Nuova arma contro l’Aids

Scoperta la struttura dell’enzima che il virus Hiv usa per replicarsi. Un nuovo passo in avanti per la cura dell’Aids

di Giovanna Miceli

E’ stata finalmente determinata la struttura dell’enzima integrasi che permette al virus Hiv di diffondersi e moltiplicarsi all’interno delle cellule. Un risultato che si attendeva da 20 anni, ma nessuno ci era mai riuscito.

Lo studio è stato pubblicato sulla nota rivista Nature da un gruppo di ricercatori anglo-statunitensi dell’Università di Harvard e dell’ Imperial College di Londra, dopo 4 anni di intenso lavoro. Finora, si era solo ipotizzato sulla struttura dell’integrasi ed i farmaci anti-enzima per ora in commercio, che vengono normalmente utilizzati per combattere l’Aids, sono stati formulati secondo basi empiriche.

Stefano Vella, direttore del Dipartimento del Farmaco dell’Istituto Superiore di Sanità, ha dichiarato: “E’ un risultato molto buono, che permetterà di migliorare ulteriormente i farmaci”. Questa nuova scoperta sarà utile per creare nuovi farmaci in grado di essere maggiormente specifici ed efficaci contro l’enzima integrasi e di apportare minori rischi di resistenza.

Gli scienziati, per ricreare la struttura dell’enzima, hanno utilizzato una tecnica particolare, la cristallografia, e hanno condotto oltre 40.000 test su un virus con un enzima integrasi molto simile a quello dell’ Hiv. Dopo avere sviluppato in laboratorio 7 diversi tipi di cristalli, che rappresentavano le possibili strutture dell’enzima, li hanno sottoposti alle analisi del Diamond Light Source, una macchina che elabora i risultati dati dalla diffrazione a raggi X dei cristalli.

La struttura ottenuta è stata, con stupore del mondo scientifico, ben diversa da quella che ci si aspettava. Il coordinatore della ricerca, Peter Cherepanov, ha inoltre commentato: “Quando abbiamo cominciato, sapevamo che il progetto sarebbe stato molto difficile e che in passato erano stati fatti molti tentativi in questa direzione.

Nonostante i progressi decisamente lenti dell’inizio, non ci siamo arresi e siamo stati ricompensati”. La creazione di nuovi farmaci più potenti permetterà ai malati di Aids di avere la speranza di una vita migliore e forse anche di una guarigione.

Una nuova era sta iniziando per la cura dell’ Aids!

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