Nazionale francese allo sbando

Non c’è pace per i ”blues”: dopo le polemiche per la qualificazione stentata e truffaldina ai mondiali 2010 in Sudafrica , tre dei suoi calciatori, Ribery, Govou e Benzema, sono nei guai per colpa di una baby-escort

 di Pietro Paciello

 

Benzema e Ribery

La colpa, diciamocela tutta, è solo di Domenech: come ha potuto il Ct-astrologo, da sempre attento a non convocare in Nazionale calciatori nati sotto il segno dello Scorpione o della Bilancia con Plutone pianeta dominante (leggi Trezeguet, effettivamente “reo” della sconfitta dei Transalpini ai Mondiali di Germania), non prevedere i nefasti influssi di Venere su Ariete, Sagittario e Leone (leggi rispettivamente Ribery, Benzema e Govou)?

 La bufera che sta devastando l’ambiente dei “blues” ha le forme giunoniche (e presumibilmente rifatte) di Zahia Dehar, una sexy-ragazza bionda, perfetta sintesi dei geni di Paris Hilton e di quelli della “Barbie”, che di mestiere fa, usando un termine “politically correct” tanto in voga dai tempi di Patrizia D’Addario, la escort con un tariffario oscillante tra i 1.200 e i 2.000 euro a prestazione.

E tra i suoi clienti annoverava anche i tre pilastri della Nazionale francese, secondo quanto emerso da un’indagine della magistratura francese su un giro di prostituzione minorile che ha portato all’arresto del titolare-manager dello “Zaman”, il locale a luci rosse parigino dove Zahia lavora.

Il binomio calciatori (anche sposati) – donne (anche a pagamento) non scandalizza ovviamente nessuno, men che meno la laicissima Francia, se non fosse per il fatto che lì il frequentare minorenni può portare a guai seri.

Infatti la Dehar, divenuta maggiorenne solo quest’anno, ha dichiarato di avere conusciuto (in senso biblico, s’intende) Benzema e Ribery nel 2008 e nel 2009: il calciatore del Bayern Monaco le avrebbe persino pagato il viaggio per raggiungerlo nella città bavarese.

 

Zahia Dehar

Una brutta grana per i due pallonari, visto che in Francia avere rapporti sessuali con una minorenne può comportare una pena massima di 3 anni di reclusione, nonchè 45.000 euro di multa (ma quest’ultimo aspetto può essere definito argent de poche).

Ma la brava Zahia ha il cuore d’oro e, con un intervento degno di un difensore, salva i due fuoriclasse in calcio d’angolo: “Gli ho fatto credere di essere maggiorenne”, ha rivelato la ragazza alla squadra antiprostituzione della polizia francese, alleggerendo così le loro posizioni.

Più tranquillo Govou: lui Zahia l’ha conosciuta (sempre biblicamente) solo quest’anno, già maggiorenne. Anche se il giocatore del Lione ci sarebbe “rimasto male” quando ha scoperto che ,per godere delle sue prestazioni, avrebbe dovuto sborsare l’equivalente di un’ora del suo stipendio: che ingenuo!

A pochi giorni dai Mondiali di calcio sudafricani, ai quali la Francia parteciperà senza i favori del pronostico, nello scetticismo e nell’indolenza dell’opinione pubblica francese, questo scandalo molto probabilmente inciderà ancor più negativamente sul morale dei “blues”: dopo la testata di Zidane e il “mani” di Henry, ci mancava solo Zahia. Ma in quel caso si trattava di un altro tipo di fallo…

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