Obama, fu solo una passerella a L’Aquila? D’Alfonso lo bacchetta

Il presidente della Regione Abruzzo ha inviato una lettera a Barack Obama per ricordagli le promesse fatte durante la sua vita a L'Aquila

obamaPresidente Obama, mantenga la parola data”, questa la sintesi della lettera che Luciano D’Alfonso, presidente della regione Abruzzo, ha inviato all’inquilino della Casa Bianca, per ricordagli le promesse di quest’ultimo fece durante la sua visita a L’Aquila, durante il G8 del 2009.

LA LETTERA AD OBAMA – «Caro presidente Obama – scrive D’Alfonso –  Lei promise al sindaco Cialente un aiuto agli studenti universitari, dopo aver visto i resti della Casa dello Studente sventrata dal sisma e con il dolore degli 8 giovani che morirono. Dopo sei anni – prosegue la lettera – non abbiamo ricevuto alcuna risposta: per noi abruzzesi, è fondamentale che vengano attivati questi scambi con il suo Paese».

GLI AIUTI DEGLI USA – In concreto, come il Presidente abruzzese ricorda nella missiva, l’aiuto promesso da Obama riguardava uno scambio culturale tra studenti americani e italiani, oltre la promozione e messa a disposizione di ‘borse di studio’ per studenti universitari. «Dopo sei anni non abbiamo ricevuto alcuna risposta – spiega D’Alfonso – e può facilmente immaginare quanto sia fondamentale, per noi abruzzesi, per la città capoluogo e per il nostro territorio, che vengano attivati questi scambi con il suo Paese che tanto ha aiutato e contribuito alla crescita culturale e sociale di intere generazioni».

LE PROMESSE MANTENUTE – Nel corso della lettera D’Alfonso ha anche ricordato come buona parte dei partecipanti al G8 nel capoluogo abruzzese fecero promesse in varie forme e ad oggi tutti, tranne proprio il presidente degli Stati Uniti, hanno mantenuto la parola data. La Russia ha investito 7,5 milioni per la ricostruzione di Palazzo Ardinghelli, la Francia ha ristrutturato la Chiesa delle anime sante, il Kazakistan la chiesa di San Giuseppe Artigiano, mentre la Germania la parrocchia di Onna. Alla ricostruzione delle strutture hanno partecipato anche il Canada, che si è occupato della residenza per gli studenti universitari e il Giappone, che ha investito sul palazzetto dello sport. Ora gli abruzzesi aspettano che anche gli Stati Uniti mantengano la parola data: Obama, yes you must.

Carlo Perigli
@c_perigli

foto: irpinianelmondo.it

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