Oltre la notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?

La partenza dei Mille in un dipinto di Gerolamo Induno

Dedicata a Giuseppe Garibaldi e alle camice rosse, che dallo scoglio di Quarto salparono per Marsala il 5 maggio del 1860, è questa tappa della rubrica di WakeUpNews, ormai votata ad aggiornare i lettori sugli appuntamenti legati al 150° anniversario della nostra storia unitaria. Si è  pensato fosse un modo per non far cadere del dimenticatoio quel risvegliato orgoglio di essere italiani che tutti abbiamo un po’ provato lo scorso 17 marzo, un piccolo contributo della nostra redazione ad un Paese che, per quanto in crisi o devastato, non possiamo rinunciare ad amare. 

Lo speciale garibaldino di questa settimana non è casuale, cade infatti il prossimo venerdì l’anniversario della partenza dei Mille, ricordata a Genova – di cui Quarto è oggi un quartiere – con solenne cerimonia: da lì i due piroscafi Piemonte e Lombardo iniziarono il viaggio che, dopo lo sbarco siciliano dell’11 maggio, diede l’avvio al processo di unificazione.
Ma l’impresa dell’Eroe dei Due Mondi e dei suoi compagni sarà al centro anche di altri appuntamenti sparsi per l’Italia dei piccoli centri, dove una serie di mostre e conferenze puntano a approfondire la conoscenza di un episodio che tutti abbiamo appreso dai libri di scuola fin dalla più tenera età, trasformandolo in evento mitico dell’immaginario storico collettivo.

In provincia di Viterbo, al Museo del vino e delle scienze agroalimentari (Muvis) di Castiglione in Teverina, si è aperta il 29 aprile l’esposizione Garibaldi, i Mille e il Regno delle Due Sicilie. Nascita di una nazione, curata dal Centro Studi Culturali e di Storia Patria di Orvieto e visitabile fino al prossimo 6 maggio. Legata alla mostra una giornata di studi e confronti (sabato 30 aprile) su Lampi di storia locale e nazionale attraverso gli uomini del Risorgimento.

Spostandosi dal Lazio in Umbria, a Fabro in provincia di Terni, la mostra storica Il mito di Garibaldi è allestita fino al 22 maggio nel Castello di Carnaiola,  curata dalla Cooperativa Terra con il sostegno di varie associazioni e dei commercianti della zona, e il patrocinio di istituzioni locali accanto al comitato ufficiale per le Celebrazione del 150° dell’Unità.   

La mostra a castello di Carnaiola a Fabro (Tr)

Attraverso tre sale si snoda il racconto della figura di questo condottiero, affidato ad una duplice serie di documenti: da un lato pannelli didattici ed illustrativi indispensabili per un inquadramento della situazione storico-politico-culturale del tempo, dall’altra testimonianze originali dell’epoca risorgimentale (cimeli militari, fotografie, monete, bandiere, dipinti e litografie), oggetti reali davanti ai quali non si può provare un palpito d’emozione, pensando agli uomini che li hanno posseduti, gli stessi che hanno combattuto per fare dell’Italia un unico paese. Stessa suggestione intendono offrire le ricostruzioni rispettivamente dello studio di Garibaldi negli anni dell’esilio a Caprera e della camera in cui morì, con l’orologio ed il calendario fissi sull’ora e sul giorno che lo videro esalare l’ultimo respiro. L’esposizione garibaldina affianca quella dedicata a Cavour e il suo tempo, voluta ed organizzata dalla Provincia di Terni negli spazi del chiostro del castello. Accesso al pubblico il sabato e la domenica (9,30-12,30 e 15-19), mentre nel resto della settimana solo su prenotazione per scuole e gruppi di almeno 8 persone.

La spedizione dei Mille sarà al centro di un’iniziativa anche in Sicilia, terra che vide l’approdo dei piroscafi con le camice rosse. La città di Calatafimi Segesta patrocina la mostra I luoghi della memoria garibaldina, la cui inaugurazione si svolge sabato 30 aprile, alle ore 18,00, al il Museo ex Convento di San Francesco in via Colombo. Dopo il consueto saluto della autorità, sarà soprattutto il Professor Antonino Tobia, storico, ad offrire una degna e specialistica introduzione all’evento con una relazione su La figura e l’azione dell’Eroe dei Due Mondi. Ancora il generale nizzardo quindi al centro di un approfondimento rivolto ad avvicinare, o riavvicinare, gli italiani ad una pagina importante della propria storia nazionale, tanto sbandierata in questo 2011 di celebrazioni, ma da troppi ancora poco sentita, se non addirittura negata e rifiutata. La mostra continuerà ad essere aperta al pubblico dal martedì alla domenica fino al 15 maggio ( 9,30-13 e 15,30 – 18,30).

foto www3.lastampa.it;  www.chiusinews.it

Laura Dabbene

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