Vince Netanyahu: Israele è sempre più a destra

La vittoria del Likud di Netanyahu alle elezioni porta Israele sempre più lontano dall’opinione pubblica internazionale e verso un vicolo cieco

NetanyahuBenjamin Netanyahu e il suo partito, il Likud, sono i grandi vincitori delle elezioni del 17 marzo in Israele. Il maggiore partito di opposizione, l’Unione Sionista di Yitzhak Herzog e Tzipi Livni,  che negli exit poll sembrava in grado di tenergli testa, alla fine ha dovuto cedere, ottenendo ventiquattro seggi sui centoventi disponibili, a fronte dei trenta conquistati dal partito del primo ministro israeliano. Bibi, come è soprannominato Netanyahu in patria, ne ha totalizzati trenta. Qui di seguito i risultati finali completi:

 

Partito Voti % Seggi +/–
Likud 924.766 23,26 30 +12
Unione Sionista 744.673 18,73 24 +3
Lista Comune 436.532 10,98 14 +3
Yesh Atid 348.802 8,77 11 -8
Kulanu 294.526 7,41 10 Nuovo
La Casa Ebraica 254.663 6,41 8 -4
Shas 230.735 5,80 7 -4
Yisrael Beiteinu 205.619 5,17 6 -7
Giudaismo Unito della Torah 205.551 5,17 6 -1
Meretz 154.648 3,89 4 -2

 

CAMPAGNA ELETTORALE NAZIONALISTA – La crisi di governo si era aperta per questioni nazionaliste – un disegno di legge per definire Israele «patria nazionale del popolo ebraico» – e si chiude ancora tra le grida nazionaliste e anti-palestinesi della vincente campagna elettorale di Netanyahu. Una campagna che ha diviso il più possibile “noi”, i buoni, gli israeliani, ebrei e di destra, da “loro”, il nemico, i palestinesi e gli arabi, ma anche Obama e la sinistra. Netanyahu ha più volte denunciato che un governo di sinistra sarebbe stato «filoarabo». Il giorno delle elezioni, il premier ha anche utilizzato la fobia anti-palestinese per portare gli israeliani ebrei al voto: «Gli arabi stanno arrivando ai seggi in massa» ha scritto sul suo profilo Facebook. Più che sconfiggere la sinistra, Netanyahu è riuscito ad attrarre voti dai partiti più a destra del Likud, spiccatamente nazionalisti e xenofobi.

SEMPRE PIU’ A DESTRA – Adesso il presidente israeliano Reuven Rivlin dovrà nominare un governo di coalizione con a capo Netanyahu, che diventerà il primo premier israeliano a essere eletto per il quarto mandato e potrà scegliere i partiti da portare al governo. Però, dato il rifiuto di Herzog e dell’Unione Sionista, sembra esclusa l’ipotesi di una coalizione nazionale ed è probabile che Netanyahu si rivolgerà ai partiti dell’estrema destra.

Netanyahu e Obama

Netanyahu e Obama: cosa succederà ai rapporti diplomatici Israele-Usa col nuovo governo?

VERSO UNA CRISI DIPLOMATICA? – Ad oggi è impossibile essere sicuri di cosa accadrà ai rapporti diplomatici di Israele con il resto del mondo, ma non ci sono molte ragioni per essere ottimisti. L’elezione di Netanyahu è di fatto uno schiaffo a Obama: tra i due leader era già calato il gelo a causa di un possibile accordo Usa-Iran sul nucleare, duramente criticato dal premier israeliano. Ma i rapporti tra Israele e Usa, e tra Israele e Ue – principale partner commerciale – potrebbero peggiorare ulteriormente. Due giorni prima delle elezioni, a una domanda di un giornalista, «Se lei sarà rieletto primo ministro, non ci sarà uno stato palestinese?», Netanyahu ha risposto: «Esatto. Penso che chiunque si muova per istituire uno stato palestinese oggi, e si metta a evacuare alcune zone occupate, consegnerebbe all’Islam radicale un’area da cui attaccare lo Stato di Israele». La chiusura totale alla soluzione dei due Stati, se confermata ufficialmente, conferma la svolta a destra di Netanyahu e gli attriti con l’Occidente.

NEL FRATTEMPO, A GAZA – Nel frattempo continua la guerra a Gaza, con il favore di oltre il 90% degli israeliani. Ed è eloquente, fanno notare i giornalisti di +972 Magazine in un documentario, il fatto che né Netanyahu né gli altri partiti maggiori abbiano menzionato soluzioni alla situazione di Gaza nella loro campagna elettorale.


 

Alessio Perrone
@alessioperrone

foto: staance.com glasamerike.net

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Una risposta a Vince Netanyahu: Israele è sempre più a destra

  1. avatar
    wavettore 19/03/2015 a 05:02

    Anche se non direttamente coinvolto e’ tutto come Uno si aspetta. Vedremo fino a che punto la Bestia continuera’ a spingersi avanti con il suo Piano. Le genti ancora lo dubitano ma sempre piu’ si chiedono chi sia alle spalle di ISIS e del loro mondo di Animali. Le genti dovrebbero anche sapere che a riguardo di Forza ed Inganno nessun altro animale potrebbe mai competere. La Bestia e’ il solo ex Capo della CIA ad essere diventato anche presidente USA. Il Suo Piano insieme al cosiddetto popolo scelto fu firmato l’Undici Settembre per istigare una grande guerra di Religioni. La Sua storia ha un parallelo con quella di Rothschild e dei suoi figli. Rothschild divenne l’uomo piu’ ricco del mondo in un singolo giorno con la Guerra di Waterloo cosi’ come anche la Bestia ebbe il suo giorno il 22 Novembre 1963. In che altro modo potrebbe Uno riuscire a governare il Mondo? Solo con un trucco.
    http://www.wavevolution.org/it/humanwaves.html

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