NBA 2015/2016 – Power Ranking Eastern Conference

Tra grandi conferme, squadre in cerca di rivincita e potenziali sorprese, ecco chi si candida per contendere a LeBron James e ai Cavaliers il posto nelle Finals in Nba 2015/2016

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LeBron James (Photo by Bill Baptist/NBAE via Getty Images)

NBA 2015/2016, EASTERN CONFERENCE – LeBron James attende con ansia di potersi giocare nuovamente le Finals stavolta con l’aiuto imprescindibile degli altri due compagni di merende Kyrie Irving e Kevin Love, costretti in abiti civili dai rispettivi infortuni ancora in corso di risoluzione. Pochi cambiamenti significativi sul mercato, con i rampanti Bucks che hanno piazzato nel pitturato un post player come Greg Monroe e i Bulls che cambiano filosofia salutando Tom Thibodeau e puntando le proprie chip su Fred Hoiberg. Perdono posizioni i Pacers e gli Hawks, mentre potrebbero diventare protagonisti i Miami Heat, qualora Chris Bosh si dimostri in condizioni ottimali dopo i coaguli di sangue nei polmoni che l’hanno stoppato nel corso della stagione passata. Aumentata la competitività per gli ultimi posti playoff, con Charlotte, Boston e Indiana a litigare per non rimanere con i pop corn in mano nel mese di aprile.

1-Cleveland Cavaliers

Gli arrivi più importanti saranno quelli di Love e Irving, oltre al lungodegente Varejao, a completare un pacchetto rimasto solido e compatto e senza defezioni di livello. Turbolente le trattative per i rinnovi, con JR Smith che ha tentato senza successo la free agency, rinunciando a 6.4 milioni di dollari per poi firmare un biennale che per la stagione che sta per alzare il sipario ne porterà circa 5. Discorso simile per Tristan Thompson, elemento che LeBron James ritiene fondamentale per la corsa all’anello, che è ancora in attesa di capire che destino lo attende, con il rischio di fare lo spettatore non pagante. Tornato all’ovile Mo Williams, firmato Sasha Kaun per una frontline sempre più a lingua russa con il confermato Timofey Mozgov, arrivato anche Richard Jefferson. Sicuramente un punto a favore l’esperienza acquisita da David Blatt, un vincente della panchina pronto a scrivere la storia anche in NBA.

Leader: LeBron James – Fantasy breakout: Kevin Love – Keep an eye on: Tristan Thompson

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Derrick Rose (fansided.com)

 2-Chicago Bulls

L’era Thibodeau tutta difesa ed energia poco si adattava al nuovo corso dei Bulls, affidato a un tecnico come Hoiberg, grandissimo tiratore dalla lunga distanza, che spera di seguire le orme di un altro grande dei tre punti come Steve Kerr, “anellato” al debutto con la lavagna in mano. L’ex Iowa State punterà tutto su un attacco più rapido, pur senza forzare un Run and Gun spinto, con quintetti in grado di ruotare maggiormente e di schierarsi con un lineup piccolo: a beneficiarne, oltre a Rose e Butler, sicuramente anche Nikola Mirotic e Pau Gasol, abituati già in maglia spagnola a un gioco di transizione, oltre al tiratore purissimo Doug McDermott. Potrebbe ritrovare mordente anche Joakim Noah, fondamentale sia per la capacità di correre il campo che per l’apporto difensivo, in una squadra che, senza i dettami rigidi e precisi di Thibs, potrebbe sbandare andando fuori giri di fronte al proprio tabellone.

Leader: Jimmy Butler – Fantasy breakout: Nikola Mirotic – Keep an eye on: Doug McDermott

3-Atlanta Hawks

Ripetere un’annata record è pressoché impossibile, tuttavia Atlanta e Budenholzer “sanno come si fa”: la squadra non ha subito scossoni, si è scelto di tenere Millsap sacrificando (non senza lacrime) l’ottimo DeMarre Carroll, vero architrave della squadra nella postseason con la sua polivalenza tra attacco e difesa. Teague, Millsap e Horford saranno la base solida da cui ripartire in un contesto in cui si attende l’esplosione di Schroder dopo l’ottimo europeo chiuso da secondo miglior realizzatore, e in cui dalla panchina usciranno validi mestieranti come Splitter, Hardaway e Holiday.

