VIDEO Nek Nomination: l’assurda sfida social a colpi di drink

Nek Nomination, la nuova sfida social (e alcolica) proveniente dall'Australia, impazza tra i giovanissimi terrorizzando i genitori di tutto il mondo

Dall’Australia, agli States passando per l’Inghilterra fino ad arrivare all’Italia, arriva la nuova moda delle Nek Nomination. Il nome del gioco fa sicuramente riferimento al “collo della bottiglia” (neck), mentre la versione italiana è stata ribattezzata Birra alla goccia.

Questo nuovo trend di Facebook è una sfida che i giovani si lanciano attraverso un video, il cui obiettivo è bere il più possibile un determinato tipo di alcolico per superare lo sfidante. Il tutto sancito dalla frase sibilina: «Saprai fare meglio di me nelle prossime 24 ore?»

Le regole del gioco sono molto semplici e veloci, visto il mezzo utilizzato: si realizza un video in cui si beve in un solo sorso una ingente quantità di alcool dopo essere stati sfidati, e si nominano altri amici per continuare il gioco. I “nominati” saranno costretti a  raccogliere il testimone entro 24 ore. Nel caso qualcuno non volesse accettare la sfida, come pegno dovrà offrire da bere per tutta la sera agli amici coinvolti nel gioco.

Questa “gioco”, che di divertente ha solo la derisione pubblica tra amici su Facebook, ha già portato alla morte di diversi ragazzi: il ventiduenne Ross Cummins, trovato morto nella sua casa a Dublino dopo aver accettato una sfida, il diciannovenne Johnny Bryne deceduto per annegamento dopo aver ingerito una pinta di birra,ma anche il ventinovenne Stephen Brook ucciso da una bottiglia di vodka  mandata giù in meno di un minuto e il ventenne Isaac Richardson,vittima di un cocktail di vino, whiskey, vodka e birra. Anche in Italia, sebbene questa moda sia approdata da poco, la settimana scorsa ad Agrigento un sedicenne è andato in coma etilico.

neknomination

Malgrado la preoccupazione dei genitori di tutto il mondo e l’intervento di sociologi e studiosi, soprattutto oltreoceano, la pagina facebook Neknominate conta più di 35 mila iscritti e l’hashtag su Twitter #neknomination mostra come questo fenomeno continui a crescere, insieme al numero di sfidanti e sfidati.

Forse il gusto della sfida, forse la voglia di superare i limiti e voler risultare vincenti tra i propri coetanei, ma questo gioco sembra destinato a spopolare nonostante tutte le controindicazioni e le nefaste conseguenze alle quali gli adolescenti non pensano. Gli italiani sembrano più “moderati” nelle sfide rispetto ai coetanei inglesi, americani o australiani, ma quello della neck nomination è sicuramente un fenomeno social da non prendere sottogamba.

Bere per divertirsi va bene, ma con moderazione e non giocando con la propria vita.

Mariateresa Scionti

@marysha87

 

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