Oliver Twist diventa multietnico al Teatro Duse di Genova

Oliver Twist si moltiplica in tanti Oliver moderni, perché siamo ben lontani dal superamento delle diseguaglianze

Oliver Twist

I bambini protagonisti provenienti da ogni parte del mondo che rappresentano gli Oliver Twist di oggi

Genova – Fino a domani 8 dicembre 2013, al Teatro Duse di Genova, la Compagnia del Suq mette in scena un Oliver Twist rivisitato e riadattato in chiave contemporanea. In collaborazione con il Teatro Stabile, la Compagnia del Suq propone, infatti, il classico di Charles Dickens in una versione multietnica, per promuovere la campagna Unicef Io come tu. Mai nemici per la pelle. Non si poteva scegliere opera migliore – ci viene da dire – dal momento che i temi cari allo scrittore sono stati per tutta la vita le diseguaglianze sociali e le ingiustizie di genere, nonché la povertà e lo sfruttamento minorile, temi quanto mai attuali in questa nostra epoca.

LO SPETTACOLO – Riscritto da Emilia Marasco e Carla Peirolero, il personaggio protagonista del libro Oliver Twist si moltiplica nello spettacolo teatrale: grazie alla band multietnica di bambini della Bandaneo, bambini provenienti da Senegal, Siria, Romania, Ecuador e Cina, Oliver Twist si trasforma in centinaia di Oliver di oggi. Centinaia di Oliver moderni, dunque, accompagnati dallo stile inequivocabile della Compagnia del Suq, che, come la moltiplicazione del protagonista, scompone la narrazione in altrettante modalità espressive e momenti musicali che si alternano al gioco per immagini del teatro d’ombre. Lo spettacolo, dopo la prima di mercoledì 4, si replica stasera alle 20.30 e domani 8 dicembre alle 16.00 presso il Teatro Duse di Genova. L’ultima replica andrà in scena il 31 dicembre alle ore 20.30, sempre al Teatro Duse di Genova.

LA CAMPAGNA UNICEF – L’Unicef ha promosso in Italia, a livello nazionale, la campagna Io come tu. Mai nemici per la pelle, per affermare l’uguaglianza di diritti e l’eliminazione delle discriminazioni per tutti i bambini e gli adolescenti, compresi i bambini e gli adolescenti stranieri. In un periodo storico in cui la ‘crisi’ ha riportato a galla povertà, disuguaglianze sociali, ingiustizie e sfruttamenti, l’Unicef ha voluto riaprire la strada a un percorso che è ancora ben lontano dall’essere concluso: la conquista della parità di diritti per tutti, italiani e stranieri residenti in Italia. E la compagnia del Suq (che, non a caso, prende il suo nome da un termine arabo – suq – che significa mercato) vuole promuovere questa campagna attraverso lo spettacolo teatrale rivisitato Oliver Twist. Perché i diritti umani vanno tutelati: ma se non si cominciano a tutelare i diritti dei bambini, che sono il nostro futuro e il futuro delle nostre nazioni, che fine farà mai il genere umano?

Mariangela Campo

Foto: www.genova.ogginotizie.it; www.chitarra-genova.it

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