NBA Playoff – Primo Turno: Western Conference, San Antonio ok, prima vittoria per il Gallo

San Antonio Spurs – Utah Jazz 114-83 (Serie 2-0 SAS)

Tony Parker (nba.com)

57% dal campo, 7 uomini in doppia cifra (tutto il quintetto), Duncan in doppia doppia, Parker e Ginobili in piena forma e ottimi rendimenti anche dai giovani Blair e Leonard. Il bilancio di gara 2 non può che tendere verso l’alto per il neo coach of the year Gregg Popovich: gli Spurs dominano dal primo all’ultimo possesso, toccando il +33 a metà terzo periodo sul 68-35. Utah si interroga su come ribaltare le sorti di una serie che finora ha visto una sola squadra in campo: Millsap e Jefferson sono troppo poco se alle loro spalle non c’è costruzione nelle mani di Harris o Tinsley, non c’è precisione da Hayward e se prosegue ancora a lungo l’equivoco Howard, giocatore di cui si dice sempre “da 20 punti nelle mani”, sinora totalmente inespressi anche per via dei numerosi – e gravi – infortuni.

Los Angeles Lakers – Denver Nuggets 104-100 (Serie 2-0 LAL)
Denver Nuggets – Los Angeles Lakers 99-84 (Serie 2-1 LAL)

Le titubanze di inizio anno sembrano solo un ricordo per i Lakers, che fiutata l’aria dei playoff hanno mostrato il loro vero volto: coach Brown sembra aver trovato la quadratura del cerchio e anche gli innesti poco decantati di Ramon Sessions e Jordan Hill hanno in realtà prodotto un discreto salto di qualità. Denver ritrova un ottimo Lawson, dopo l’inguardabile prestazione di gara 1, mentre Gallinari stecca con un 5/18 al tiro per 13 punti totali: il finale di gara vede LA avanti di 8 con tripla di Bryant (36 punti), ma la reazione rabbiosa di Faried (4 punti in fila e 14 in totale) rimette tutto in discussione. A Denver manca terribilmente un centro di peso, con McGee, Harrington, Mozgov e Koufos del tutto inefficaci contro lo strapotere di Andrew Bynum: la notizia è che nei 4 minuti decisivi Bryant segnerà soltanto 2 liberi, mentre saranno lo stesso Bynum e 4 punti di Sessions a impedire a Denver di coronare con successo la rimonta.

Gara 3 vede le squadre trasferirsi in Colorado, con l’altitudine prima alleata per il team di coach Karl: Denver finalmente mette in mostra il gioco in velocità, vera arma in più nella felice rincorsa verso i playoff e con i ritmi imposti da Lawson e Miller i Lakers arrancano e vanno in difficoltà. Le imprecisioni di Gallinari (3/11) vengono compensate dall’ottimo rendimento della panchina, in grado di stravincere nettamente il duello con quella rivale: McGee (16+15) stavolta mette in mostra il meglio del suo repertorio, inchiodando al ferro i punti del +10 nel quarto periodo, mentre dall’altra parte i soli 3 di Blake e i 6 di Barnes servono solo a limitare i danni. 39-9 il bilancio dei dirimpettai in favore di Denver e con Faried in doppia cifra e Afflalo a soffiare il fiato sul collo a Bryant (7/23), i Nuggets portano a casa il punto della bandiera.
Bynum prova a rimettere in discussione le sorti dell’incontro con 4 liberi consecutivi, ma Gallinari prima e la tripla di Miller poi spengono ogni velleità losangelina.

Dallas Mavericks – Oklahoma City Thunder 79-95 (Serie 3-0 OKC)

Kevin Durant (megabasket.it)

Dopo due gare equilibrate concluse sul filo di lana dalle giocate dei campioni, si vola a Dallas solo geograficamente, perché la serie è più che mai nelle mani di Oklahoma. Kidd e compagni sbagliano praticamente tutto e già dopo il primo quarto il margine è a cavallo della doppia cifra: Durant segna 21 dei suoi 31 punti totali nella prima parte di gara e la connection con Westbrook quando produce tanto basket e poche follie è sicuramente tra le più letali della intera NBA. Ibaka va in doppia doppia con 10 punti e 11 rimbalzi, mentre continua l’ottimo momento di Fisher, trascinatore per esperienza e carisma: Nowitzki e Terry provano a tenere i Mavs a galla, ma dopo l’intervallo Oklahoma piazza il parziale che porta il distacco tra le due squadre a 16 punti, che diventano 26 dopo due bombe di Daequan Cook. Per i campioni NBA, lo spettro dell’eliminazione e dell’umiliazione è davvero dietro l’angolo.

Memphis Grizzlies – Los Angeles Clippers 105-98 (Serie 1-1)

Dopo il passo falso di gara 1, Memphis riprende la retta via trascinata dal proprio backcourt: Gasol fatica contro le lunghe leve di Jordan e Griffin, mentre Conley, Gay e Mayo mettono in grande difficoltà Paul, Young e Williams. A fare la differenza sono però i possessi in più a disposizione della squadra di coach Hollins: a rimbalzo infatti i Clippers registrano un -9, che sommato alle 8 perse in più dei Grizzlies danno 17 opportunità in più concesse. Los Angeles tira ben oltre il 50% sia da 2 che da 3, ma con più tiri a disposizione e con molti viaggi in lunetta (39 liberi tentati a 18 per Memphis) la storia della partita volta le spalle ai californiani: non bastano il solito ottimo Paul da 29 punti e i 7 punti consecutivi di Simmons, lanciato in quintetto base al posto di Butler, nel quarto periodo per colmare il gap. Memphis amministra e controlla con i liberi decisivi di Conley.

Andrea Samele

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