Non solo abbronzatura, rivalutati gli effetti benefici dei raggi solari

Il sole fa bene? Si, evitando gli eccessi e con le dovute precauzioni, fa bene alla pelle, alle ossa, all’umore, migliora il metabolismo, regolarizza il livello degli ormoni e riduce il rischio di sviluppare certi tipi di tumore

di Claudia Vallini

Proprio con l’arrivo dell’estate e della voglia di mare ecco rivalutato il sole, un tempo demonizzato in quanto principale imputato nello sviluppare tumori della pelle e rughe. Non si tratta certo di un invito alla tintarella selvaggia o a rosolarsi al sole nelle ore più calde in cui i raggi sono a dir poco cocenti e nocivi, semmai il contrario: si è scoperto che con le dovute protezioni solari legate al proprio fototipo, il sole fa meno male di quanto si pensasse un tempo, anzi fa bene e può aiutarci a migliorare la nostra salute.

LA VITAMINA D – E’ noto che l’esporsi ai raggi solari stimoli il nostro organismo a produrre vitamina D. Infatti solo il 10 % di tale vitamina viene introdotto con l’alimentazione, il restante 90% è prodotto grazie all’esposizione ai raggi solari. Questo non significa per forza passare le giornate in spiaggia o sul bagnasciuga, è sufficiente trascorrere qualche ora del giorno all’aria aperta, fare una passeggiata al parco, anche in città. Questa vitamina, oltre a rafforzare la salute delle ossa regolando l’assimilazione di calcio, stimola il sistema immunitario e quello ormonale contribuendo ad aumentare la fertilità e la salute generale dell’organismo. Studi condotti all’università di Boston la ritengono anche in grado di ridurre il rischio di sviluppare tumori al seno, al colon e il diabete. In gravidanza e allattamento viene ritenuta importante per proteggere da rachitismo e pare sia inoltre legata  ad una minore possibilità di sviluppare sclerosi multipla in età adulta.

ALTRI BENEFICI -  Per le persone affette da psoriasi e dermatiti il sole è un vero e proprio toccasana. Lo stesso per i casi di acne lieve in quanto i raggi solari svolgono una delicata azione disinfettante della superficie cutanea e regolarizzano il ricambio cellulare. Conosciuti sono gli effetti positivi dell’esposizione ai raggi solari e alla luce sul nostro umore. La depressione stagionale risulta infatti legata al numero insufficiente di ore di luce e non a caso fa il suo esordio durante l’autunno per ridursi poi a primavera inoltrata.  Impressionante il confronto tra il tasso dei suicidi nei Paesi scandinavi  e in quelli dell’Europa meridionale, molto più elevato nei primi, si suppone proprio a causa della minore esposizione alla luce. Anche se sono allo studio ulteriori fattori e cause predisponenti di tipo sociale e famigliare, l’insufficiente esposizione alla luce solare sembra rimanere la tesi più valida. I raggi solari contribuiscono inoltre a dare una sferzata di vigore e vitalità al nostro metabolismo, non a caso d’estate ci sente meno stanchi e pigri, ma più vitali e dinamici.

ABBRONZARSI IN SICUREZZA – E’ vero che spesso si associa l’esposizione al sole con i tumori della pelle, ma questo legame non è ancora certo. La predisposizione allo sviluppo del melanoma è in gran parte genetica, anche se certo l’esposizione selvaggia al sole, senza adeguata protezione e preparazione della pelle, e il conseguente fotoinvecchiamento, possono senza dubbio contribuire al suo sviluppo.

Dunque incriminato dovrebbe essere non il sole ma una errata ed eccessiva esposizione ai raggi solari, ovvero l’abuso che se ne fa spinti dal desiderio di diventare subito “neri”! Indispensabile utilizzare una buona crema solare con un fattore protettivo adatto al proprio tipo di pelle e preferibilmente resistente all’acqua perché è noto che sudorazione, bagni di mare e docce tendono ad asportare il prodotto la cui applicazione va effettuata non solo prima o all’inizio dell’esposizione al sole, ma anche durante.

Un esempio: una persona di pelle chiara, che potrebbe sviluppare una scottatura o un eritema dopo 20 minuti di esposizione, che utilizza una crema con fattore di protezione 10, può in teoria resistere per un tempo 10 volte più lungo senza scottarsi. Questo significa che al più tardi dopo 200 minuti il prodotto andrebbe nuovamente applicato sulla pelle.

I dermatologi inoltre consigliano di non scendere mai sotto un fattore di protezione 15, di coprire il capo e utilizzare occhiali da sole, di evitare il sole nelle ore in cui è più forte (tra le 12 e le 16) e di prestare attenzione al fatto che mare e neve riflettono i raggi, aumentandone l’intensità, alla stagione in cui si prende il sole, e alla latitudine in cui ci si trova, in quanto i raggi UV aumentano procedendo dai poli verso l’equatore.

Con le dovute precauzioni i benefici del sole sono maggiori dei danni. Sta dunque a noi imparare a farne un uso intelligente per non arrivare a demonizzare l’astro più importante del nostro sistema solare senza il quale non ci sarebbe vita sulla Terra. Il sole quindi è vita, è piacere, è buonumore, è passeggiare e giocare all’aria aperta, è camminare in riva al mare, è sinonimo di vacanza e benessere.

Foto| via http://www.sxc.hu

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