Neonato scomparso: il gip convalida l’arresto ai genitori

ASCOLI PICENO – Il gip di Ascoli Piceno, Carlo Calvaresi, ha confermato l’arresto di Katia Reginella e Denny Pruscino, i genitori del piccolo Jason, il bimbo di appena due mesi e mezzo scomparso a Folignano. Per entrambi è stata confermata anche la custodia cautelare in carcere.

Sono riprese questa mattina, intanto, le ricerche nei pressi di Ascoli Piceno, precisamente a Casteltrosino, con l’aiuto anche delle unità cinofile dei Carabinieri.

La madre del piccolo disperso ha confermato la sua versione originaria: il piccolo sarebbe scivolato dal letto mentre lei gli stava cambiando il pannolone. Stando a quello che sostiene la donna, lei e il piccolo si trovavano da soli in casa. Il bimbo sarebbe morto subito e la donna, successivamente, si sarebbe sbarazzata subito del corpicino. Il marito, invece, ha fornito una versione diversa.

L’avvocato difensore di Denny Pruscino, infatti, sostiene che il piccolo Jason non è morto, riportando, dunque, alla lettera le dichiarazioni del proprio assistito. Il padre del piccolo racconta di essere tornato a casa e di non essere più riuscito a trovare il figlio. In più, ha anche citato alcuni indirizzi e nomi di persona presso i quali, secondo lui, il piccolo potrebbe essere stato trasferito. In merito, la Procura di Ascoli sta svolgendo accertamenti.

Nel frattempo, nella giornata di domani entrerà in azione un cane addestrato esclusivamente alla ricerca di persone scomparse proveniente dalla Toscana. L’animale sarà portato a Casteltrosino, luogo in cui Katia dice di aver lasciato il corpicino del figlioletto privo di vita. I Carabinieri, però, si ritengono dubbiosi, in quanto sostengono che, con molta probabilità, il bimbo non si trovi nel luogo indicato: si tratta, infatti, di un posto abbastanza frequentato e, nell’arco di 48 ore, quindi, sarebbe già stata avvertita una presenza per via degli avvertibili miasmi della decomposizione.

Si tratta dell’unico indizio a far sperare sulla sopravvivenza del piccolo Jason, seppur in affidamento a non si sa chi. Nel caso, invece, sia morto, è quasi certo che il luogo in cui si trova non è quello indicato dalla madre.

Le indagini, inoltre, si spostano anche all’estero, probabilmente in Svizzera. Quando è stata fermata in casa dei suoi genitori, infatti, la madre del piccolo aveva con sé una valigia. A sostenere una simile ipotesi, in più, viene in aiuto il fatto che la donna ha un fratellastro che vive proprio nel paese indicato.

(Foto: Ansa.it)

Redazione

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