Nucleare si, anzi no. Il governo fa marcia indietro

ROMA – Stop alla costruzione delle centrali nucleari. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che è intervenuto al Parlamento europeo di Bruxelles, sottolineando la gravità della catastrofe di Fukushima e annunciando la rinuncia del governo alla rincorsa all’atomo.

IL TESTO – Questa decisione è stata confermata dall’inserimento nel decreto legge Omnibus, dell’abrogazione di tutte le norme sulla realizzazione delle centrali nucleari in Italia. Il testo dell’emendamento recita: «Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche mediante il supporto dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione Europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare».

Con questa decisione l’intero referendum del 12 e 13 giugno potrebbe saltare. Una decisione che potrebbe causare moltissime polemiche dato che il quesito referendario chiede una decisione anche sul legittimo impedimento, nonché sulla privatizzazione dell’acqua. In questo modo si annullerebbe tutto. Dall’opposizione piovono forti critiche.

ANTONIO DI PIETRO: «LEGGE TRUFFA» – Forte la denuncia del leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, promotore del referendum: «Il governo tenta, con l’emendamento che blocca la costruzione di centrali nucleari, di truffare con un colpo di mano i cittadini ed evitare il referendum. Tenta in realtà di disinnescare la mina dei referendum, perché – spiega ancora – la paura fa novanta e si teme che il referendum sul nucleare trascini con sé anche quello, ben più temuto dal premier, sul legittimo impedimento».

PAOLO FERRERO: «IL GOVERNO HA PAURA» – Di «azione da banditi» parla invece il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, che ha detto: «Il governo cerca in tutti i modi di far fallire i referendum di giugno. Prima ha impedito l’election day con uno sperpero di 300 milioni di euro. Adesso cancella una norma per abolire il referendum sul nucleare, magari per poi ritirare fuori il piano nucleare tra qualche mese. Sono dei banditi che utilizzano il potere per impedire la partecipazione popolare di cui hanno paura. Si tratta dell’ennesima truffa a cui i cittadini hanno il potere di rispondere andando a votare in massa per i referendum su acqua e legittimo impedimento».

PAURA DEGLI ANTINUCLEARISTI – Non sono tranquilli neanche gli antinuclearisti. La paura maggiore è che questo emendamento sia soltanto un modo per aggirare la decisione del referendum e riproporre la nuclearizzazione quando l’ondata emozionale del Giappone sarà esaurita. Lo dicono chiaramente i senatori Roberto Della Seta e Francesco Ferrante: «La procedura viene semplicemente sospesa sine die, in attesa forse di tempi migliori e sicuramente dopo avere aggirato l’ostacolo del referendum».

Nicola Gilardi

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews