Nibali, Nibalì, Vincenzo, Enzo… e i numeri del successo al Tour

Il Tour di Nibali in numeri e nomi: un racconto che solo nel ciclismo può aver senso, perché qui la leggenda è anche nei numeri

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Vincenzo Nibali sul podio del Tour, con Peraud e Pinot (letour.fr)

Parigi – Abbiamo aspettato sedici anni e speriamo la prossima attesa duri molto meno: oggi siamo qui a raccontare la vittoria di un italiano al Tour de France, la manifestazione sportiva a cadenza annuale più importante e famosa del globo, probabilmente l’evento sportivo di maggior fascino ed epicità si possa immaginare.
Vincenzo Nibali è il padrone del Tour de France.

PAGELLE IMPOSSIBILI – Abbiamo sempre chiuso le grandi corse ciclistiche con delle pagelle, anche dure, come quelle che hanno seguito il Giro d’Italia di quest’anno, conquistato solo con la trufaldineria da Quintana. In questo Tour de France 2014, però, dare dei voti sembra davvero poco poetico, poco ciclistico, poco leggendario: allora, invece di dare i voti, daremo i numeri!

1 – Vincenzo Nibali è il primo italiano a vincere il Tour con la maglia di campione italiano indosso. Coppi vinse Tour e campionato nazionale nello stesso anno, ma quella volta la maglia tricolore venne dopo la grande boucle.

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Nibali vince alla Planche des belles filles (direttaciclismo.it)

2 – La seconda tappa è stata uno spartiacque per Nibali e per l’Italia: dopo anni di magri successi in terra di Francia per i nostri corridori, il siciliano ha ottenuto vittoria e maglia a Sheffield, con un gran numero di classe. E da lì è stata tutta un’altra corsa.

3 – I grandi Giri conquistati da Nibali sono tre, una edizione ciascuna: Vuelta (2010), Giro (2013), Tour (2014) mandano Vincenzo in un ristretto club, quello dei corridori capaci di portare a casa tutti e tre i grandi Giri. Gli fanno compagnia Anquetil, Contador, Gimondi, Hinault e, ovviamente, Merckx.

4 – Sono le vittorie di Nibali in questo Tour de France. Sheffield. La Planche des belles filles. Chamrousse. Hautacam. Nomi che saranno leggenda, lo sono già: su questi traguardi lo Squalo dello Stretto è transitato per primo, mettendo in riga i rivali. Qui ha dimostrato di essere il più forte, due volte alzando le braccia in maglia gialla, uno spettacolo che davvero ha commosso tutti.

5 – La quinta tappa, con arrivo ad Arenberg, è stata la chiave di volta di questo Tour de France: Froome, fratturato il giorno prima, si ritira senza nemmeno raggiungere il pavé, dove invece Contador affonda a oltre due minuti. Quel giorno tutti abbiamo capito che Nibali poteva farcela davvero.

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Ottavio Bottecchia, primo campione italiano al Tour de France (gazzetta.it)

7 – Come gli italiani che hanno vinto il Tour de France: Ottavio Bottecchia, Gino Bartali, Fausto Coppi, Gastone Nencini, Felice Gimondi, Marco Pantani, Vincenzo Nibali. Un bottino abbastanza misero, bisogna ammettere, limitato anche dall’insipienza dei nostri corridori tra anni ’70 e ’80, troppo impegnati nella lotta interna tra Saronni e Moser da interessarsi delle corse veramente importanti. Come il Tour. Trentatrè anni trascorsero tra Gimondi e Pantani, una maledizione che sembrava poter riprendere, prima che arrivasse Enzo.

7’37’’ – Il vantaggio di Nibali a fine Tour sul secondo classificato, il Francese Peraud. Un vantaggio costruito sul pavé e in montagna, smussato solo dalla passerella nell’ultima tappa, quando il gruppo si è frammentato e i francesi hanno recuperato una quindicina di secondi. Distacchi del genere non si vedevano da anni e solo Ulrich, nel 1997 – piena era doping – ha fatto meglio, negli ultimi trent’anni.

