Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?

La rubrica di Wakeupnews che riempie il week end di novità sui temi passati in Primo Piano

di Laura Dabbene

Il cadavere di Salvatore Giuliano: potrebbe non essere lui?

La salma di Salvatore Giuliano, il più famoso dei banditi della storia nazionale, ricordato sulle pagine di Wakeupnews per la strage di Portella della Ginestra, sarà riesumata il prossimo 28 ottobre per ordine della Procura di Palermo. Il dubbio è che i resti del “re di Montelepre” non siano affatto quelli del capo della banda criminale che tinse di sangue il palermitano negli anni ’40, ma quelle di un uomo, a lui molto somigliante, ucciso per permettere al vero Giuliano di fuggire dalla Sicilia. L’inchiesta partirà a seguito di un esposto dello storico Giuseppe Casarrubea, sostenitore della tesi per cui il cadavere sepolto nel cimitero del piccolo paese in provincia di Palermo non sia quello di Giuliano. La morte di Giuliano, in specifico le cause e le modalità, fu oggetto di controversia già all’indomani dei fatti, nel luglio del 1950, ma almeno una certezza pareva inattaccabile, il suo decesso. Ora riaffiorano perplessità e per dissiparle lavorerà un team d’inchiesta coordinato dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia e dai sostituti  Francesco Del Bene, Marcello Viola, Paolo Guido e Lia Sava: l’accusa a carico di ignoti è di omicidio e sostituzione di cadavere. Le analisi medico-scientifiche si svolgeranno presso il Policlinico di Palermo, sotto la responsabilità del medico legale Livio Milone. Dopo oltre mezzo secolo forse verrà a galla una verità diversa rispetto a quella espressa nel 1950 dal giornalista Tommaso Besozzi nel titolo di un celebre editoriale: «Di sicuro c’è solo che è morto».

Ci sia augura che questa ed altre verità su casi ancora irrisolti emergano prima della fine del mondo, prevista dal calendario Maya per il 21 dicembre 2012. Le probabilità crescono alla luce delle ultime novità sull’argomento, che parlano di un margine d’errore nel computo che regalerebbe al mondo almeno un paio di mesi di vita in più. Sostenitore della tesi è lo studioso Gerardo Aldana, ricercatore dell’Università di Santa Barbara, e autore di Calendars and Years II. Astronomy and Time in the Ancient and Medieval World. In questo volume di prossima uscita, Aldana sostiene che i moderni archeologi abbiamo compiuto una serie di errori di interpretazione delle fonti maya e quindi nella conversione delle cronologie di riferimento: la fatidica data non è di conseguenza attendibile e il margine d’errore è quanto mai difficile da stabilire. Almeno un paio di mesi, forse addirittura anni o secoli. Nel suo studio l’esperto puntualizza e approfondisce molti di questi sbagli, proponendo anche nuove personali letture basate sulle proprie ricerche, ma soprattutto ricorda un dato che scalfisce l’idea stessa di un cataclisma distruttivo su scala mondiale: la data fissata dai Maya si riferiva all’esaurimento di un loro calendario astronomico, elaborato fino a coprire un arco di tempo di 5126 anni. L’ultimo, inutile ripeterlo, coincide con il 2012.

Tempo a sufficienza quindi per dedicarsi alle proprie passioni. Per chi ha l’arte in cima alla propria scala di interessi si segnala la decisione di rimandare la conclusione della mostra su Caravaggio e i caravaggeschi in corso a Firenze, approfondita per Wakeupnews dalla nostra collaboratrice Natalia Radicchio. L’esposizione alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti doveva chiudersi domenica scorsa, 17 ottobre, ma il successo e l’alto numero di visitatori, assiepati all’entrata ancora nelle ultime settimane, hanno convinto sull’opportunità di prorogare l’evento oltre la fine dell’anno e fissare al 9 gennaio 2011 la data di rientro degli oltre 100 capolavori nelle rispettive sedi. Dopo i grandi numeri della mostra romana su Michelangelo Merisi alle Scuderie del Quirinale, l’artista lombardo (e i suoi seguaci) hanno dimostrato anche nella sede fiorentina un potenziale altissimo di attrazione. Per tutti coloro che, nonostante la proroga, non potranno godere dell’esposizione, si ricorda che alcuni dipinti di Caravaggio ora a Palazzo Pitti si possono ammirare a Firenze senza limiti di tempo: dalla collezione stabile della Galleria Palatina, e dalla vicina Galleria degli Uffizi, arrivano infatti ben sei opere (Bacco, Amorino Dormiente, la testa di Medusa, il Cavadenti, il Sacrificio di Isacco, il Cavaliere di Malta).

Il gruppo dei Khaossia

Chiusura di rubrica con una buona notizia per amanti e sostenitori della pizzica salentina. Il gruppo dei Khaossia – Luca Congedo ai flauti, Viviana Calabrese voce e tamburello, Fabio Turchetti all’organetto e Stefano Torre alla chitarra, voce e tamburello – è stato in questo autunno 2010 ‘ambasciatore’ della tradizione musicale e popolare del Salento negli Stati Uniti, grazie ad una  tourneè per conto del Consolato Italiano di Philadelphia. Il 1° ottobre, dopo la tappa newyorkese, gli artisti si sono esibiti all’Art Museum of Philadelphia e dopo è toccato a Norristown (2 ottobre), al Festival di Gloucester County (3 ottobre) e all’America – Italy Society of Philadelphia (4 ottobre). Nato nel 2005, il gruppo è formato da musicisti specializzati in più generi, ma soprattutto su quello etnico-folkloristico dell’area pugliese. Con il patrocinio dell’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, la ‘spedizione’ culturale dei Khaossia è stata occasione non solo per i suddetti concerti, ma anche per lezioni ed incontri musicali presso le scuole e i college della città di Philadelphia. Ma perché proprio questa città come centro del tour del gruppo di pizzica? Facile, è il centro statunitense con il più alto numero di italo-americani!

FOTO/ via http://www.sxc.hu/;  http://events.myspace.com/; http://www.nuovaresistenza.org

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews