Norman Atlantic, naufraghi forse assaltati anche dagli squali

Ferite di dubbia natura sui cadaveri, si sospetta un attacco di squali; le autopsie dovranno chiarire anche questo aspetto, mentre le indagini proseguono

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Il rogo della Norman Atlantic: forse c’erano anche gli squali (repubblica.it)

Bari – La vicenda della Norman Atlantic non giungerà a termine ancora per molto tempo, ma oggi è emersa una nuova pagina d’orrore che potrebbe tingere ancor più di rosso una storia già così terribile: secondo quanto riportato dall’Ansa, alcuni naufraghi sarebbero stati attaccati dagli squali e forse morti in conseguenza anche delle ferite così riportate. Spetterà all’autopsia stabilirlo.

SQUALI? – Il dubbio agli inquirenti è venuto osservando le ferite sui corpi; i cadaveri – uno in particolare – avrebbero presentato tracce che, almeno in via ipotetica, sarebbero riconducibili a un attacco da parte di squali, presenti anche in quel tratto di mare. La possibilità è stata ufficializzata nell’atto che ordina l’incarico per le autopsie sui corpi delle nove salme fin qui ritrovate e comporterà accertamenti specifici; per questo motivo, alle indagini prenderà parte anche un biologo marino, il dottor Lucio Rositano, che collaborerà all’analisi delle ferite per verificare la fondatezza dell’ipotesi.

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Le indagini proseguono (repubblica.it)

NORMAN ATLANTIC: NESSUNA PACE – Non c’è davvero pace neppure per le vittime della Norman Atlantic; mentre le indagini proseguono, il dipinto degli eventi di quella notte e della giornata successiva si fa sempre più fosco, con pagine che nessuno avrebbe mai voluto scrivere. I naufraghi avrebbero patito oltre al freddo e al fuoco anche per gli assalti degli squali: la possibilità è che alcune delle vittime abbiano riportato ferite determinanti durante questo attacco animale, un ulteriore dettaglio orribile di una vicenda già di per sé drammatica.

INDAGINI – Con il capitano e l’armatore indagati, le indagini e gli accertamenti da parte della procura barese proseguono; numerose rogatorie internazionali sono già state avviate per reperire tutte le informazioni necessarie per la ricostruzione degli eventi e, soprattutto, per appurare le responsabilità dei singoli attori della tragedia navale. I primi sopraluoghi sui ponti inferiori ha presentato auto ancora intatte e, nonostante il fumo presente, sembra evidente che l’incendio non sia partito da lì. Il dubbio è che, invece, sia nato sui ponti tre e quattro, dove c’è l’accesso degli automezzi. Nessun cadavere ritrovato durante queste prime perlustrazioni, ma le operazioni continueranno ancora per diversi giorni.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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