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Il team di Vincenzo Nibali, la Astana (astanaproteam.com)

8 – Gli alfieri di Nibali, i compagni di squadra alla Astana, coloro che l’hanno accompagnato. Qualcuno più visibile, altri più nelle retrovie, tutti hanno fornito un contributo decisivo per questo Tour de France giallo e azzurro. I loro nomi: Fuglsang, Grivko, Gruzdev, Iglinskiy, Kangert, Scarponi, Vanotti, Westra.

16 – Questa è la distanza tra 1998 e 2014. Sono gli anni in cui un italiano ha vinto il Tour de France, intervallate dai sette Tour cancellati) di Armstrong e dai podi di Basso e Nibali.

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Marco Pantani sul podio del Tour de France: era il 1998 (cesenatoday.it)

17 – Come gli anni trascorsi dall’ultima volta in cui un francese era salito sul podio al Tour de France: era Richard Virenque, poi scopertosi “dopato a sua insaputa” nelle stagioni che vennero. La corsa di casa sta diventando stregata per i corridori d’oltralpe, che non la vincono dal 1985, quando a Parigi da trionfatore arrivò l’ultimo grande, Bernard Hinault. Per avere due francesi sul podio, poi, si deve scendere ancora di un anno, quando il compianto Laurent Fignon batté proprio Hinault; per un secondo e un terzo posto, invece, si deve tornare al 1969, con il primo successo di Merckx, che fu accompagnato da Pingeon e Poulidor sul podio di Parigi.

19 – Come le giornate in Maglia gialla di Vincenzo: mancano solo la prima e la seconda tappa, al termine del quale s’è tinto di giallo, e la tappa del 14 luglio. Una vera cavalcata senza mai che la leadership fosse messa in dubbio. Un trionfo fino a Parigi. Meglio di lui ha fatto, tra gli italiani, solo Bottecchia, che nel 1924 conquistò la Maglia gialla il primo giorno e la tenne fino a Parigi.

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Vincenzo Nibali in maglia gialla, a Parigi (letour.fr)

29 – L’età di Vincenzo Nibali è un altro record: nessun ventinovenne aveva mai vinto il Tour. Un primato piccolo piccolo, ma significativo per il futuro: in attesa che cresca Aru, Vincenzo può farci sognare ancora tre o quattro stagioni.

41 – Come il dorsale di Vincenzo Nibali, primo iscritto della Astana. Non era mai successo che un ciclista vincesse con quel numero sulla schiena, nessun numero 41 aveva mai conquistato il Tour de France. Anche così si entra nella storia, perché il ciclismo è fatto di numeri che diventano leggenda.

42 – Sono gli anni di Jens Voigt, decano del Tour e del ciclismo mondiale. Ha vinto tappe nei grandi Giri, ha indossato le maglie di leader ed è stato al fianco di grandi campioni: un ciclista d’altri tempi, per certi versi, che mancherà moltissimo in gruppo.

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Alessandro De Marchi, super combattivo del Tour de France 2014 (sport.es)

53 – Il dorsale di Alessandro De Marchi, supercombattivo del Tour de France. Il ragazzo della Cannondale ha dato spettacolo in montagna, sempre all’attacco. Gli è mancata la vittoria e speriamo possa rimediare al più presto.

79 – Matteo Trentin portava questo dorsale: anche per lui un Tour de France difficile da dimenticare, con la seconda vittoria di tappa in due anni. Sarà un uomo importante per il ciclismo italiano nei prossimi anni: non ha ancora 25 anni e già vanta due vittorie di tappa nella corsa più importante del globo, Cassani ora sa dove guardare.

164 – I corridori giunti a Parigi: il primo lo conosciamo bene, l’ultimo è il cinese Ji Cheng, distaccato di 6 ore, 2 minuti e 24 secondi. Partiti in 198, divisi in 9 squadre, 34 hanno lasciato la corsa strada facendo, tra cadute, infortuni, stanchezza, tempo massimo.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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