Neve chimica in Val Padana

Fiocchi di neve

MILANO –dalle prime ore del mattino di oggi, candidi fiocchi di neve hanno ricoperto, per un breve tempo, strade e tetti di Milano e hinterland, sino a interessare la zona bresciana e del veronese. Nulla ci turberebbe se le precipitazioni fossero state effettivamente naturali, e non frutto di reazioni chimiche. I gelidi venti provenienti dalla Russia, infatti, non solo hanno abbassato drasticamente la temperatura generando inaspettate gelate, ma incontrando l’inquinamento della Val Padana, hanno dato luogo a neve “chimica” . Vincenzo Levizzani dell’Isac, l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr, spiega al Corriere della Sera come il fenomeno sia raro, e come a provocarlo siano delle “sostanze prodotte dall’inquinamento industriale come il solfuro di rame, l’ossido di rame, gli ioduri di mercurio, di piombo o di cadmio e i silicati. Queste particelle hanno una struttura simile a quella dei cristalli di ghiaccio esagonali e quindi funzionano bene da inneschi dei fiocchi di neve”. Il fenomeno comincia a verificarsi ad un’altezza di circa un chilometro, dove la temperatura si manifesta intorno ai 15 gradi sotto zero; ma rimanendo la temperatura bassa anche al suolo, i cristalli rimangono integri e non si sciolgono (come avverrebbe invece se la temperatura fosse sopra lo zero). La brevità di queste nevicate pare sia dovuta al fatto che terminano nel momento in cui si esauriscono anche le particelle inquinanti. “Tuttavia”, continua Levizzani, “è l’inequivocabile segnale di una situazione ambientale grave con livelli che richiederebbero degli interventi decisivi per porvi rimedio”. A Milano le polveri sottili non hanno al momento risentito della diminuzione del traffico in centro per l’avvio di Area C, avvenuto giusto ieri. Le centraline dell’Arpa in città hanno tutte registrato valori di Pm10 doppi rispetto alla soglia consentita (50 mg/mc) e in crescita rispetto al giorno precedente. Così, con lunedì, sono sette i giorni consecutivi oltre i limiti. Le previsioni meteo dell’Arpa segnalano per ieri e oggi condizioni climatiche favorevoli all’accumulo di inquinanti nell’aria.
Aspettiamoci altre probabili nevicate chimiche. E non lasciamoci più ingannare dalla candidezza della neve

Benedetta Rutigliano

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