Olive Schreiner: il volto femminista del Sudafrica tra ‘800 e ‘900

Profilo bio-bibliografico di una scrittrice sudafricana controcorrente

di Laura Dabbene

Olive Schreiner

Olive Emilie Albertina Schreiner nasce a Wittebergen (nell’odierno Lesotho) nel 1855, da genitori europei e calvinisti impegnati come missionari in Sudafrica. Dotata di una precoce curiosità intellettuale e letteraria, già pienamente manifestatasi entro i 15 anni di età, si trasferì in Gran Bretagna nel 1881 con l’obiettivo di intraprendere gli studi di medicina. Ma il successo seguito alla pubblicazione nel 1883 del suo The story of an african farm (Storia di una fattoria africana, Giunti 2002), la spinse verso la carriera di scrittrice. Questo breve romanzo, di ispirazione autobiografica, nasce dall’esperienza di Olive come governante proprio in un’isolata fattoria africana durante gli anni Settanta dell’Ottocento. Considerata la prima pietra della narrativa sudafricana in lingua inglese, l’opera fu edita con lo pseudonimo maschile di Ralph Iron, in omaggio al filosofo Ralph Waldo Emerson (1803-1882), che elaborò un pensiero basato sull’etica individuale della fiducia in se stessi, e allusivo al materiale con cui si fabbricano le sbarre di una gabbia, sbarre contro cui sono destinati a scontrarsi i protagonisti. La scrittrice descrive un’Africa ben diversa da quell’immaginario selvaggio che nutriva la fantasia europea, ma in essa è comunque evidente l’impronta coloniale e bianca che all’epoca rappresentava il mondo da cui essa proveniva: i personaggi sono esclusivamente boeri o tedeschi e i nativi del luogo, i neri, sono lasciati ai margini, privi di una caratterizzazione. La modernità della sua narrazione sta invece nella costruzione e nel trattamento dei personaggi femminili, in particolare la giovane e ribelle Lindall, spirito anticonvenzionale e insofferente verso i valori tradizionali legati ad una famiglia di impostazione patriarcale. Contrapposta alla coetanea Em, ragazza senza aspirazioni personali, Lindall è un vero alter-ego della scrittrice. Anche lo stile risulta piuttosto inusuale per l’epoca, con proposizioni brevi, descrizioni che sono fotografie istantanee sui momenti dell’esistenza così come si verificano e si susseguono, eventi che paiono non collegati tra loro e narrazioni affidate non alla voce del narratore, ma a frammenti di scambi epistolari.

Dopo l’uscita del romanzo e l’avvio della carriera letteraria, l’esperienza europea della Schreiner si conclude ad inizio anni Novanta, dopo una formazione critica ed intellettuale consolidatasi grazie ai viaggi intrapresi tra Francia, Svizzera ed Italia. Essa lascia alla giovane donna una preziosa eredità: determinazione politica e maturata sensibilità verso i problemi legati alla questione femminile.

La casa della scrittrice a Cradock

La fase di attivismo politico e sociale esplode dopo il ritorno in Sudafrica e il matrimonio con l’avvocato e uomo politico Samuel Cron-Wright, quando la Schreiner maturò tendenze ed idee completamente diverse rispetto a quelle delle minoranze bianche stanziate nel paese ed impegnate nello scontro armato passato alla storia come guerra anglo-boera. Tra i suoi saggi più famosi ed incisivi, scritti in quel periodo, vanno ricordati The Political Situation in Cape Colony (1895), An English South African Woman’s View of the Situation (1899), Closer Union: a Letter on South African Union and the Principles of Government (1909) e Women and Labour (1911). Complemento della sua linea d’azione, fu l’orientamento pacifista abbracciato durante gli anni del primo conflitto mondiale. Dopo una lunga malattia, che la obbligò a tornare in terra britannica per curarsi, morì nella sua casa sudafricana di Città del Capo il 20 dicembre 1920.

Olive Schreiner è considerata, non solo in Sudafrica, tra le figure più rappresentative del movimento femminista ed è in corso un importante progetto per lo studio e la diffusione del suo ricco epistolario, vero patrimonio di informazioni sulla realtà politica, sociale ed economica sudafricana tra Ottocento e Novecento, sulla condizione delle donne (il problema della prostituzione, il lavoro femminile, etc.).

Oltre al già citato romanzo, in traduzione italiana si può leggere una suggestiva raccolta di racconti allegorici risalenti al 1891, Sogni (Galaad, 1999).

FOTO via/ http://www.oliveschreinerletters.ed.ac.uk; www.panoramio.com; flickr.com/photos

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