Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?

La rubrica di Wakeupnews che riempie il week end di novità sui temi passati in Primo Piano

di Laura Dabbene

Uno dei “Cavalieri” di Marini

Crisi galoppante da un lato, arte contemporanea battuta alle aste a prezzi record dall’altra. Dopo alcuni casi eclatanti approfonditi dalla nostra redazione nei mesi scorsi, quello della scultura di Giacometti e di un dipinto di Picasso, il trend non pare arrestarsi, come se i capolavori dei grandi maestri fossero i beni d’investimento privilegiati di chi soldi da spendere ne ha ancora. Alla casa d’asta londinese Christie’s, in King Street, eccezionale successo per la vendita di una serie di opere di artisti italiani. Del gruppo The Italian Sale facevano parte pezzi di Lucio Fontana, Giorgio De Chirico e Alighiero Boetti, ma il record è stato battuto da una scultura di Marino Marini (Cavaliere) venduta ad un cifra quattro volte superiore alla stima iniziale. L’opera ha incassato da sola più di 5 milioni di euro, su un totale di 21 milioni pagati dagli acquirenti per portarsi a casa questi capolavori. Praticamente tutti sono stati battuti a prezzi ben al di sopra delle valutazioni di partenza.

Non si parla mai troppo di anoressia e bulimia, considerando la preoccupante diffusione di queste patologie. Le ultime notizie sull’argomento non sono incoraggianti, purtroppo.  In occasione del corso di aggiornamento Giornate della Nutrizione Clinica, la Dott.ssa Maria Gabriella Gentile si è rivolta ai medici e alle famiglie affinché vigilino con sempre maggiore attenzione sui disturbi alimentari degli adolescenti: uno su quattro giunge a cure efficaci dopo più di tre anni dall’inizio della malattia e in condizioni di salute ormai compromesse, talvolta irreversibili. «È come se uno aspettasse di curare la polmonite quando già non respira più» – aggiunge l’esperta, insistendo sull’importanza di una diagnosi precoce e di un intervento tempestivo. «Non c’é abbastanza consapevolezza della gravità della malattia, che secondo i dati di letteratura, porta alla morte nel 5% dei casi. Le giovani colpite, non cercano la cura. Anzi, spesso la negano e la fuggono. Dovrebbero essere i genitori a preoccuparsi dell’anomalo comportamento alimentare delle figlie, ma troppo spesso nemmeno i medici di famiglia se ne accorgono».

Sempre difficile mantenere alta l’attenzione sui fatti dopo il primo scoop, ma ci sono eventi che non possono tornare nell’ombra.

Dopo il boom mediatico il mondo rischia di dimenticare di nuovo la figura di Liu Xiaobo, il dissidente Premio Nobel 2011 in carcere per le sue idee che contrastano con quelle del governo della Repubblica popolare cinese. Ma proprio ora che il problema della violazione dei diritti umani e della libertà di pensiero e opinione da pare delle autorità cinesi è tornato sotto gli occhi del mondo, la comunità internazionale dovrebbe continuare, con nuova insistenza, a chiedere la liberazione dell’uomo. È questo l’appello di Xu Youyu, uno degli intellettuali che hanno diffuso una lettera aperta al governo di Pechino affinché Liu sia scarcerato e nel Paese venga instaurato un sistema democratico. I promotori della richiesta hanno ricordato l’atteggiamento fortemente ostile assunto dal potere politico nei confronti dell’assegnazione del premio e le parole di disprezzo utilizzate: si è parlato di “oscenità” e “crimine”.

16 ottobre 1943: incursione nazista nel ghetto di Roma

Più che ad un uomo che esprime le proprie idee e lotta per difendere giusti ideali, questi termini si adattano ad una pagina tragica e condivisa della storia europea e mondiale: la Shoah. Anche di questo argomento, e in generale di temi e problemi vicini all’ebraismo, si occupa spesso la redazione, ma oggi più che mai ci sembra doveroso rinnovarne il ricordo. Il 16 ottobre del 1943 un rastrellamento nazista nel ghetto di Roma portò all’arresto di oltre 1000 ebrei e alla loro deportazione, dopo pochi giorni, nel lager di Auschwitz. Per l’anniversario è stato Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ad inviare una lettera a Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità ebraica romana, in cui si richiama la necessità di «contrastare le voci che offendono la storia e la sofferenza di chi ha perso i propri cari». «Il governo – prosegue Letta – non lascerà nulla di intentato perché prevalgano sempre la verità e la storia».

FOTO/ via http://www.sxc.hu/; http://www.scultura-italiana.com; http://www.storiaxxisecolo.it; http://www.america24.com

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