Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?

La rubrica di Wakeupnews che riempie il week end di novità sui temi passati in Primo Piano

di Laura Dabbene

Caravaggio - La canestra di frutta

Si conclude domenica 13 giugno la mostra dell’anno, che ha fatto parlare di sé non soltanto per lo splendore delle opere presenti, ma per le code chilometriche di visitatori che hanno assediato la sede espositiva delle Scuderie del Quirinale, a Roma, per conquistare il diritto di ammirare l’artista del momento: Michelangelo Merisi. Destinata forse a battere qualunque record di affluenza ed incassi, la mostra su Caravaggio gioca la sua ultima carta in questa direzione, con una maratona di apertura non stop dalle 9 di questa mattina, sabato 12 maggio, alle 22 di domani, domenica 13. Non si chiuderanno infatti questa sera le porte delle Scuderie per consentire agli ultimi ritardatari, e a chiunque si sia in passato scoraggiato per i lunghi tempi d’attesa, di ammirare i 24 capolavori caravaggeschi prima del loro ritorno a casa. Mostra aperta tutta la notte con una promozione sul costo del biglietto: ridotto a 7,50 euro per tutti dalla mezzanotte di sabato alle 8 del mattino. In questa fascia sono state riaperte anche le prenotazioni, chiuse da settimane per tutti gli altri orari disponibili. Gran finale quindi per un omaggio in notturna al genio Merisi.

Tanto plauso collettivo per un singolo pittore e così mite entusiasmo, da parte dei rappresentanti istituzionali della Lega Nord, per la manifestazione romana nel giorno della festa della Repubblica.

Il tricolore

All’indomani del 2 giugno si sono accese le polemiche sull’assenza del ministro Maroni (o altri esponenti del Carroccio), ma subito questi ha risposto dichiarando di ricordare l’evento, come da tradizione personale, a Varese. Caso (?) ha voluto che tra le lettere dei lettori su Repubblica del 4 giugno vi fosse quella di un cittadino, affranto e triste testimone delle celebrazioni varesotte, carenti sotto ben due punti di vista: la scarsa partecipazione di una generazione di 30/40enni che sembra non avere la minima coscienza della storia e del significato del sistema repubblicano italiano e la completa cancellazione dal programma dell’inno nazionale. L’autore della segnalazione non si pronuncia sull’eventuale presenza di Maroni, ma doveva esserci, a patto che non racconti bugie. Sorge allora il dubbio che il ministro leghista abbia preferito Varese a Roma per accertarsi che a qualche male intenzionato non venisse l’idea balzana di intonare Fratelli d’Italia?

Ha cantato invece l’inno di Mameli la tennista Francesca Schiavone, vincitrice dell’ultimo Roland Garros, senza errori e nessun lapsus mentis riguardo testo o melodia. Non l’ha assistita invece la memoria di fronte ai giornalisti cui si è trovata dopo l’incontro con il premier a Palazzo Chigi.

Francesca Schiavone

Invitata e ricevuta da Silvio Berlusconi, la sportiva deve aver risentito della forte emozione di stringere la mano al presidente del Consiglio, o forse dell’onore di conoscere il Cavaliere, o ancora del frastuono continuo nelle orecchie delle parole del primo ministro, da lei descritto come «estroverso, ambizioso e con una grandissima energia», ma che soprattutto «parla, parla tantissimo» senza  dimenticare di elargire qualcuna della sue immancabili barzellette. Fatto sta la Schiavone ha detto ai cronisti di considerare «un grande onore sedersi vicino a Piersilvio». Ma che importa, l’orgoglio di cui la tennista ha riempito una nazione intera non è certo quello di essersi avvicinata allo charme degli uomini Berlusconi, padre o figlio che fosse, ma di averci regalato sudore e lacrime nella finalissima di Parigi. Grazie ancora Francesca!

Chiusura di rubrica con una news sul mondo del cinema. Pedro Almòdovar ha scelto la protagonista del suo prossimo film La piel que habito, le cui riprese partiranno ad agosto. Accanto ad Antonio Banderas e Marisa Paredes, entrambi interpreti storici delle sue pellicole, non ci sarà la musa almòdovariana per eccellenza, Penelope Cruz , ma Elena Anaya, già a fianco del cineasta spagnolo nel 2001 con Parla con lei. Le notizie riportate dal quotidiano El Mundo parlano di una decisione condizionata dagli impegni della Cruz, ufficialmente occupata sul set di Pirati dei Caraibi 4.

Elena Anaya

Elena Anaya è nota al pubblico per la sua partecipazione al film di Julio Medem Lucia y el sexo (2001) con cui si è aggiudicata un Goya, ma ha ricoperto ruoli anche in Hierro di Gabe Ibáñez (2001) e nel video clip Sexy Back di Justin Timberlake. Il nuovo lavoro accanto ad Almòdovar, dicono la stampa e la critica, sarà l’occasione per la 35enne attrice di Palencia di consacrarsi definitivamente come stella del cinema al di fuori dei confini iberici.

FOTO preview/ via http://www.sxc.hu/; FOTO articolo/ via  www.lahiguera.net;  culturasalentina.wordpress.com; www.politicalive.com;  nuovosoldo.wordpress.com

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