NBA Once a Week: Brillano le tre stelle italiane

Settimana da incorniciare per Andrea Bargnani (wegotgame.playitusa.com)

ITALIANS – Non si può che partire da loro questa settimana, in grande stato di forma così come le loro franchigie: Andrea Bargnani (voto 8 ) dopo aver nascosto per troppo tempo la testa sotto la sabbia pare finalmente aver tirato fuori la grinta e la classe che tutto il mondo gli riconosce. Autentico trascinatore nella serie positiva di 3 W consecutive dei suoi Raptors, con nell’ordine 30, 26 e 29 punti, questi ultimi contro i Boston Celtics nell’emozionante partita domenicale: in Canada gli chiedevano maggior impatto sulla partita e non solo sui primi quarti e Bargnani ha parzialmente risposto, prendendosi le maggiori responsabilità al tiro, caricando i compagni e mancando l’appuntamento solo con Boston, annullato nel finale da uno strepitoso – difensivamente parlando – Kevin Garnett, mentre il palcoscenico principale era calcato da Amir Johnson. In netto miglioramento anche l’impatto del Mago nella lettura degli accoppiamenti e del vantaggio da sfruttare nel pitturato: nei 30 punti di Phila e nei 26 di Houston abbiamo soltanto una tripla a bersaglio (su 3 e 1 tentativo rispettivamente) e molti viaggi in lunetta, sintomo che anche a livello di intensità Bargnani è in netta crescita. La nota dolente purtroppo rimane il conto rimbalzi, deficitario all’inverosimile e in piena linea con molti dei record negativi per un centro titolare in NBA.

ITALIANS 2 - Nonostante la sconfitta nel back to back contro i non proprio irresistibili Clippers, per gli Hornets e per Marco Belinelli (voto 7.5) le azioni sono in continua ascesa: nelle ultime 4 gare, il minutaggio della guardia azzurra è sempre stato sopra i 30′, sempre in doppia cifra nei punti (con il picco dei 20 punti contro Cleveland) e sempre presente nelle fasi decisive, quando i palloni pesano come macigni. Una sua tripla nel finale di gara contro i Clippers poteva riscrivere l’esito dell’incontro, ma il primo ferro ha rifiutato le speranze di coach Monty Williams, definitivamente tramontante sulla palla persa del duo Paul-West: per Belinelli è prima di tutto fondamentale esserci, dopo stagioni passate a fare su e giù dalla panchina, lottando per il posto di porta asciugamani. Da migliorare, oltre alle percentuali al tiro, che rimangono rivedibili, anche la costanza di rendimento nelle altre statistiche e in difesa: per giocare stabilmente in una franchigia ambiziosa (che di recente ha acquisito nel settore guardie Jarrett Jack dai Toronto Raptors) come New Orleans, desiderosa quantomai di poter dare al leader Chris Paul più di una motivazione per rimanere, non sono concessi passaggi a vuoto dal punto di vista mentale e della presenza in campo.

ITALIANS 3 – Si continua a volare alto anche in casa Knicks, la giostra più pazza del carrozzone NBA: erano 6 le sconfitte consecutive prima del tour in trasferta con la Western ed improvvisamente la rinascita. 4 W in rapida successione, gioco ritrovato, grandi punteggi e prestazioni di tutti gli effettivi degne – era ora – di un palco scenico come quello della Grande Mela. Non si è tirato indietro Danilo Gallinari (voto 7.5), semplicemente devastante quando trova continuità al tiro da fuori: la nota positiva di questa settimana per l’ex AJ è l’aver gettato via remore, titubanze e negatività ed essere finalmente sceso in campo con la faccia giusta di chi vuol fare la differenza. Non più solo tiro da tre, ma tanto tanto altro ancora: gioco in post, attacco al ferro, gestione oculata della marcatura difensiva e, conseguenza di tutto ciò, una lunga serie di viaggi in lunetta, quasi a dimostrare per l’appunto che quando Danilo è in giornata, la sua completezza e le sue immense doti a livello di talento e di tecnica lo rendono addirittura immarcabile. Sono 44 infatti i tiri liberi tentati (con 43 bersagli e appena un errore) nelle ultime 4 vittorie e soltanto nella vittoria in nottata contro i Bobcats non sono arrivati più di 20 punti per l’uomo da Sant’Angelo Lodigiano.

Si avvicina il ritorno in panchina di Pat Riley (wildcatworld.com)

PROTAGONISTI MANCATI E.. - Nella Lega sono tutti ancora in cerca dei Miami Heat, la squadra che ha monopolizzato l’attenzione mediatica per tutta l’estate, dalla diretta TV per LeBron James, a tutti i grandi proclami sull’attacco al record dei Bulls, la rivalità con i Magic e con i Lakers e via dicendo. Dopo l’ennesima sconfitta (la terza tra le mura amiche), patita dagli Indiana Pacers, sembra ormai finito il tempo per Erik Spoelstra, prestanome di Pat Riley ora pronto a scendere in campo e ad abbandonare i comodi seggiolini delle tribune VIP. Una squadra letteralmente in crisi di gioco e di mentalità, incapace di costruire uno schema offensivo che valorizzi le doti dei fenomeni a disposizione e ora anche con qualche piccolo problema di roster, data la già certificata assenza di Mike Miller fino a gennaio inoltrato, cui si è aggiunta nelle scorse ore anche quella di Udonis Haslem, per cui l’appuntamento è a febbraio nel periodo All Star Game.

..COMPARSE DIVENUTE STAR – Ai Lakers di Gasol e Kobe non si stupisce più nessuno, con lo spagnolo sempre più dominante e da molti definito addirittura il miglior giocatore attuale della NBA, mentre il vecchio leone indomabile con il numero 24 inanella ventelli ogni sera e risale la classifica marcatori, ancora con in testa Kevin Durant: a rubare loro la scena l’uomo che non ti aspetti, il comprimario che ne fa una giusta e una un po’ meno. Shannon Brown è letteralmente un fattore, preciso al tiro sia da fuori che da sotto, presente in difesa, con un impatto sensibile sulle sorti delle gare losangeline: la crescita dell’ex dodicesimo uomo dei Bobcats è impressionante e i 21 punti contro i Bulls gli sono valsi per una notte il titolo di top scorer, sfruttando anche una giornata non brillante di Pau Gasol. Altro ex signor nessuno è JaVale McGee, la cui voce ora si sente forte e chiara all’interno del Verizon Center di Washington: braccia lunghissime, attitudine spiccata per il gioco verticale, tra stoppate e monster dunk, cui di recente si sono aggiunti (o per lo meno si è tentato di aggiungere) qualche movimento in post, semiganci da centro area e anche dei tiri dalla media. Il risultato? 20+16 contro Detroit e, in nottata, 24+18 contro Philadelphia, con 4 stoppate e ben 10 rimbalzi offensivi.

LA LINEUP OF THE WEEK E IL VIDEO DELLA SETTIMANA: LE DUE MOSTRUOSE SCHIACCIATE DI BLAKE GRIFFIN CONTRO I KNICKS ———->

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

1 2

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews