New York: agente spara e uccide uomo di colore. Era disarmato

Un giovane uomo di colore è stato ucciso da un agente di polizia perché ne aveva avuto paura, trovandoselo davanti su un pianerottolo. Era anche disarmato

Il giovane ventottenne ucciso stanotte da un agente della polizia (Fonte foto: www.corriereadriatico.it)

Il giovane ventottenne ucciso stanotte da un agente della polizia (Fonte foto: www.corriereadriatico.it)

New York – Un giovane uomo di colore di ventotto anni è stato ucciso da un poliziotto a New York, nel quartiere di Brooklyn. L’uomo non era armato e, secondo quanto dichiarano le Forze dell’Ordine, si è trattato di un terribile incidente.

UN ALTRO UOMO DI COLORE INNOCENTE UCCISO – Come si legge sul «New York Times», ieri sera due agenti stavano perlustrando un palazzo. I due poliziotti, reclute, controllavano piano per piano che tutto fosse in ordine, a partire dall’ottavo, cioè l’ultimo, e scendendo attraverso le scale per quella che si chiama appunto una “perlustrazione verticale”. Ad un certo punto, all’altezza del settimo, i due si sono imbattuti in questo giovane uomo di colore che era disarmato.

Una delle due reclute, Peter Liang, ha aperto il fuoco, uccidendo sul colpo il ventottenne disarmato. Erano le 23.15, ora locale. L’uomo nero ucciso è il ventottenne afroamericano Akai Gurley. Il giovane era stato a trovare la sua ragazza, Melissa Buttler, che che vive in quel palazzo e, poco dopo che aveva lasciato l’appartamento, la famiglia di lei ha raccontato di aver sentito i colpi.

(Fonte foto: www.iljournal.it)

(Fonte foto: www.iljournal.it)

Subito dopo l’accaduto, il capo della polizia di New York, Bill Bratton, ha rilasciato una nota alla stampa nella quale ha definito la vicenda “un terribile incidente”: è vero che la vittima innocente fosse disarmata, ma l’azione dell’agente recluta è stata condizionata dal fatto che le scale fossero quasi buie e la visibilità molto scarsa. Per questo l’agente, vedendo d’improvviso l’uomo di colore davanti a sé, ha aperto il fuoco.

AGENTI DI POLIZIA PUNITI (?) – Mentre si consumava questa tragedia, a Ferguson si manifestava contro l’agente Darren Wilson, che lo scorso 9 agosto uccise il diciottenne di colore Michael Brown. Si attende infatti in questi giorni il verdetto sulla possibile incriminazione dell’agente Wilson.

Dal canto suo, Darren Wilson sembra che stia definendo i particolari delle sue dimissioni, ma solo in cambio dell’immunità. Il padre del diciottenne afroamericano ucciso ad agosto, Mike Brown, per mezzo di un videoclip ha detto: «Non importa cosa deciderà la giuria. Non voglio che mio figlio sia morto invano. Desidero un cambiamento eccezionale e positivo che trasformi la città di St. Louis in una città migliore per tutti».

Mariangela Campo

@MariCampo81

  

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