NBA Playoff: Lakers, le ragioni della disfatta. VIDEO, la follia di Bynum

Dallas Mavericks – Los Angeles Lakers 122-86 (Serie 4-0 DAL)

Kobe Bryant stoppato da Shawn Marion (leggonline.it)

Uno scarto esorbitante per una serie che non ha davvero avuto storia: Nowitzki e compagni asfaltano i Lakers, divenuti vittime sacrificali senza alcuna reazione vitale. Dallas supera il 60% al tiro sia da fuori che da 2 punti, con tre uomini sopra quota 20 e con Nowitzki a 17: LA rimane in partita giusto il tempo di un respiro e dopo il +4 DAL con cui si è chiuso il primo quarto, il resto è pura accademia, una lunga serie di coltellate inflitte all’ormai ex allenatore Phil Jackson. Non un gran modo di salutare il suo mondo, dopo i titoli sulla panchina dei Bulls e quelli in gialloviola: da Jordan a Bryant, forse dopo questa serie i paragoni non saranno più gli stessi. Anche Kobe ha fallito, trascinato nel grigiore di una squadra in cui il vero punto debole è stato Pau Gasol: lo spagnolo è stato massacrato da Nowitzki, non è mai stato in grado di far vedere il proprio talento e non ha mai fornito prestazioni mentalmente all’altezza della situazione.

Palle perse banali, falli palesemente stupidi e in momenti della partita in cui è la cura dei dettagli e la presenza mentale a fare la differenza, soluzioni difensive azzardate e scarsa cura dell’avversario più pericoloso: una ricetta mortifera per le speranze losangeline di riscrivere la storia con un’altra corsa verso l’anello.

LAKERS, E ORA? – Come gli Spurs, anche i Lakers ora dovranno necessariamente operare una rivoluzione: oculata, magari non totale, e che possibilmente riparta ancora da Kobe Bryant con attorno un supporting cast che gli permetta di prendere parte ai prossimi playoff da protagonista. Il primo nome sulla lista? Sicuramente quello di Dwight Howard, altro grande deluso di questa stagione: il centro dei Magic sembra in procinto di sondare il mercato free agent, con New York, New Jersey e – per l’appunto – Los Angeles in prima fila. Soprattutto se verrà messo sul piatto come merce di scambio proprio quel Pau Gasol la cui convivenza con Kobe potrebbe essere giunta definitivamente ad un punto di non ritorno.

Fisher, Blake, Artest e Barnes sono per diversi motivi delle delusioni e, data l’età avanzata, sicuramente non un buon pacchetto su cui basare una rifondazione: confermare Odom vista la sua duttilità potrebbe essere fondamentale, mentre il vero punto di partenza dovrà essere necessariamente Andrew Bynum. Il centro allievo di Jabbar, al di là dell’espulsione in gara 4 (vedi video), è stato l’elemento più positivo dell’intera serie, l’ultimo ad arrendersi, mostrando miglioramenti finalmente anche dal punto di vista caratteriale e di leadership. Data la gioventù, il fisico e l’immenso talento a disposizione, qualora riesca a disputare stagioni intere senza incorrere in infortuni potrebbe fare il definitivo salto di qualità per trasformarsi in centro dominante: ovviamente in caso non arrivi Dwight Howard a soffiargli l’armadietto.

Andrea Samele

LA GOMITATA DI ANDREW BYNUM A JOSE BAREA

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