NBA Playoff Primo Turno: Lakers e Mavericks ok, per gli Spurs è finita

WESTERN CONFERENCE

San Antonio Spurs – Memphis Grizzlies 110-103 OT gara 5 (Serie 3-2 MEM)

Emozioni infinite nella sfida tra la prima e l’ultima della Western: Memphis mette paura a Duncan e compagni, trovando ancora in Zach Randolph (26+11) e Marc Gasol (11+17) un baluardo solido su cui poggiare attacco e difesa. Duncan stecca, Ginobili regge sulle sue spalle le sorti dell’incontro fino all’ultimo secondo: Memphis sul +3 decide di non fare fallo e Neal punisce con la bomba del pareggio. L’overtime regala speranza a coach Popovich: San Antonio è ancora in vita.

Memphis Grizzlies – San Antonio Spurs 99-91 gara 6 (Serie 4-2)

Dopo i Mavericks del 2007 dunque ecco un’altra testa di serie numero 1 a crollare: la giovinezza, la freschezza atletica e il miglior stato di forma sono valsi ai Memphis Grizzlies una vittoria storica, ottenuta senza il proprio leader Rudy Gay. Zach Randolph, bistrattato per intere stagioni per la sua scarsa dedizione e per la sua non proprio proverbiale intelligenza cestistica, sembra finalmente aver trovato la propria dimensione, Mike Conley è cresciuto esponenzialmente e gli innesti di Battier e Tony Allen hanno completato un mosaico che unisce esperienza a futuribilità. 31 punti per Randolph, 12 per Duncan: il confronto tra le due ali grandi è stato costantemente vinto dal giocatore dei Grizzlies, mentre Jefferson è ormai un lontano parente del giocatore che era e Parker (il migliore ieri a quota 23) è andato troppo a corrente alternata. Il solo Ginobili non è bastato a tenere in piedi la serie fino a gara 7: per gli Spurs si aprono ora mille interrogativi. Popovich e Duncan hanno chiuso definitivamente? È il momento giusto per una rifondazione totale e per anni di anonimato in attesa di ricreare un gruppo vincente? Quanto può valere la panchina in termini di progettualità? Ai posteri l’ardua sentenza, nell’attesa, si parte con il secondo turno.

Denver Nuggets – Oklahoma City Thunder 97-100 (Serie 4-1 OKC)

Qualche decisione arbitrale ampiamente discutibile e una prestazione strepitosa di Kevin Durant (41 punti) bastano agli Oklahoma City Thunder per mettere i titoli di coda alla serie contro i Denver Nuggets. Gallinari prende poche conclusioni, Lawson non incide e dalla panchina Smith, Felton e Chandler non bastano a cambiare il ritmo dell’incontro. Ininfluente quindi il pessimo 3/15 dal campo di Russell Westbrook.

Los Angeles Lakers – New Orleans Hornets 98-80 (Serie 4-2 LAL)

Belinelli è in doppia cifra ma gli Hornets non riescono a sovvertire i pronostici: Chris Paul si ferma a quota 10 mentre dall’altra parte Kobe Bryant fa il professore di basket, ben supportato da Andrew Bynum (8/13 al tiro) e Lamar Odom (14 punti). Matt Barnes è implacabile dalla lunga distanza e pur pagando ancora una giornata poco felice di Pau Gasol, troppo leggero nel contenere Carl Landry (19 punti), Los Angeles stacca il biglietto per il passaggio del turno.

Portland Trail Blazers – Dallas Mavericks 96-103 (Serie 4-2 DAL)

Nei momenti decisivi si vedono i campioni: Nowitzki 33 punti, Terry 22 e per Portland è notte fonda. La serie più equilibrata dal punto di vista del gioco si conclude con la vittoria dei Mavericks, capaci di allungare proprio quando i Blazers speravano di ripescare dalla panchina il solito Brandon Roy: Gerald Wallace ne scrive 32, ma Miller e Matthews sparano a salve (7/21 totale) e Camby è ormai è ridotto a ruoli da comprimario. Portland si conferma per l’ennesima stagione una grande incompiuta.

EASTERN CONFERENCE

Indiana Pacers – Chicago Bulls 89-116 (Serie 4-1 CHI)

Dopo la battuta d’arresto di gara 4, i Bulls ritornano a suonare lo spartito corretto: Rose è regolarmente in campo nonostante la caviglia malconcia e pur con Boozer fermo alla misera cifra di 2 punti, Chicago prende il largo. Deng sale oltre quota 20 e dalla panchina Korver è un realizzatore costante. Per Indiana si ferma un cammino comunque carico di note positive: Granger, Hansbrough, Collison e Hibbert sono senz’altro un nucleo giovane e su cui poter ripartire, aggiungendo qualche grosso calibro.

Atlanta Hawks – Orlando Magic 84-81 (Serie 4-2 ATL)

Non è riuscita ai Magic la rimonta dal doppio svantaggio: Howard è una volta di più immarcabile per Horford e Collins, ma senza appoggi dai compagni nemmeno Superman può superare l’ostacolo Hawks. Johnson e Crawford segnano la metà dei punti della propria squadra e la difesa di Orlando balla: Turkoglu non tiene, Anderson è costantemente in ritardo e Jason Richardson non riesce a far valere la propria stazza fisica. Per Orlando è una debacle tanto imprevista quanto sanguinosa, con il rischio sempre più concreto di veder partire un delusissimo Dwight Howard.

Philadelphia 76ers – Miami Heat 91-97 (Serie 4-1 MIA)

I Sixers salutano il proprio pubblico e i playoff con una splendida prestazione che li porta gomito a gomito con i favoriti Miami Heat: LeBron non è in giornata, Wade e Bosh tirano sotto al 50%, ma coach Spoelstra tira fuori dal cilindro Mario Chalmers e Joel Anthony. Il primo manda a bersaglio 6 triple e arriva a quota 20, mentre il secondo sigilla con i liberi finali il vantaggio decisivo: Iguodala, Brand e Young sono le note più positive della serata di Phila.

Boston Celtics – New York Knicks (Serie chiusa 4-0 BOS)

Gli accoppiamenti per il secondo turno:

Atlanta Hawks (5) – Chicago Bulls (1)

Miami Heat (2) – Boston Celtics (3)

Memphis Grizzlies (8) – Oklahoma City Thunder (4)

Los Angeles Lakers (2) – Dallas Mavericks (3)

Andrea Samele

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