Leader: Jeff Teague – Fantasy breakout: Dennis Schroder – Keep an eye on: Kent Bazemore

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Otto Porter (csbmidatlantic.com)

4-Washington Wizards

Perso Paul Pierce, con qualche rimpianto, gli occhi sono tutti puntati su Otto Porter, da cui Wittman si attende un importante salto di qualità per colmare la lacuna nello spot di ala piccola, riempito anche da Jared Dudley, reduce da un problema alla schiena, da Alan Anderson e dal rookie acerbo ma promettente Kelly Oubre Jr. I destini dei Wizards in ogni caso passeranno dai polpastrelli e dal genio di John Wall e Bradley Beal, con quest’ultimo che a soli 22 anni si comporta già da veterano e si prepara a vivere un anno alla ricerca di un contratto oneroso, visto lo stallo in sede di rinnovo. Inalterata la frontline, con l’esperienza e la fisicità di Nene e Gortat a completare lo starting five.

Leader: John Wall – Fantasy breakout: Otto Porter – Keep an eye on: Kelly Oubre Jr.

5-Miami Heat

Squadra esperta e composta in larga parte da veterani, alla ricerca del ruggito del leone dopo un’annata difficile e tormentata tra partenze, arrivi in corso d’opera e infortuni. Bosh è tornato, Dragic è al centro del progetto e Wade, pur con la solita quota di partite in borghese, è ancora capace di salire stabilmente oltre quota 20 ppg. Luol Deng è il collante nella metà campo difensiva, dove si attendono risposte sempre più positive da Hassan Whiteside, grande sorpresa del finale della passata stagione. Ottimo il rookie Winslow e l’ampliamento dato alla panchina con Gerald Green a fare compagnia al polivalente Josh McRoberts e ad Amar’e Stoudemire. Collaudata da Spoelstra, la franchigia della Florida ha come unico punto interrogativo la condizione dei suoi uomini chiave: nessuno dello starting five ha messo il proprio nome in tutte le 82 partite della scorsa stagione.

Leader: Chris Bosh – Fantasy breakout: Hassan Whiteside – Keep an eye on: Justise Winslow

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Jonas Valanciunas (fansided.com)

6-Toronto Raptors

Partito Amir Johnson, arrivato Luis Scola, veterano di esperienza che rimpolpa il reparto lunghi della second unit insieme a Bismack Biyombo e al canadese ex prima scelta Anthony Bennett, scaricato senza complimenti da Minnesota. Lowry cerca di ripetere un’annata fenomenale con quasi 18 punti, 7 assist e 5 rimbalzi di media, mentre DeRozan dovrà necessariamente migliorare la  selezione di tiri (41% dal campo e 28% da 3 punti) ed evolvere il proprio ruolo nella circolazione di palla di squadra, limitando gli isolamenti. Si attende la maturazione di Jonas Valanciunas, che in NBA sembra essersi adagiato su livelli buoni ma non ottimi, mentre in quintetto troverà posto l’ottimo DeMarre Carroll, che darà sicuramente apporto difensivo e in termini di pericolosità dall’arco, fondamentale in cui Terrence Ross ha sinora deluso.

Leader: Kyle Lowry – Fantasy breakout: Jonas Valanciunas – Keep an eye on: DeMarre Carroll

7-Milwaukee Bucks

Il progetto più interessante di tutta la lega, senza ombra di dubbio: grandi fisici, atleti sopraffini, struttura solida e di grande futuribilità. Rimasto Middleton, piacevole sorpresa del 2014, a completare un quintetto con Carter-Williams, Antetokounmpo e il rientrante Jabari Parker ci sarà Greg Monroe, innesto cinque stelle della free agency. Monroe è il giocatore perfetto per i Bucks offensivamente parlando, un lungo con doti di playmaking e capace di attirare su di sé in post la difesa per dare spazio alle penetrazioni o ai tiri da fuori dei compagni. Per arrivare oltre il primo turno di playoff però manca lo star power, non ci sono ancora gerarchie precise con il classico killer go to guy da ultimi tiri: inoltre è tutta da verificare la condizione fisico-atletica di Jabari Parker. In tal senso, importante il rinnovo di Henson, capace all’occorrenza di spostarsi (o far spostare Monroe) in ala grande.

