Nessun limite per le top retribuzioni dei top manager

L’emendamento sul taglio degli stipendi dei manager, accolto al Senato, è cassato alla Camera. Niente limiti per i super emolumenti ed extra danarosi

di Chantal Cresta

moneyPochi giorni fa, la Camera ha affossato l’emendamento che prevedeva di porre un tetto agli emolumenti dei super manager di società quotate in Borsa e di istituti di credito, avanzato dal senatore dell’Italia dei Valori e presidente dell’associazione dei consumatori Adusbet, Elio Lannutti e dal relatore di maggioranza Giacomo Santini del Popolo delle Libertà.

Questi i fatti. Il 28 gennaio 2010, l’Aula del Senato ha approvato all’unanimità il sub-emendamento Lannutti-Santini con il quale si richiedeva che gli emolumenti dei manager non potessero superare il trattamento retributivo annuo lordo dei parlamentari, ovvero circa 350 mila euro. Inoltre, la direttiva mirava a vietare gli indennizzi integrativi alle buste paga con extra quali gli stock opinion, stock grant e bonus considerati nella norma, un eccesso retributivo: «in contrasto con le politiche di prudente gestione del rischio della banca e con le sue strategie di lungo periodo».

Secondo il relatore Santini, l’emendamento era necessario per avviare un’opera di moralizzazione di alcuni livelli salariali che non potevano essere accettati nel difficile momento di congiuntura economica nel quale versa l’Italia.

L’iniziativa avanzata in Senato sembrava aver raccolto consensi bipartisan, eppure le polemiche non sono tardate ad arrivare. Una parte dell’esecutivo, unitamente ad una parte dell’opposizione, ha ritenuto la legge inemendabile e anticostituzionale. Così è scoppiato il caso: l’opposizione, non riuscendo a trovare unità di intenti, ha subito rinunciato al voto senatoriale e abbandonato l’Aula per protesta. Poco dopo la votazione di approvazione, il presidente del gruppo del Pdl, Maurizio Gasparri, insieme al vicepresidente vicario Gaetano Quagliariello, hanno chiarito che, pur approvando la norma, essa sarebbe stata comunque modificata alla Camera. Più esplicito il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti il quale ha definito l’emendamento “anticostituzionale” e alla domanda di un giornalista se avesse intenzione di cambiarlo, non ha avuto businessesitazioni: “Sì”.

A questo, si sono aggiunti i commenti aspri dell’industria: il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia ha bollato l’emendamento come: “Una fesseria totale”. Il presidente di Federmanager, Giorgio Ambrogioni, ha osservato che si trattava di “un provvedimento da soviet che, se dovesse diventare legge, determinerebbe la fuga dei manager più bravi all’estero”. L’amministratore delegato di Fasteweb, Stefano Parisi gli ha fatto eco: “È una misura da Unione Sovietica. Non possono intervenire sul valore economico di un contratto tra privati”, mentre per il presidente di Telecom Italia, Gabriele Galateri di Genola, “nel mondo imprenditoriale c’è già abbastanza coscienza sugli assetti remunerativi”.

Le proteste sono state tali che il 23 febbraio scorso il senatore Gerardo Soglia, deputato del Pdl,  ha proposto alla Commissione Finanziaria della Camera un contro emendamento con il quale si rigettava la norma Lannutti-Santini. L’emendamento di Soglia è stato subito accettato e dalla norma Lannutti sono scomparsi i due commi più controversi: il “trattamento retributivo omnicomprensivo e minimo rispetto a quello parlamentare” e l’eliminazione delle indennità integrative, come gli stock opinion. Rimane, invece, la direttiva d’intenti, ovvero una gestione lineare degli emolumenti che consideri una visione dell’economia a lungo termine.

Insomma, tutto come prima. Del resto, non è la prima volta che si cerca di far passare in via definitiva una legge che limiti i generosi guadagni dei top manager. L’ultimo a tentare la manovra fu nel 2007 l’allora Ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa che venne fortemente osteggiato da tutto l’esecutivo di centro-sinistra e fu costretto ad accantonare la norma in attesa di tempi migliori. Proprio come oggi.

VOCABOLARIO – Gli stock opinion sono indennità che gli istituti bancari offrono ai propri dirigenti. L’opzione consiste nella possibilità di acquistare o sottoscrivere pacchetti di azioni, entro una certa data ed a un prezzo prestabilito, ovvero il “prezzo d’esercizio” che è indipendente dai movimenti di mercato. Se entro la data prevista, le quotazioni azionarie guadagnano punti percentuale sopra il prezzo di esercizio, i manager firmatari possono comprare azioni sotto il valore di mercato e rivenderle fatturando ingenti utili che si sommano alla busta paga. Lo scopo degli istituti di credito è quello di allineare gli interessi dei dipendenti di banca alle necessità dell’istituto stesso nonché dei suoi azionisti, però non tutti sono convinti dell’onestà di questi sistemi. Molti esperti economisti sostengono che lo stock opinion spinge i manager ad azioni troppo rischiose per garantirsi i maggiori guadagni, senza prendere in considerazione una visione a più lungo periodo dell’economia.

Gli stock grant sono una variante degli stock opinion. Si tratta di assegnazione di pacchetti di azioni che si sommano alle retribuzioni liquide dei manager.

I bonus sono incentivi che si aggiungono agli emolumenti dei manager secondo particolari parametri aziendali come vendite e profitti anche borsistici. Il bonus può essere legato alle quotazioni medie del mercato nel corso di un certo numero di anni o scattare sulla base delle performance dell’azienda secondo un indice azionario medio calcolato a breve termine. Quando i riscontri sono positivi, scatta il bonus.


Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews