museo è ‘navigabile’ dall’11 giugno l’esposizione Scienziati di tutta Italia, unitevi! I congressi dei naturalisti italiani fra scienza e politica. Per i 150 anni dell’Unità d’Italia, curata dal vicedirettore dell’istituzione, Marco Beretta. L’iniziativa è importante non soltanto perché illustra con dovizia di dettagli quelli che furono i contributi degli scienziati italiani durante il percorso di costruzione dell’unità, ma rende accessibile attraverso la rete una numero eccezionale di documenti, anche iconografici, conservati negli archivi museali e nella biblioteca, relativi ai congressi in cui gli uomini di scienza italiani si riunirono quasi ininterrottamente dal 1839 al 1875. Accanto alle filze di carte manoscritte, per la maggior parte inedite, vi sono dipinti, stampe, sculture e molti altri oggetti capaci ancora oggi di raccontare lo spirito con cui i protagonisti del mondo scientifico ‘sentirono’ di prendere parte al processo unitario: la loro adesione all’ideale di un’Italia sola e unica si legge nei decreti in cui si enunciava l’adozione diffusa del sistema metrico decimale o l’uniformazione delle statistiche in campo sanitario. Il Paese diventava uno anche nel modo in cui si misuravano le distanze e le quantità, parte di un linguaggio comune che la scienza intendeva costituire per cementare il sentimento di appartenenza dei nuovi italiani. Per chi desideri una visita che non sia solo virtuale il Museo Galileo si trova in Piazza dei Giudici 1; il sito è www.museogalileo.it.

Cimeli e documenti in mostra all'Archivio di Stato di Cagliari

Si chiude con la Sardegna e con la collezione del Museo del Risorgimento di Cagliari: cimeli, libri, documenti e stampe sono esposte nella mostra “…Facciam tutti una sola famiglia…”. Il percorso cronologico dell’esposizione va ben oltre i limiti dell’epopea risorgimentale, aprendosi all’inizio del secolo XIX per arrivare al primo conflitto mondiale, attraverso sette diverse sezioni. I protagonisti sono principalmente i patrioti sardi, come Efisio Tola ‘eroe’ dei moti del 1820-1821, ma anche intellettuali, uomini politici, figure militari fino alla semplice cittadinanza, che svolsero ruoli rilevanti durante le cruciali fasi storiche dell’Ottocento e del primo Novecento. Si affrontano temi importanti per la storia regionale e locale, come la fusione del Regno di Sardegna con il Piemonte o la partecipazione degli abitanti ai grandi conflitti bellici pre e post unitari: le guerre  d’Indipendenza, la guerra di Crimea, le imprese garibaldine, la Prima Guerra Mondiale. Ospitata presso l’Archivio di Stato di Cagliari, la mostra è visitabile fino al 29 luglio con i seguenti orari lunedì-sabato h.10-12; martedì e giovedì h.16-18; per altre informazioni si può telefonare allo 070.669450; 070.665772 o inviare una mail as-ca@beniculturali.it; il sito www.archiviostatocagliari.it.

Laura Dabbene

Foto via:   http://www.beniculturali.it; www.cittadigenova.com

 

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