Leader: Greg Monroe – Fantasy breakout: Giannis Antetokounmpo – Keep an eye on: Jabari Parker

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Al Jefferson (aljefferson25.com)

8-Charlotte Hornets

Al team di Michael Jordan mancava un equilibratore e un po’ di pericolosità sul perimetro: arriva Nicolas Batum che, se integrato come si deve negli ingranaggi degli Hornets, potrebbe emergere come grande rivelazione della stagione nel panorama non certo ricco di talento della Eastern Conference. Il pilastro di Charlotte rimane Al Jefferson, ma al suo fianco potrebbe trovare spazio sin da subito il rookie Kaminsky, eroe del basket collegiale e maturo al punto giusto per capire le esigenze del piano di sopra. Con Kidd Gilchrist a rischio per la stagione, per via dell’infortunio alla spalla, si apre una gran lotta per il posto da guardia a fianco di Kemba Walker: il turbolento e incostante PJ Hairston se la deve giocare contro i neo arrivati Jeremy Lin e Jeremy Lamb, pronto quest’ultimo a un’annata di rilancio dopo la gestione Brooks a OKC.

Leader: Al Jefferson – Fantasy breakout: Nicolas Batum – Keep an eye on: Jeremy Lamb

LE ALTRE – L’ultimo posto playoff sarà conteso anche da Indiana Pacers (noni) e Boston Celtics (decimi nel nostro ranking): i primi daranno vita, secondo i proclami di coach Vogel, a un progetto che vede Paul George in ala grande, in nome della nuova NBA votata allo small ball. La stella di Larry Bird però sinora non è parsa entusiasta e le alternative non mancano, primo fra tutti Myles Turner, rookie in grado di garantire un discreto apporto offensivo e una grande presenza nel pitturato. I Celtics sono in un anno importante dopo l’ottavo posto acciuffato in extremis: dal mercato free agent è arrivata una frontline tutta nuova, con i veterani David Lee e Amir Johnson, ma gli oneri offensivi saranno tutti nelle falangi di Isaiah Thomas.

Fondamentale seguire la crescita di Marcus Smart, il playmaker del futuro in casa Celtics, e di Jared Sullinger, il cui tipo di gioco deve specializzarsi maggiormente per diventare incisivo a tempo pieno (solo 44% dal campo e 28% da 3 per 13 ppg, cifre sostanzialmente in pareggio con l’anno precedente).

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Phil Jackson (bleacherreport.net)

Chiudono la fila le squadre in ricostruzione, vuoi le nobili decadute come Brooklyn (undicesima), Detroit (dodicesima) e New York (tredicesima), vuoi i perenni sogni in cerca di realtà come Orlando (tredicesima) e Phila (ultima). Da segnalare l’interesse per Porzingis, discussa e azzardata scelta di Phil Jackson al draft, oltre che i continui rumors su potenziali trade da esplorare per Carmelo Anthony, mentre in casa Nets c’è curiosità verso Andrea Bargnani, che potrebbe trovare posto in ala grande a fianco del confermato Lopez. I Pistons ancora privi di Jennings potranno finalmente dare campo libero ad Andre Drummond ora che il pitturato è libero da Monroe: nella mente di Van Gundy sta prendendo vita un progetto stile Orlando Magic, con Drummond a fare Howard, attorniato da una batteria di tiratori qualificati come Reggie Jackson, Ilyasova, Morris e Meeks/Caldwell Pope. Grandi aspettative sul rookie Stanley Johnson, scintillante nella Summer League, così come su Mario Hezonja dei Magic, genio e carattere al servizio di un gran tiro. I Magic hanno confermato Tobias Harris e sono pronti a lanciare Aaron Gordon per una stagione da protagonista, mentre i compagni di retrovia di Philadelphia patiscono il nuovo stop di Joel Embiid, la cui carriera è avvolta da una cortina fumogena. In casa Sixers la speranza si chiama Jahlil Okafor, il cui stile di gioco, molto basato su post e posizione, sembra più incline al college basket dove il gap fisico era maggiore.

Andrea Samele

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