Ncd e Udc si uniscono: i voltagabbana tutti insieme appassionatamente

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Il 30 marzo il segretario di Ncd Angelino Alfano e quello dell’Udc – Lorenzo Cesa – hanno dato vita all’area unica dei centristi che probabilmente si chiamerà Area Popolare, come i gruppi parlamentari della Camera e del Senato. E pensare che proprio questi neocentristi fino a poco tempo fa negavano di poter star insieme così come altre cose che poi hanno fatto.

LO AVEVANO DETTO - Era il 5 luglio del 2012 e Alfano diceva: «Alle prossime elezioni politiche noi saremo da una parte mentre il Pd e i suoi alleati dall’altra. Questo è il nostro elemento di trasparenza per le elezioni 2013». Peccato che poi sono Alfano sia andato al Governo proprio insieme al Pd. L’8 febbraio sempre di quell’anno Alfano sosteneva che in caso di pareggio alle elezioni politiche che si sarebbero svolte da lì a breve «non saremmo disponibili ad alcuna grande coalizione». Grande coalizione che puntualmente è stata realizzata e si è “ristretta” solo perché Forza Italia, dopo la condanna definitiva a carico di Berlusconi, cambiò idea. Il 28 ottobre 2013 invece l’ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, esponente di Ncd, diceva: «Smettiamo di pensare che qualcuno di noi voglia fare un centrino o un centretto con Casini o con Mauro, che hanno fatto la loro scelta nel febbraio scorso ed è stata bocciata dagli elettori (…) È evidente che con un centrino, un centretto e con divisioni del centrodestra non si va da nessuna parte. Vogliamo una grande Forza Italia, un grande Centrodestra alternativo alla Sinistra». Poco importa se adesso il centrino è stato fatto proprio con Lupi e Casini. Il 21 Novembre 2013 Casini dichiarava che l’Udc e l’Ncd «hanno due percorsi molto diversi e siamo su strade diverse». Detto e fatto.

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ININFLUENTI - Cos’ha ottenuto Ncd e in generale il nuovo centro fino ad ora? Niente, assolutamente niente. Fino a quando il Governo Letta era sostenuto da tutto il Popolo della Libertà unito e compatto il centrodestra riusciva a dettare l’agenda (ricordate tutta l’enorme discussione sull’abrogazione o meno dell’Imu sulla prima casa?). Dopo però il protagonista è stato soltanto uno e cioè l’ex sindaco di Firenze Matteo Renzi. Anche se i voti dei centristi al Senato sono fondamentali per tenere in vita il Governo, la sensazione che tutti hanno è che si tratti di un esecutivo a monocolore Pd. Decide Renzi cosa fare e se Alfano prova a dire il contrario, gli viene ricordato che se si va a elezioni anticipate Ncd prende percentuali da prefisso telefonico. Emblematico il caso dell’elezione a Presidente della Repubblica di Mattarella.

FUTURO - Ma perché è stato fatta quest’operazione politica? Secondo chi scrive si è trattata di un’ottima scusa per cancellare la parola “destra” dalla coalizione dei vari centrini. Così facendo non ci saranno imbarazzi alcuni quando, alle prossime elezioni che si svolgeranno presumibilmente nel 2017 o nel 2018, Area Popolare salirà sul carro del vincitore annunciato e diventerà un partito alleato del candidato del centrosinistra Matteo Renzi. Oggi il leader (parolone) di Ncd Alfano, così come altri, sostiene il contrario. Ma come chi si ricorda la recente storia politica del ministro dell’Interno sa bene, quello che dice potrebbe essere molto diverso da quello che poi effettivamente farà.

Giacomo Cangi

@GiacomoCangi

foto: formiche.net; today.it

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