Che Natale sarebbe senza l’albero? A New York sanno bene come rispettare la più bella tradizione natalizia della città che risale al 1931. Ecco perché come ogni anno da allora, è stato issato un abete gigantesco, proprio davanti al Rockfeller Center, nel cuore di Manhattan.
E’ questo il momento che per i cittadini significa davvero entrare nel clima delle feste di Natale, quando si comincia a pensare a luci, addobbi e regali.
L’albero del Rockfeller Center quest’anno è stato donato da Nancy Keller, una signora originaria di Mifflinville, una cittadina della Pennsylvania. Ha 75 anni, è alto oltre 22 metri, pesa circa 10 tonnellate ed ha raggiunto la Cinquantesima Strada di New York, come d’abitudine nel Veterans Day, il giorno dedicato alla memoria di coloro che hanno servito e servono il paese, lavorando nelle forze armate. La proprietaria dell’albero, il cui stesso marito ha preso servizio per oltre vent’anni nell’aeronautica Usa, si è detta molto orgogliosa di aver potuto donare l’albero alla città di New York, soprattutto perché finite le feste, il legno dell’albero sarà destinato a “Habitat for Humanityâ€, una Ong internazionale che coopera nella realizzazione di abitazioni per le popolazioni delle zone più disagiate del mondo.
L’abete verrà illuminato e decorato con 30.000 luci colorate e in cima sarà posizionata la “Swarovsky Starâ€, una stella del diametro di tre metri, di 250 chili, composta chiaramente da cristalli Swarovsky. Soltanto dopo la cerimonia inaugurale, istituita ufficialmente nel 1933, che quest’anno cadrà il 30 novembre, sarà possibile ammirare l’albero di Natale più famoso del mondo completamente illuminato, fino al 7 di gennaio.
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Sara Mariani
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