Niente decreto per la Riforma della scuola: proposto solo ddl

Novità dell'ultimo minuto sulla Riforma della scuola: oggi Renzi non porterà in Consiglio dei ministri un decreto, bensì solo un disegno di legge

Matteo Renzi e il ministro dell'istruzione Stefania Giannini (Fonte foto: www.ilfattoquotidiano.it)

Matteo Renzi e il ministro dell’istruzione Stefania Giannini (Fonte foto: www.ilfattoquotidiano.it)

Roma – Altro che “Buona scuola”: sei mesi di dibattiti e polemiche in Parlamento per approvare un decreto legge sulla riforma dell’istruzione e oggi, in Consiglio dei ministri, verrà proposto solo un disegno di legge. Il ministro dell’istruzione Stefania Giannini si dice costernata: «Avevamo messo a posto tutti i punti nei dettagli, con un lavoro di cesello faticosissimo».

NIENTE DECRETO LEGGE PER LA SCUOLA – La decisione è stata maturata ieri sera, quando Matteo Renzi ha fatto sapere alla sua cerchia di collaboratori che oggi, in Consiglio dei ministri, avrebbe proposto solo un disegno di legge sulla scuola e non un decreto. A suo dire, l’esecutivo in questo modo darà un messaggio al Parlamento, coinvolgendo le opposizioni e seguendo la filosofia del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

buona scuola 12 punti -1Probabilmente parte delle questioni discusse fin qui nell’ambito della riforma dell’istruzione verranno riproposte nel ddl, ma è chiaro che portare a compimento le assunzioni che il premier aveva promesso per settembre sarà molto difficile. Centocinquantamila precari che il prossimo autunno avrebbero potuto tirare un sospiro di sollievo, rimangono invece in un limbo, perché quello che è stato denominato il “piano assunzionale straordinario” probabilmente slitterà a chissà quando. Tant’è che persino i suoi collaboratori più stretti si sono detti preoccupati, affermando: «Qui saltano le assunzioni il primo settembre: per stabilizzare i docenti, metterli a ruolo, costruire l’organico funzionale di ogni istituto, ci vogliono mesi. Non riusciremmo a farcela neppure se il Parlamento approvasse tutto entro l’estate». E Renzi avrebbe ribattuto: «E che Brunetta si assuma l’onere di non far assumere 150mila precari della scuola».

Buona scuola 12 punti -2Secondo quanto affermato da Renzi i punti fondamentali della riforma della scuola comunque potrebbero venire approvati anche così. I suoi collaboratori hanno infatti spiegato che il premier non vuole più farsi accusare di “decisionismo” o di “dittatura” (da Brunetta e dai leghisti); per questo vuole coinvolgere le opposizioni sulla riforma, sperando in un cambiamento all’interno del Parlamento, in modo da evitare l’ostruzionismo e chiedendo di votare il ddl in tempi certi.

Mariangela Campo

@MariCampo81

 

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