Obama, sì ai diritti degli omosessuali

Fine della politica del «don’t ask, don’t tell». Niente più ipocrisie verso chi entra nell’esercito.

obama11gWASHINGTON - Obama riparte dalla tutela dei diritti per gli omosessuali. Come aveva già promesso in campagna elettorale, il Presidente degli Stati Uniti stravolge la politica del «non chiedere, non dire» ormai consolidata nelle procedure di reclutamento militare. La politica introdotta nel 1993 da Bill Clinton aveva permesso agli omosessuali di poter entrare nelle forze armate, ma Obama ha compiuto un passo in avanti per l’affermazione dei diritti degli omosessuali.

Attraverso questa nuova politica si punta ad eliminare ogni forma di discriminazione sessuale, proprio come il Presidente americano aveva dichiarato nella campagna elettorale che lo ha portato alla Casa Bianca nel 2008, e ha affermato di voler operare delle pressioni sul Congresso per abolire il Defense of Marriage Act, che definisce il matrimonio solo come l’unione fra un uomo ed una donna.

Durante il gala del Human Rights Campaign, il più grande gruppo americano per la tutela dei diritti dei gay, Obama ha affermato: «Per 30 anni voi avete dato voce a chi non l’aveva, ma nonostante i progressi compiuti, ci sono ancora leggi da cambiare e cuori da aprire». Il presidente USA, sulla difficile posizione dei gay arruolati nell’esercito, ha poi aggiunto «Non dovremmo punire patrioti americani che hanno servito il nostro Paese».

In questi mesi di presidenza alla Casa Bianca Obama ha accumulato molte critiche, per le guerre di Afghanistan e Iraq, ma soprattutto per la volontà di riformare il sistema sanitario. Il Presidente però continua ad affrontare i problemi propagando fiducia e speranza in una popolazione che più di tutti ha dovuto sopportare il peso della crisi.
La politica del cambiamento del primo presidente afro-americano della storia degli USA viene vista con grande ammirazione al di fuori dei confini americani, ma produce molte critiche all’interno.

Obama si prepara poi ad operare un ulteriore  passo in avanti concedendo il diritto di matrimonio a tutte le coppie, anche a quelle dello stesso sesso di cui il presidente dice:«Hanno gli stessi diritti e responsabilità di ogni coppia sposata in questo Paese».

In un momento in cui le comunità omosessuali devono sopportare soprusi e ingiustizie in molte parti del mondo, il presidente americano offre un segnale forte che consolida la sua politica del cambiamento.

Nicola Gilardi

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