Obama vieta facebook alle figlie: “Perchè far sapere i fatti nostri?”

Michelle e Barack Obama ospiti di un talk show

NEW YORK – Preoccupazione di padre in primo piano o timori soprattutto in veste di di presidente degli Stati Uniti? Quale di questi due sentimenti avrà prevalso nella decisione di Barack Obama di vietare alle due figlie, una ormai adolescente e l’altra di dieci anni, di utilizzare Facebook? Se lo domanda il mondo intero, ma è verosimile che per le due ragazzine, Sasha e Malia, il divieto genitoriale non sia nulla di diverso da quello di potrebbe essere vittima un qualunque giovane statunitense, che abiti o no alla Casa Bianca.

La maggiore delle sorelle Obama, Malia, avrebbe ormai l’età per avere un suo ‘profilo’ sul social network di Zuckerberg, ma papà Barack e mamma Michelle hanno detto di no. «Perché mai dovremmo far sapere i fatti nostri a persone che non conosciamo?»: questa la principale argomentazione fornita dal presidente Usa in un’intervista rilasciata alla rivista «People».

E’ chiaro che il problema della privacy, e dell’eventuale violazione che potrebbe derivarne se un membro della famiglia fosse iscritto a Facebook, è tanto più delicato quanto più il nucleo interessato è al centro dell’opinione pubblica. Nel caso statunitense, gli inquilini della White House incarnano l’apoteosi della famiglia su cui andrebbe a ricadere la curiosità, anche morbosa se non ancora poeggio con fini poco puliti, di milioni di utenti sia interni al Paese che non e per questo il niet di Barack trova una sua forma di giustificazione.

Al settimanale il presidente e la consorte hanno affidato anche il racconto di altri dettagli che riguardano la gestione dell’educazione ‘tecnologica’ e socio-informatica delle figliolette, in particolare in relazione alle concessioni o alle abitudine televisive: «Il nostro show preferito è  Modern Family».

Per adesso, però, la ‘modernità’ – almeno quella rappresentata dal social network Facebook – resta sulla soglia di casa Obama e chissà per quanto tempo Sasha e Malia accetteranno le direttive paterne senza battere ciglio.

Laura Dabbene

foto www.wakeupnews.eu

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