Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?

La rubrica di Wakeupnews che riempie il week end di novità sui temi passati in Primo Piano

di Laura Dabbene

Peppino Impastato

Non cessa di suscitare emozioni la figura di Peppino Impastato, su cui la Redazione di Wakeupnews segnalò qualche tempo fa una bella graphic novel edita da Beccogiallo e a lui dedicata. A Cinisi, teatro della tragica morte di Impastato, si è ritrovato a 10 anni di distanza dalle riprese il cast del film I Cento Passi, diretto da Marco Tullio Giordana. Luigi Lo Cascio, che interpretava Peppino nella pellicola, è stato il primo a varcare la soglia della casa di Tano Badalamenti, il boss mandante dell’omicidio, immobile confiscato e ora intitolato all’Associazione che porta il nome del coraggioso giornalista che osò sfidare la malavita locale. «La casa – ha detto Lo Cascio – ha un valore simbolico molto forte», e la condivisione di questo spazio «è un momento importante per la comunità». Dalla terrazza dello stesso edificio è toccato al regista del film condividere i propri pensieri sugli eventi che condussero alla realizzazione della pellicola e sulla situazione di una Sicilia composta di persone oneste che «per affermarsi deve combattere»: anche per lui è fondamentale il significato della casa di Badalamenti che ora «cessa di essere un tetro castello del male, per diventare qualcosa di buono per la comunità».

Brutte notizie sul fronte della tutela dei Beni Culturali, rese ancora più preoccupanti dalle opere chiamate in causa: gli affreschi della Cappella Sistina realizzati da Michelangelo Buonarroti. L’allarme viene dal direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, che esclama preoccupato: «La Sistina non respira più». La causa sono la polvere e il fiato introdotti nell’ambiente dagli oltre 4 milioni di turisti che ogni anno, naso all’aria, calpestano il pavimento della cappella papale. Questa mastodontica presenza umana è insostenibile per la delicata pellicola pittorica, su cui si deposita uno strato di polvere che le operazioni di pulitura, troppo sporadiche ed esigue, non riescono ad eliminare. Aggravano il problema un inadeguato controllo climatico e un insufficiente abbattimento degli agenti inquinanti: i procedimenti ora in atto su questi fronti risultano incapaci di contrastare l’azione degradante delle micro polveri, che hanno intasato i filtri e le griglie degli impianti di depurazione. Intensificare lo spolvero cui le superfici sono sottoposte in media due volte ogni 12 mesi? Gianluigi Colalucci, fautore del grandioso restauro della Sistina alla fine del secolo scorso, condivide la preoccupazione per il degrado del capolavoro michelangiolesco, ma ricorda che «la spolveratura non è indolore: per me mai più di una volta l´anno».

Grande successo dell’editoriale di una nostra collaboratrice dedicato alla Notte della Taranta, segno che il fascino e la magia della terra salentina sono ormai noti anche a chi non ha avuto la fortuna di nascervi.

Paesaggio salentino

Per questo motivo si segnala l’attività di una piccola casa editrice della zona, Kurumuny, specializzata in pubblicazioni sulla storia e sulla cultura del territorio. Kurmuny ha dato recentemente alle stampe un volume di Maria Brandon Albini, Viaggio nel Salento, in cui racconta appunto un suo viaggio in questa zona della Puglia, tra antiche tradizioni e modernità contemporanee, con uno sguardo attento alla condizione femminile, alle sopravvivenze del dialetto così vicino alla lingua greca e al fenomeno ora tanto “modaiolo” del tarantismo. Sospesa tra reportage e cronaca la narrazione dell’autrice, restituita grazie alla curatela di Sergio Torsello, fonde storia locale e ricerca antropologica con uno spiccato acume critico, conducendo alla scoperta di un folklore che mai come negli ultimi anni è tornato prepotentemente a galla con tutta la sua forza vitale.

Broccoli e vegetali a foglia verde contro il diabete

Chiusura di rubrica con una notizia importante per la nostra salute, soprattutto se si soffre di diabete. Accanto alle già preziose informazioni diffuse dalla sezione Salute&Benessere, sarà bene d’ora in avanti ricordare che anche spinaci, broccoli, cavoli, verze e vari tipi di insalata offrono benefici contro il diabete di tipo 2, non insulino dipendente e legato all’alimentazione. I ricercatori della University of Leicester (UK) diretti da Melanie Davies, responsabili di uno studio pubblicato sul British Medical Journal, hanno appurato che il consumo regolare degli alimenti sopra elencati è in grado di ridurre il rischio di diabete di tipo 2. Il merito è delle sostanze antiossidanti (polifenoli, bioflavonoidi e antocianine) e del magnesio contenuti in questi vegetali, che possono far scendere le possibilità di ammalarsi di circa il 14%. Il consiglio di medici e nutrizionisti è quindi il seguente: assumere giornalmente almeno due porzioni di verdure a foglia verde e tre/quattro di frutta bianca, rossa, arancio e viola.

FOTO/ via http://www.sxc.hu/; http://prccaprarola.altervista.org; www.vinidellopreite.com; http://static.blogo.it/

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