Ogni scuola dovrebbe avere il proprio “Prodotto Futuro”

Una delle camminate organizzate per il quartiere

Monza - La scuola italiana vive un momento drammatico. Su giornali e tv non si sente che parlare di mancanza di fondi indispensabili per attuare progetti formativi integrativi. Le proteste contro le ultime riforme ed i cospicui tagli all’istruzione hanno portato alla ribalta l’argomento dell’istruzione e di una scuola che torni ad essere primo educatore assieme alla famiglia; una scuola che sappia accompagnare coloro che rappresentano il futuro del nostro Paese, coinvolgendoli in attività che trascendono le canoniche materie scolastiche, offrendo loro gli strumenti adatti per affrontare il difficile percorso della vita.

E’ proprio con l’intento di costruire insieme il futuro dei bambini che nasce alla scuola Buonarroti di Monza Prodotto Futuro, ovvero, come si legge sul sito internet del gruppo, “l’insieme di persone che si danno da fare, ognuno con la sua competenza, per avviare progetti didattici innovativi all’interno della scuola”. Già il nome di questo gruppo spontaneo è tutto un programma: PRO indica “per chi” DOTTO è un chiaro riferimento alla cultura, FUTURO, è il domani dei nostri figli.

Al centro di Prodotto Futuro restano le insegnanti, che impostano il progetto didattico e ne monitorano la qualità, coadiuvati da genitori attivi, i quali mettono a disposizione tempo libero e professionalità e da quelle istituzioni virtuose che desiderano sostenere le iniziative offrendo contributi economici o servizi di vario genere. E’ proprio così che Prodotto Futuro trova i fondi necessari a finanziare le iniziative della scuola Buonarroti: contattando sponsor tra negozianti del quartiere, piccole e grandi imprese o privati che credono e condividono il valore delle attività proposte.

Per il terzo anno, momento significativo all’interno del progetto sarà il laboratorio teatrale, che lo scorso maggio ha visto un grande successo di folla al Teatro Manzoni. Quel giorno ben 190 bambini presero parte ad una recita in stile musical ispirato a Peter Pan; e a partecipare ci furono anche alcuni genitori che seguirono il laboratorio teatrale organizzato all’interno della scuola grazie a Prodotto Futuro.

Il progetto didattico di quest’anno scolastico si intitola “La diversità ci rende unici” ed ha l’obiettivo di educare i bambini a sapere valorizzare le diversità individuali per un arricchimento collettivo. Durante il laboratorio verranno create ad hoc situazioni che mettano in risalto le diversità, le particolarità e l’unicità di ciascun individuo. E dalle diversità si creeranno spunti per le attività e per le riflessioni, finalizzate all’arricchimento di ciascun membro del gruppo.

Nulla di nuovo, potrebbe pensare qualcuno.  Sono centinaia le scuole che fanno la propria recita di fine anno, verrebbe da dire. Ma non è così. Prodotto Futuro organizza il laboratorio teatrale della Scuola Buonarroti, avvalendosi di una vera e propria compagnia teatrale, gente esperta del settore. Occorre infatti mettere a disposizione esempi di professionalità, affinché i bambini crescano percependo che i loro sogni e le loro aspirazioni possono davvero avverarsi. E Prodotto Futuro dimostra come creare realtà di eccellenza sia possibile, anche quando lo Stato sembra ormai aver voltato le spalle alla scuola.

L'entusiasmo dei bambini davanti alla scuola Buonarroti di Monza

L’attività di Prodotto Futuro non si ferma certamente al solo laboratorio di teatro, ma propone altre attività che coinvolgono i bambini, come ad esempio la nuova edizione del “Disegna two” (successiva al “disegna tu” del 2011). L’iniziativa è rivolta a stimolare la fantasia e la creatività dei bambini che si trasformano  per un giorno in artisti ed utilizzano matite e pennarelli per dar vita alla propria opera sul tema dell’anno, ovvero “La diversità ci rende unici”. Anche in questa occasione i bambini non hanno fatto mancare il proprio entusiasmo e sono stati ben 104 i disegni pervenuti entro il 7 dicembre, termine ultimo per la consegna dei lavori. Giovedì 20 dicembre, in occasione della festa di Natale, vi sarà la premiazione dei disegni più votati dalla giuria popolare e dalla giuria tecnica, presieduta per l’occasione da Claudio Cernuschi, illustratore della famosa serie di libri per bambini Geronimo Stilton.

Sempre con l’intento di coinvolgere anche i genitori, vi sarà poi lo “Scatta two”, il concorso fotografico incentrato sempre sul tema della diversità, ma riservato agli adulti e al corpo docente della scuola primaria Buonarroti.

Le istituzioni fanno poco, è vero; la politica dovrebbe tornare a mettere la scuola al centro delle iniziative per migliorare il Paese, non ci sono dubbi; i tagli all’istruzione rappresentano una vergogna per un paese civile come l’Italia, nessuno lo mette in discussione. Se però tutte le scuole potessero contare su un proprio “Prodotto Futuro”, se tutti coloro che si lamentano quotidianamente per lo stato delle cose iniziassero a rimboccarsi le maniche per  provare a cambiarle, allora forse tra dieci, venti anni vivremo in un Paese diverso.
Iniziative come quella di Prodotto Futuro all’interno della Scuola Buonarroti di Monza sono la dimostrazione di un rinascita del senso civico in Italia e l’interesse creatosi attorno alle sue attività si è rivelato talmente contagioso da riuscire a risvegliare il desiderio di partecipazione dell’intero quartiere.

Davide Lopez

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Una risposta a Ogni scuola dovrebbe avere il proprio “Prodotto Futuro”

  1. avatar
    Massimo 19/12/2012 a 20:40

    SAREBBE DAVVERO BELLO SE IN TUTTE LE SCUOLE CI FOSSE COSI TANTA PARTECIPAZIONE ATTIVA PER TROVARE SEMPRE SOLUZIONI PER IL BENE TI TUTTI…..

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