Nuova Zelanda: è polemica per la vendita di caramelle a forma di fallo

In Nuova Zelanda è polemica per la vendita di caramelle a forma di fallo. Le stesse caramelle sono invece ben accette nei paesi asiatici. E in Italia?

le caramelle incriminate

le caramelle incriminate

Wellington – I cittadini della Nuova Zelanda non hanno apprezzato l’arrivo delle nuove confezioni di caramelle gommose importate dal continente asiatico. Le caramelle in questione, infatti, hanno una forma fallica e avrebbero offeso la sensibilità di quanti le avevano acquistate.

L’azienda produttrice non ha invece avuto alcun problema in Asia, dove le caramelle non hanno prodotto alcuna polemica e sono state vendute regolarmente, probabilmente perché nei Paesi orientali i simboli fallici rappresentano la fertilità e vengono onorati e festeggiati.

IL FESTIVAL DEL PENE D’ACCIAIO – È il caso del Giappone, per esempio, dove la prima domenica di aprile di ogni anno si festeggia il Kanamara Matsuri, che significa Festival del pene d’acciaio. Durante l’evento, un pene gigante viene portato a spalle per le vie della città, seguito da una folla di gente e, per onorare l’organo genitale maschile come simbolo di fertilità e salute, si possono acquistare curiosi lecca-lecca o piccole sculture di forma fallica da esporre come soprammobili.

Un momento del Festival del pene d'acciaio che si svolge in Giappone ogni primavera

Un momento del Festival del pene d’acciaio che si svolge in Giappone ogni primavera

C’E’ UN LIMITE A TUTTO – Però, pur accettando di buon grado le interpretazioni che gli altri popoli fanno dei simboli fallici, è vero anche che c’è un limite a tutto.

Risale all’ultimo giorno di scuola dell’anno 2013/2014, lo scorso 6 giugno, l’arresto di un autista di scuolabus di Mirano, in provincia di Venezia, il quale offriva caramelle a forma di fallo ai ragazzini passeggeri del suo autobus.

Dopo numerose segnalazioni alle Forze dell’ordine da parte dei genitori che, negli ultimi tempi, non solo trovavano nelle tasche dei figli le caramelle gommose a forma di fallo, ma anche foto pedopornografiche inviate sui cellulari dei figli, la polizia locale ha deciso di indagare. A quanto pare, infatti, l’uomo era riuscito a farsi dare alcuni numeri di telefono dai suoi piccoli passeggeri ai quali poi inviava foto pedopornografiche attraverso WhatsApp.

Le forze dell’ordine hanno quindi deciso di salire a bordo dello scuolabus per un controllo, ma hanno avuto l’accortezza di non dire niente e di aspettare che l’uomo riportasse a casa tutti i ragazzini. Quindi, hanno mostrato all’autista il mandato di perquisizione e si sono fatti accompagnare a casa sua, dov’è stato trovato altro materiale pedopornografico che ne ha fatto scattare l’arresto.

Mariangela Campo

@MariCampo81

Foto: www.google.com

 

 

 

 

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