NBA Once a Week: Arrivano i playoff, tempo di pronostici – Eastern Conference

EASTERN CONFERENCE
Chicago Bulls (1) – Indiana Pacers (8) 4-1

 

Derrick Rose, stella dei Bulls (http://blogs.hoopshype.com)

Per Chicago, gli Indiana Pacers non dovrebbero rappresentare un ostacolo così arduo da superare: Danny Granger e Darren Collison sono in un ottimo momento di forma, Roy Hibbert pare aver finalmente trovato un rendimento stabile, seppur al di sotto delle aspettative (in primis del sottoscritto) e l’entusiasmo da traguardo raggiunto a sorpresa può dare un plus aggiuntivo. Ma Derrick Rose è semplicemente inarrestabile, Luol Deng è cresciuto esponenzialmente e sotto i ferri Boozer e Noah hanno cementato la loro chimica, colmando le reciproche carenze e rendendosi indispensabili nel meccanismo perfetto creato da coach Thibodeau. Interessante sarà vedere come Chicago saprà gestire le energie: ai playoff, soprattutto nei primi turni, strapazzarsi per un roboante 4-0 può essere indice di immaturità e di mancata capacità di controllo (i Cavs dell’era lebroniana ne sono un esempio). Thibodeau ai Celtics, maestri nel misurare al bilancino la benzina di ciascun giocatore, dovrebbe aver maturato l’esperienza necessaria a fargli lasciare per strada una singola gara e a far rifiatare soprattutto giocatori come Deng e Boozer, che dovranno essere decisivi nei turni successivi.

Orlando Magic (4) – Atlanta Hawks (5) 4-1

Grande classica tra Florida e Georgia: Orlando ha vivacchiato per tutta la regular season, tra alti e bassi e cambi di roster che ne hanno minato la continuità. Arenas non si è mai inserito, Richardson ha alternato momenti scintillanti a bruschi cali di tensione e l’assenza di un backup credibile ad Howard (con Gortat spedito ai Suns) ha reso fragile il reparto lunghi. Ciò nonostante, Superman è nella sua miglior stagione della carriera ed è quantomai deciso a lasciare un segno in questi playoff: Horford è troppo leggero per contenerne lo strapotere fisico, mentre Joe Johnson dopo la firma di un contratto con tanti zeri sembra essersi adagiato su uno standard di rendimento al di sotto delle attese. L’arrivo di Hinrich ha upgradato l’inesorabile calo di Mike Bibby, finito a Miami, ma sinora non ha dato quell’energia e quella vivacità in più per essere un’arma offensiva alternativa a Smith e ai già citati Johnson e Horford.

Miami Heat (2) – Philadelphia 76ers (7) 4-0

 

LeeBron James, Miami heat (basketinside.com)

Dove c’è LeBron James c’è anche un 4-0 al primo turno dei playoff: per i Sixers è già stato un successo insperato mettere la punta dei piedi nella post season ed i grandi progressi di Holiday, Meeks, Hawes e Young sono un buon viatico per il futuro, che potrebbe essere senza Andre Iguodala. Doug Collins ha vinto ogni scetticismo e si avvia ad essere insieme a Thibodeau il candidato più credibile per il premio di allenatore dell’anno: di contro, Erik Spoelstra è sempre sulla graticola, con gli occhi di Pat Riley sempre puntati alle sue spalle. Wade ha qualche acciacco di troppo, Bosh continua a salire e scendere senza trovare stabilità mentre James è forse nel periodo migliore di tutta la annata: l’ex numero 23 è alla vera prova d’appello dopo la defilippiana scelta estiva di abbandonare l’Ohio per piombare in Florida. Perdere ancora, e con a fianco Wade e Bosh, sarebbe davvero una condanna pesante nella valutazione di LeBron: ai posteri l’ardua sentenza.

Boston Celtics (3) – New York Knicks (6) 4-2

I Celtics probabilmente speravano di accoppiarsi con Philadelphia, certo è che una sfida Boston Garden-Madison Square Garden è quanto di più affascinante offra questo primo turno di playoff: New York è con il fiato corto, la difesa è rimasta abbastanza inguardabile, Stoudemire viene da un leggero infortunio ed è comunque in pesante calo dopo un inizio a pieno regime, Anthony sembra ancora non aver trovato pienamente la sua dimensione e il resto del team boccheggia. Presentarsi ai playoff con in panchina Shelden e Shawne Williams, Ronny Turiaf e compagnia bella non è certo una garanzia nell’ottica di gestire le energie nell’arco di una serie che si spera possa essere moderatamente lunga. Boston di contro ha preservato i titolari nelle ultime fasi di stagione, valorizzando un Garnett tornato in ottime condizioni e preparando il solito killer instinct da momenti dentro-fuori: per Boston l’unica incognita è rappresentata da Rajon Rondo, la cui stagione non è stata certamente pari a quella passata. Il playmaker biancoverde dovrà far valere il proprio fisico e la propria velocità per mettere il silenziatore a Chauncey Billups, mentre sarà fondamentale vedere che apporto sapranno dare i due O’Neal soprattutto in chiave rimbalzo.

Andrea Samele

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews