Nuovo Ep per i Metallica intitolato Beyond Magnetic

Periodo non certo avaro di pubblicazioni per i Metallica: dopo l’uscita di Lulu, ambizioso (e solo in parte riuscito) esperimento di songwriting assieme ad un mostro sacro del rock che risponde al nome di Lou Reed, il quartetto di San Francisco torna al suo classico sound con un fresco Ep composto da quattro canzoni inedite. In realtà si tratta di alcuni “scarti” delle sessioni di registrazione del nono e ultimo album in studio Death Magnetic. Quattro canzoni fatte e finite che non vennero incluse nel processo di masterizzazione finale del disco.

I quattro brani in questione sono stati eseguiti dal vivo nei concerti che i Metallica hanno organizzato al Fillmore di San Francisco in occasione del loro trentesimo anniversario. Successivamente la band ha deciso di riunire le quattro versioni in studio dei suddetti brani e di pubblicarli come Ep acquistabile in esclusiva su ITunes, con il Titolo di Beyond Magnetic, chiaro riferimento al precedente album in studio.

Ma analizziamo in specifico i quattro nuovi brani.

Si parte con Hate Train: una mitragliata da 7 minuti, ben articolata, violenta e non scontata. La lunga intro, che vanta anche un buon assolo di Kirk Hammett in puro stile Kill’em All, non risulta monotona perché costruita su un massiccio e dinamico riffone lanciato a tutta velocità da James Hetfield, uno che di riff se ne intende. Il brano prosegue sostenuto, ad eccezione del ritornello dove tornano gli echi dei Metallica degli anni ’90 (e dove la voce di Hetfield perde in potenza), prima del riffone e di una nuova strofa che spazzano via i dubbi circa il valore del pezzo. Ottimo l’assolo e la parte finale: un caleidoscopio di riff e ritmiche potenti dove Hammett si esalta nuovamente con i suoi classici virtuosisimi basati su legati ultra-veloci, coadiuvati da un massiccio uso del pedale wah-wah, prima di una parte finale cadenzata e pesante come un macigno. Un ottimo brano, per nulla debole, inspiegabilmente escluso da Death Magnetic.

 

Just a Bullet Away prosegue sulla stessa lunghezza d’onda del primo brano: lunga intro (questa volta più monotona), seguita da una aggressiva parte cantata, una lenta mitragliata pesante come un pugno nel petto. La parte centrale si interrompe improvvisamente per lasciare spazio ad una lunga e lenta parte centrale, caratterizzata dalle due chitarre in armonia che seguono un linea in crescendo di potenza (in perfetto stile Metallica), per poi tornare ad acchiappare il riff portante del brano, che conduce il pezzo alla fine con un breve assolo e una strofa conclusiva.

Hell and Back inizia con un lento riff (dai vaghi echi e sentori del Black Album) che si rivela essere anche la ritmica per la parte cantata, inframmezzata da un potente e cadenzato riff. La classica struttura strofa-ritornello-strofa-ritornello viene scombussolata dall’entrata prepotente a metà della canzone di una serie di nuovi riff che precedono prima un assolo 100% Kirk Hammett e successivamente il violento finale.

Lars Ulrich e James Hetfield

Chiude il mini album Rebel of Babylon, il brano più lungo del lotto. Il pezzo comincia lento: Hetfield interviene quasi subito con una linea vocale profonda, che precede una costante salita di tono che porta il brano a somigliare ad una vera e propria mitragliata, inframmezzata da un ritornello dalla violenza quasi punk. Anche in questo caso i riff si intrecciano, si susseguono, passandosi costantemente il testimone e rendendo il brano variato e mai monotono. Buono il lungo assolo, prima dell’ennesimo cambio di tempo, introdotto questa volta da un grasso giro di basso, prima di ritornare alle origini del pezzo con strofa, ritornello e una chiusura violenta, che mette la parola fine sui 29 minuti del disco.

Quattro buoni pezzi, con i quali i Metallica ufficialmente festeggiano i 30 anni di attività e forse ufficiosamente distraggono il pubblico dalla poco brillante prova di Lulu. Il sound di questo breve Beyond Magnetic si riconduce alle sonorità già sentite ed apprezzate in Death Magnetic. Nessuna nuova rivoluzione insomma in casa Metallica, nessun nuovo cambiamento di direzione, ma un proseguimento del corso recente della band; in attesa di un nuovo album che probabilmente farà capire meglio le intenzioni musicali future del quartetto di San Francisco.

Alberto Staiz

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Una risposta a Nuovo Ep per i Metallica intitolato Beyond Magnetic

  1. avatar
    MACSrPOO 02/01/2012 a 07:28

    Canzoni FANTASTICHE!

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