Non solo sesso: quelli che a letto parlano e urlano (troppo?)

Urla di piacere: quelle femminili sono di solito apprezzate dal partner che si sente “gratificato” per la sua performance

«E lasciami gridare, e lasciami sfogare, io senz’amore non so stare». L’incipit di Ricominciamo di Andriano Pappalardo calza a pennello con il tema affrontato oggi nella rubrica semiseria di WakeUpNews che scava nei meandri più bizzarri e insoliti del sesso. Si parla infatti di urlatori, non da palcoscenico, ma da materasso, cioè quei soggetti – indistintamente maschili e femminili – che durante un rapporto proprio non riescono a tenere la bocca chiusa e soprattutto chiacchierano, ululano, gemono o sparano improperi ad un tono che rasenta il limite di decibel imposto ai concerti di musica rock.

Quello del sesso-urlatore sembra essere un clichè più che altro femminile. Secoli di sessismo e discriminazione maschilista hanno alimentato l’immagine dell’uomo supervirile che, grazie a doti amatorie e attributi fisici d’eccellenza, riesce a procurare alla partner un piacere così incontenibile da spingerla a manifestarlo nel più palese dei modi: gridarlo ai quattro venti. Una compagna di copulatio che nel momento clou del rapporto gratifica l’uomo con il più sonoro degli apprezzamenti – un classico «Ahhhhh! Ahhhh! Siii! Sii! Ancora!! Siii!» qualche ottava sopra il normale tono di voce – è quasi sempre un piacere in cui il maschio si gongola, sperando in cuor suo che anche i vicini al di là del muro abbiano sentito. In questo modo infatti la sua fama da amatore travalica i limiti dei confini condominiali e lo espone all’invidia altrui, sia della dirimpettaia che immagina a cosa si debba mai tanto entusiasmo verbale, sia del di lei marito che non si sente all’altezza per provocare tale esplosione di giubilo vocale. Attenti però, avere accanto (o sopra, o sotto…dipende) una donna che urla quando fa l’amore non sempre è un buon segno almeno stando ad alcune ricerche, difficile dire quanto attendibili, che sostengono una stretta correlazione tra la pratica urlatrice e la finzione.

Dato per scontato che urla e gemiti associati al sesso siano “sinceri” e appartengano al tipo limitato a spasimi e sospiri è difficile trovarsi in imbarazzo, può giusto succedere ai particolarmente timidi  e riservati, rispettosi della tranquillità altrui al punto da obbligare anzi il partner a “soffocare” e strozzarsi in gola qualsiasi tipo di gridolino appena sopra le righe. Ma cambia qualcosa quando tra le lenzuola ci si ritrova qualcuno che davvero non solo urla, ma anche parla, troppo? Uno di quei soggetti che spiegano per filo e per segno che cosa gli piace o non gli piace, che cosa devi o non devi fare come se avessero sott’occhio un manuale d’istruzioni? Oppure domandano in continuazione se va tutto bene, se vuoi cambiare posizione, se stai comodo? O magari amano condire la libido con una serie di parolacce, dalle più soft e leggere a quelle più hard ed estreme, equivalente verbale delle pratiche sadomaso? E che dire di quelli usano gli imperativi: «Prendimi!», «Leccami», etc? Agli uomini piace comunque avere accanto un’urlatrice, magari scurrile come uno scaricatore di porto? E alle donne fa piacere, al contrario, un partner dalla favella particolarmente colorita che proprio nel momento in cui ci si aspetterebbe più dolcezza arriva ad apostrofarla con i più abusati epiteti da bordello pre legge Merlin?

Donne che a letto parlano troppo? Agli uomini di solito non piacciono

Nel sesso, si sa, tutto è permesso e non ci sono limiti quando chi ci è coinvolto non si sente a disagio; per questo è fattore estremamente personale e soggettivo quello della valutazione della verbosità sotto le lenzuola, dei suoi effetti e delle reazioni che può causare. C’è chi giudica assolutamente normale accompagnare sia i preliminari che il resto, orgasmo incluso, con arie da opera lirica – tenore per lui, soprano per lei – e chi invece si limita ai sussurri; allo stesso modo a letto qualcuno ama chiacchierare mentre altri restano in religioso silenzio quasi avessero timore di perdere la concentrazione. L’importante è che nella coppia ci siano armonia e comunicazione ed ognuno accetti i comportamenti dell’altro senza per questo rinunciare a chiedere qualcosa di nuovo e diverso: se si vuole dal partner qualche parola in più, magari anche hot per far crescere l’eccitazione, perchè non provare a dirglielo e allo stesso modo, se l’eccessiva loquacità ci mette a disagio, si può domandare più riserbo.

Una regola d’oro e valida sempre e comunque pare però esserci, e vale soprattutto per noi donne: gli uomini ameranno anche sentirci urlare a letto o magari usare un certo linguaggio “amoroso” finalizzato a rendere il tutto più piccante, ma detestano che si parli troppo e soprattutto di argomenti che con il sesso nulla hanno a che fare. Quindi care ragazze occhio a non diventare logorroiche e non fare commenti sulle vostre scarpe nuove o sulla pettinatura delle vostre amiche quando si arriva al sodo. E se proprio non potete stare zitte l’intramontabile «Ahhhhh! Ahhhh! Siii! Sii! Ancora!! Siii!» andrà benissimo!

A volte però cari ometti anche voi parlate troppo (e a sproposito)…cliccate qui e leggete: capirete qualcosa in più sull’universo femminile e troverete qualche consiglio su tutte le frasi da evitare nei momenti dell’amore.

E voi cari lettori che avete da confidarci sul tema? Quali sono le cose che amate dire o sentirvi dire durante il sesso? Inviateci i vostri commenti, vi promettiamo che non li diremo a nessuno…

Lo. Lee.Ta

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews