NBA Once a Week: Phila, Minnesota e Indiana, la rivincita della gioventù

Jrue Holiday

Jrue Holiday, rivelazione dei Sixers

BEATA GIOVENTU’ – 11-4 per Philadelphia, 10-4 per Indiana, 7-8 per Minnesota e 12-3 per Oklahoma City: se per l’ultima non si può certo parlare di sorpresa, per le altre franchigie citate l’inizio di stagione è stato all’insegna dei migliori auspici. La crescita verticale di Jrue Holiday ha dato ai Sixers una fonte non solo di gioco ma anche di punti, mentre dalla panchina anche Turner mostra segnali incoraggianti: Spencer Hawes, dopo la titubante stagione passata è ora a ridosso della doppia doppia di media con il 59% al tiro, con Brand e Iguodala perfetti per completare il tutto e con Doug Collins sicuro candidato a Coach of the Year.

Nonostante un Granger non certo eccezionale, vanno per la maggiore anche i Pacers, che si fregano le mani per un Roy Hibbert finalmente dominante e che oltre alla freschezza in cabina di regia di Darren Collison, possono anche contare su Paul George e dalla panchina su George Hill e Tyler Hansbrough. Spettacolo a Minnesota, con Rubio portato in quintetto base al fianco di Ridnour e con Randolph e Williams sempre pronti a volare: Wes Johnson stenta ancora, ma la chimica e l’entusiasmo di squadra crescono partita dopo partita, valorizzando incredibilmente anche Darko Milicic, autore 22 punti nella vittoria nella notte contro i Clippers, sancita da una tripla sulla sirena del solito Kevin Love.

I VECCHI SCRICCHIOLANO - Con il calendario compresso e tante partite con poco tempo per recuperare, le squadre con un’età media avanzata stanno faticando oltremisura: i Lakers, sconfitti nella notte dai Magic con l’ennesima partita con più di 20 punti e 20 rimbalzi per Howard, sono sempre più allo sbando, con i grandi vecchi senza voglia di impegnarsi, Kobe costretto a fare tutto da solo e la panchina che rasenta l’imbarazzo. Le % di tiro della banda di Mike Brown, soprattutto nel tiro da fuori, sono ampiamente deficitarie e quando Bynum e Gasol non sono in giornata, per Kobe la faccenda si fa davvero grama: in trasferta sono ben 6 le sconfitte in 7 partite, dato allarmante, per quanto la Regular Season conti fino a un certo punto. Non se la passano poi tanto meglio nemmeno Spurs e Mavs, con i primi costretti a fare i conti con gli infortuni di Ginobili (34) e TJ Ford (28) e con Duncan prossimo alle 36 primavere, mentre i secondi, in netta ripresa dopo un inizio shock, rimangono però al momento fuori dalla zona playoff della Western Conference.

Senza fine la crisi dei Boston Celtics, 5-9 in classifica, obbligati a fare a meno di Rondo dopo un flagrant di Kleiza costato al playmaker un polso sottosopra: Danny Ainge parla di rifondazione, si aspettano offerte per i Big Three per cercare di dare un senso alla stagione, ma per ora la situazione è davvero cupa e nemmeno il ritorno in forma di Pierce è servito a rigirare la medaglia dal lato giusto.

LeBron James
LeBron James

LEBRON SOTTO ACCUSA? - Anche per Miami non è tutto rose e fiori: sono arrivate le prime sconfitte, Wade è ufficialmente “day to day” per un problema alla caviglia, ma i “day” iniziano a essere parecchi, e soprattutto tornano a serpeggiare mugugni circa l’effettiva leadership di LeBron James. Dopo i famosi quarti periodi delle scorse serie di playoff, dopo le tante occasioni sciupate anche quando indossava il 23 targato Cleveland, James continua a essere un punto di riferimento… per gli avversari, quando il gioco si fa duro.

Contro Golden State sono solo 3 i punti tra quarto periodo e overtime, nel parziale di 39-22 in rimonta di Ellis e soci, contro i Clippers stesso copione, con 1/6 al tiro, 3 palle perse, 6/10 in lunetta, compresi i liberi che sarebbero valsi la possibile vittoria e un sanguinoso – a dir poco – fallo su un tiro da 3 di Chauncey Billups, con 3/3 di Mr Big Shot: per finire, nella terza L consecutiva, patita contro i Nuggets di Gallinari, James è tra i meno negativi del suo team, con 2 triple che però non fermano il rush finale della franchigia del Colorado. Piccoli indizi, troppo presto – forse – per farne una prova.

LINEUP OF THE WEEK 
P- Brandon Jennings (Tony Parker, Jrue Holiday)
G- Monta Ellis (Kobe Bryant, Jason Terry)
AP- Kevin Durant (LeBron James, Rudy Gay)
AG- Al Jefferson (LaMarcus Aldridge, Kevin Love)
C -Dwight Howard (Samuel Dalembert, David Lee)

Andrea Samele

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